Collevario, Marchiori stoppa Gualtieri:
«Simbolo dello scadimento della sinistra».
Pd, Avs e M5S in piazza per la Palestina
DIARIO ELETTORALE - L'assessore uscente e candidato consigliere della Lega ribatte alle critiche sulle strade del quartiere che aveva sollevato il presidente del Circolo Aldo Moro: «Un tempo tenevano alta l'asticella, ora girano per cantieri in cerca di asfalto deteriorato». Sempre per il Carroccio, Tommaso Lorenzini organizza domenica un incontro a tema giovani. L'Udc schiera il segretario nazionale Antonio De Poli, il Terzo polo manifesta per il termovalorizzatore.

Andrea Marchiori, assessore uscente e candidato consigliere per la Lega
Da incontri di alto profilo alla critica sugli asfalti deteriorati. L’assessore ai lavori pubblici e candidato della Lega alle prossime comunali Andrea Marchiori vede uno «scadimento intellettuale direttamente proporzionale col declino della sinistra» nell’affondo di Piergiorgio Gualtieri, presidente del Circolo Aldo Moro, che ieri aveva pungolato l’amministrazione sul dissesto delle strade di Collevario (leggi l’articolo).
«Un tempo il Circolo Aldo Moro organizzava convegni per discutere di politica, di città, di territorio – ricorda Marchiori – un tempo il Circolo dialogava con la città assieme a Giuseppe Ayala, magistrato del pool antimafia, a Marco Tarquinio, direttore del quotidiano L’Avvenire, a David Sassoli, presidente del Parlamento europeo.

L’asfalto deteriorato a Collevario in una delle foto di Piergiorgio Gualtieri
Era una città in cui la sinistra di governo esprimeva una linea politica che, al di là della condivisione dei contenuti e dei risultati in termini di crescita, teneva alta l’asticella del proprio elettorato. Oggi il presidente del Circolo Aldo Moro gira per cantieri scattando fotografie del materiale bituminoso deteriorato. Anche nell’ultima settimana di propaganda elettorale, la sinistra ha scelto di fare opposizione piuttosto che illustrare le proposte di governo, si è cucita su misura il proprio ruolo politico e lo fa sbagliando pure quartiere e cantiere. A Collevario questa amministrazione ha fatto proprio quegli interventi promessi da vent’anni di amministrazione Pd e mai realizzati: il dissesto idrogeologico di via Verga, versante pista di pattinaggio e di via Verga versante campo sportivo. Il primo intervento del valore di 650mila mila euro già ultimato ed il secondo da avviare dopo che ci siamo aggiudicati il finanziamento da 2,6 milioni di euro. Una svolta per il quartiere che non avrà più il rischio frana. Mentre la sinistra indossa il giubbino da umarell, noi continuiamo a far crescere Macerata».
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Tommaso Lorenzini, candidato consigliere della Lega
Restando in casa Lega, domenica alle 14 il candidato consigliere comunale Tommaso Lorenzini organizza un incontro dal titolo “Politica e giovani – Spazio di confronto con giovani amministratori” alla sede del Carroccio in via Roma. A partecipare saranno il più giovane consigliere regionale della Marche, Nicolò Pierini, già sindaco di Piandimeleto; il responsabile regionale della Lega Giovani Matteo Fabbroni, il responsabile esteri Mirko Giordani e il consigliere comunale di San Ginesio Leonardo Campugiani.
«L’incontro vuole dare spunti di riflessione su quanto può contare un giovane in politica e su cosa vuol dire amministrare, a tutti i livelli – dice Lorenzini – i ragazzi che interverranno hanno cariche nei loro comuni, in Regione e ruoli nazionali di partito: durante questa campagna elettorale in molti hanno detto che è assente una vera partecipazione degli under 35 alla politica cittadina, allora interessare i giovani con le testimonianze di chi si è già messo a disposizione della propria comunità può essere il punto di partenza. Si parlerà dei giovani nel nostro territorio, delle leggi e delle proposte per la socialità, la residenzialità e il lavoro, ma soprattutto della partecipazione alla vita politica, ad iniziare dai consigli di quartiere, di cui faccio parte, che l’amministrazione Parcaroli ha reintrodotto e che andranno potenziati, destinando loro un budget annuale per piccoli interventi di zona, come avviene ad esempio a Fano».
