Nove assessori e due poltrone chiave:
il rebus del Parcaroli bis

MACERATA - Appare certa la riconferma per D'Alessandro, Renna, Sacchi, Marchiori e Caldarelli. In Fdi i nomi sono tanti, le new entry dovrebbero essere Lorella Benedetti e Pierfrancesco Tasso. Possibili scelte in rosa per Fi e Lega. Valutazioni sull'ingresso di Noi Moderati (con Deborah Pantana) o di un esterno. "I Maceratesi" potrebbero rinunciare alla presidenza del Consiglio per un posto in giunta e far entrare in aula Gianni Giuli. E c'è anche l'Apm

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I principali nomi in lizza riportati la scorsa settimana da Cronache Maceratesi

di Luca Patrassi

Formare la nuova giunta dovrebbe essere un’operazione più semplice rispetto a quella appena definita legata al voto di ballottaggio ma le insidie sono dietro l’angolo visto che partiti e movimenti civici sono ben decisi a reclamare quelle che ritengono attenzioni dovute. I numeri per iniziare. Ci sono nove assessori da nominare, poi il presidente dell’Apm e il presidente del Consiglio comunale. Come sarà la giunta del Parcaroli bis? Il sindaco appena rieletto ha sempre detto che agirà in base ai voti, alle competenze e alle esigenze della squadra. Non ha detto che si regolerà anche sulle esperienze fatte in questi ultimi cinque anni con una maggioranza che non sempre si è mossa all’unisono. Dieci figure in giunta, nove assessori e il sindaco: la legge impone la presenza di almeno quattro donne (il 40% del totale), o di almeno quattro uomini.

giunta parcaroli fine anno

La Giunta uscente: certi della riconferma D’Alessandro, Renna, Sacchi, Marchiori e Caldarelli mentre Katiuscia Cassetta è l’unica che non si è ricandidata

Ci sono diverse donne elette in Consiglio comunale ma non al top delle preferenze con l’eccezione di Francesca D’Alessandro che è stata la più votata con oltre 600 indicazioni. Fratelli d’Italia è sì il partito maggiore della coalizione di centrodestra ma non ha brillato, con il 18% dei voti i meloniani hanno il 35% dei voti delle varie liste di maggioranza. L’analisi matematica, e non quella politica, dice che Fdi ha tra i 3 e i 4 assessori. Tre assessori  se reclamasse anche la presidenza del Consiglio e il vertice dell’Apm. In pole ci sono Francesca D’Alessandro e Paolo Renna mentre la terza casella potrebbe andare a Lorella Benedetti con Pierfrancesco Tasso dirottato sulla presidenza del Consiglio o sulla Apm. In Fdi ci sono anche uomini che nel partito hanno un certo peso come Simone Livi e il coordinatore cittadino Pierfrancesco Castiglioni, oltre ad Andrea Blarasin.

sandro parcaroli in comune dopo la vittoria al ballottaggio (1)

Il rieletto sindaco Sandro Parcaroli oggi pomeriggio in Comune

Due assessori potrebbero andare alla Lega e ai Civici che hanno colto un 13% inimmaginabile alla vigilia: due anime nella lista , forse un assessorato a testa anche se c’è chi inizia a rilevare che la Lega ha anche il sindaco e dunque dovrebbe ridimensionare le richieste. Sicura la riconferma di Andrea Marchiori, dietro a lui il più votato è il presidente dei commercianti del centro storico Giuseppe Romano ma qui potrebbe entrare in scena la questione delle assessore e a questo punto potrebbe emergere la bancaria Alessandra Procaccioli in quota civici e che dunque potrebbe essere avanti a Oriana Piccioni (Lega).

Forza Italia non è arrivata alla doppia cifra ma anche il 7.5% può essere soddisfacente. Gli azzurri reclamano il ruolo del vicesindaco ma la missione appare complicata: un assessore confermato, vale a dire Riccardo Sacchi e se ne dovesse arrivare un secondo anche in questo caso l’opzione donna farebbe entrare, per una questione di militanza di lungo corso, la segretaria cittadina di Fi Barbara Antolini anche se Laura Laviano ha avuto un maggior numero di preferenze e prima del ballottaggio sembra che i rapporti con il sindaco siano migliorati.

Per l’Udc sarà l’assetto uscente: l’assessore sarà Marco Caldarelli e consigliera Antonella Fornaro.

Per i civici di I Maceratesi per Parcaroli balla la presidenza del Consiglio o un assessorato che andrebbe a Francesco Luciani. L’ingresso in giunta di Luciani però ha il vantaggio di far entrare in Consiglio Gianni Giuli che era rimasto fuori per due preferenze.  

Noi Moderati-Civici Marche è l’ultima delle liste quanto a preferenze con il 2.6%: la più votata è stata Deborah Pantana, il secondo Claudio Carbonari e qui a rigore dovrebbe passare Pantana anche se è possibile che il sindaco chieda ai partiti figure con determinate caratteristiche per alcuni ruoli oppure ricorrere a semplici deleghe, tipo le attività giovanili. Insomma Noi Moderati potrebbe anche rimanere a secco oppure avere incarichi in giro per le municipalizzate. Nel caso Noi Moderati non entrerebbe in Giunta per fare posto a un esterno, ossia un non candidato.

Il puzzle degli assessori: i nomi in corsa a destra e sinistra

 

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