«Il locale è idoneo,
verifiche dei vigili del fuoco»

MACERATA - Il titolare dell'immobile di Piediripa dove polizia locale e carabinieri hanno dato lo stop a una festa non autorizzata. «Giusto accertare ogni eventuale responsabilità e verificare con attenzione ciò che è accaduto. Ma si devono distinguere le eventuali negligenze, se accertate, dalla conformità del locale alle prescrizioni e ai controlli effettuati dagli organi competenti»

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controllo locale piediripa

Il controllo nel locale

Stop alla festa in un locale di Piediripa di Macerata, il titolare, Nazzareno Romitelli: «Idoneità del locale stabilito dai sopralluoghi dei vigili del fuoco per una capienza di 75 persone, la sera dei controlli il numero era significativamente inferiore».

Il controllo c’è stato la notte tra sabato e domenica. Il titolare sulla sicurezza del suo locale, risponde: «La scala di ingresso in discesa e l’uscita di sicurezza non sono mai state lasciate alla valutazione personale del gestore. Sono state oggetto di verifiche da parte dei responsabili dei vigili del fuoco di Macerata, che hanno esaminato le caratteristiche del locale e ne hanno riconosciuto l’idoneità per una capienza massima di 75 persone. La sera a cui si riferisce la vicenda erano presenti circa 60 persone: quindi un numero significativamente inferiore alla capienza massima stabilita a seguito dei controlli».

polizia locale macerata archivio arkiv

Polizia locale

Sempre secondo il titolare «È giusto accertare ogni eventuale responsabilità e verificare con attenzione ciò che è accaduto. Ma è altrettanto giusto distinguere le eventuali negligenze che dovessero essere accertate dalla conformità del locale alle prescrizioni e ai controlli effettuati dagli organi competenti. Non si può, a mio avviso, arrivare alla conclusione che locali come questo non debbano più esistere. Se ogni volta che si verifica un problema la soluzione fosse quella di chiudere l’attività interessata, dovremmo applicare lo stesso principio a qualsiasi settore: chiudere le strade perché avvengono incidenti, bloccare le autostrade, fermare gli aerei perché possono verificarsi incidenti, impedire alle navi di navigare perché esistono rischi. La sicurezza non significa eliminare ogni attività. Significa prevenire i rischi, rispettare le norme, effettuare controlli seri e intervenire quando necessario.

Nel caso del Cras Montana (caso citato sia dall’assessore Paolo Renna che dal comandante della polizia locale, Danilo Doria, ndr), se ci sono state responsabilità o negligenze, dovranno essere accertate dagli organi competenti. Ma non possiamo trasformare questo principio nella rinuncia alla possibilità di organizzare eventi, musica e aggregazione. Una città sicura non è una città ferma. È una città nella quale legalità, sicurezza e libertà di vivere gli spazi e partecipare agli eventi possono convivere. Per questo ritengo importante che anche questi elementi vengano conosciuti dai cittadini e che il dibattito sulla vicenda si sviluppi sulla base dei fatti e dei controlli realmente effettuati».

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