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Il presidio pro Palestina dello scorso ottobre in piazza della Libertà
In area centrosinistra, oggi pomeriggio alle 18 in piazza Vittorio Veneto si terrà la manifestazione pro Palestina “Free our comrades”, organizzata da Per la Palestina – Gruppo informale per Macerata e tra le sigle che hanno accolto l’invito a partecipare ci sono Anpi, Arci, Alleanza Verdi e Sinistra, Cgil Macerata, Dipende da Noi, Istituto Storico Macerata, Libera Macerata, Macerata Bene Comune, Mondo Solidale, Movimento 5 Stelle, Oltreconfine, Partito Democratico, Partito della Rifondazione Comunista, Strada Comune. «Salutiamo con gioia la liberazione di Saif Abukeshek e Thiago Ávila, portavoce del movimento, catturati e deportati con un atto di pirateria dal governo israeliano – affermano gli organizzatori – oggi è l’anniversario della Nakba, la pulizia etnica e l’esodo forzato di 8-800mila palestinesi tra il novembre del 1947 e il maggio del 1948 da parte dei gruppi paramilitari sionisti e dell’esercito israeliano. Chiediamo all’Unione Europea e al governo italiano di tutelare l’azione di quanti intendono portare a termine la propria missione di sostegno alla popolazione di Gaza, sempre più lasciata a se stessa senza sufficienti aiuti e in balia della violenza dell’esercito israeliano».
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Antonio De Poli, segretario nazionale Udc
Lunedì alle 17,30 all’auditorium della Biblioteca Mozzi-Borgetti si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Servizi pubblici per la sicurezza sociale”, promosso dall’Udc maceratese e che avrà come ospite principale il senatore e segretario nazionale del partito Antonio De Poli. Ad aprire i lavori sarà il sindaco di Macerata, Sandro Parcaroli. Interverranno inoltre i dirigenti comunali Udc Marco Foglia, Antonella Fornaro e Marco Caldarelli e il consigliere regionale Luca Marconi.
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Mattia Orioli, candidato sindaco del Terzo polo
Giovedì prossimo il Terzo polo radunerà le truppe alla sede della Protezione civile a Sforzacosta (piazza Ciccolini) per “Termovalorizziamo: l’energia non puzza”, iniziativa a sostegno della realizzazione di un termovalorizzatore nelle Marche. Parteciperanno il candidato sindaco Mattia Orioli, il candidato consigliere in quota Azione Giorgio Menchi e Katia Cavalli, esperta del tema rifiuti e referente di Ora!
«Strade dissestate e opere inutili, Collevario ridotto a colabrodo»








































Caro Marchiori,
so che qualcun altro dalle tue parti, invece, voleva invitare Giorgio La Pira…
E dunque non hai afferrato la delicatezza: lo hanno fatto per voi, per mettervi a vostro agio in un eventuale dibattito.
https://www.amazon.it/Hajj-Amin-al-Husseini-Sacerdote-terrore/dp/B0H1R7ZTT3/ref=monarch_sidesheet_title
il progetto islamico dello sterminio da Mussolini al 7 ottobre
Il 7 ottobre 2023, Hamas ha lanciato dalla Striscia di Gaza il più sanguinoso attacco contro Israele dalla sua fondazione, chiamando quell’operazione Tempesta di Al-Aqsa. Novantaquattro anni prima, nel 1929, un’altra strage era stata scatenata con lo stesso identico pretesto: la minaccia alla Moschea di Al-Aqsa. Dietro entrambe, la stessa architettura dell’odio.
Questo libro racconta chi l’ha costruita.
Hajj Amin al-Husseini, Gran Muftì di Gerusalemme, è una delle figure più influenti e più dimenticate del Novecento. Incontrò Hitler nel novembre del 1941 e ne ottenne la promessa di estendere la Soluzione Finale al Medio Oriente. Supervisionò il reclutamento delle divisioni SS musulmane nei Balcani. Trasmise propaganda antisemita in arabo da Radio Zeesen, raggiungendo milioni di ascoltatori dal Marocco all’Iraq. Scrisse lettere ai governi di Ungheria, Romania e Bulgaria per impedire agli ebrei di fuggire verso la Palestina, chiedendo che fossero invece inviati in Polonia.
Non fu mai processato.
Attraverso documenti d’archivio, verbali diplomatici e le testimonianze rese sotto giuramento a Norimberga, questo saggio ricostruisce l’intera parabola di al-Husseini: dalla Gerusalemme del Mandato britannico alla Berlino di Hitler, dall’Egitto di Nasser alla Beirut dove morì nel 1974, libero e impunito. E dimostra come il sistema ideologico che costruì — la fusione tra antisemitismo europeo e teologia islamica, l’odio verso gli ebrei trasformato in obbligo religioso — non sia morto con lui, ma abbia attraversato le generazioni fino ad Arafat, fino a Hamas, fino al 7 ottobre.
Una storia che non è ancora finita.
Che a parlare dello scadimento del livello culturale della sinistra sia un leghista la dice lunga sullo stato della politica attuale.Certo noi qualche passo indietro lo abbiamo fatto viste le eccellenze politiche e culturali che hanno preceduto la classe politica attuale che però come conferma il Marchiori ha cercato di mantenere alto il livello con le manifestazioni e le personalità portate in città.La controparte invece partiva da un livello culturale basato sull’uomo in canottiera,sul celodurismo,sul pulirsi il culo con il tricolore su personaggi come Borghezio e Calderoli.A livello locale come non ricordare le eccelse performance,ancora gettonatissime su You Tube,del compianto Isidori.A fronte di cotanta cultura fare peggio era impossibile.Comunque c’è la politica alta e quella pratica ossia quella delle foto inaugurali per un sottopasso o un campetto da padel di cui l’amministrazione si contraddistingue e per le opposizioni quella di smascherare quello che non va.Caro Marchiori se dovesse ritornare tra i banchi del Governo Cittadino di certo sarà proprio perché la politica quella alta non c’è più e vince chi parla alla pancia del paese e chi non può farlo meglio se non un Leghista.
Ancora con questi scontri infiniti destra sinistra invece di dedicarsi a risolvere qualche problema per quel che uno può. Come se le strade sfondate avessero un colore politico.
“Marchiori, quando lo si coglie in fallo, perde subito la Trebisonda… e parte con il solito scaricabarile.
A girare per Macerata le uniche strade degne di essere chiamate tali sono quei due o tre tratti riasfaltati giusto per apparire belli e puri davanti alle telecamere.
Inoltre…. invece di rifare il parquet ai viottoli del laghetto dei giardini, bastava sostituire tre o quattro stecche e usare il resto dei soldi per asfaltare le strade vere.
A meno che, anche lì, qualcuno non abbia ritenuto la cosa poco conveniente…
In questo preciso momento storico in cui nel Medioriente avvengono enormi atrocità consultare storici che conoscono le lingue locali e hanno lavorato su fonti primarie del Mediterraneo orientale e vissuto nei luoghi di cui scrivono sarebbe auspicabile.Consiglierei “Israele Palestina”(Per comprendere il contesto israelo-palestinese non servono narrazioni facili.E’ necessario invece andare alla radice di due potenti diritti,utilizzando in modo scrupoloso il metodo storico e tutte le fonti disponibili.) Di Lorenzo Kamel.Si parla anche della presunta collaborazione,che non ci fu,dei palestinesi col nazismo.
Nazi Germany and Palestine, 1933-1945
Author:
Abdul-Rahman ‘Abd al-Ghani
https://www.palestine-studies.org/en/node/1648075
https://www.ijssr.com/papers/volume-2/issue-3/ijssr30422/
Nemmeno i sionisti odierni usano la bufala dei palestinesi alleati dei nazisti per giustificare il loro sterminio.Benché ne avessero tratto beneficio i palestinesi si unirono agli Alleati e combatterono con loro per fermare il nazismo.Ma evidentemente a qualcuno fa comodo screditare i Palestinesi e chi cerca di aiutarli o semplicemente cerca di giustificare lo sterminio in atto dei neonazisti sionisti.