“Dino non si tocca”,
tifosi e giocatori convincono Pagliari:
resta l’allenatore della Maceratese

ECCELLENZA - Il tecnico resta al timone della squadra dopo che ieri aveva abbandonato l'allenamento. Oggi dirigerà regolarmente la seduta. Gli striscioni dei tifosi all'Helvia Recina e l'attestato di stima dello spogliatoio hanno portato alla scelta di proseguire. Resta aperto il nodo del mercato, vista la diversa visione che c’è tra mister e società

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Dino Pagliari con il presidente Crocioni nel primo allenamento a Villa Potenza

di Mauro Giustozzi

La notte porta consiglio. E mai come in questa occasione è servita a far sbollire le tensioni e la spaccatura plateale arrivata ieri pomeriggio quando Dino Pagliari aveva abbandonato il campo sportivo di Villa Potenza non dirigendo l’allenamento della sua Maceratese (leggi l’articolo).

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Lo striscione della Curva Just

Oggi il tecnico tornerà a guidare l’allenamento della Rata al termine di ore convulse che sono state contrassegnate da attestati di stima e riconoscenza arrivati dalla tifoseria che, sia sui social ma soprattutto plasticamente con degli striscioni apparsi allo stadio Helvia Recina, hanno preso posizione tutto sommato a favore della Maceratese oltre che dell’allenatore “Dino non si tocca” e “Dino, squadra e società uniti per la Rata” sono le scritte comparse nella notte all’esterno della Curva Just che chiedevano a tutti gli attori di questa situazione di ripensarci per il bene di una squadra ed una città che solamente unita può risalire la china dopo un girone di andata del campionato di Eccellenza sicuramente molto al di sotto di quelle che erano le attese della vigilia.

Pagliari_Perri_Maceratese_Sangiustese_FF-9-325x217Ma, più che gli attestati di stima dei tifosi, sono stati quelli dei giocatori ad avere convinto Dino Pagliari a restare alla guida della Maceratese. Lo spogliatoio si è schierato apertamente a favore del mister e di questo deve averne tenuto conto anche la dirigenza: l’addio di Pagliari a metà stagione, con una situazione complicata di classifica, ma anche con importanti prospettive in chiave Coppa Italia avrebbe rappresentato un ulteriore colpo difficile da assorbire e soprattutto avrebbe aperto scenari futuri incerti e avventurosi. Tutto il contrario di quello che serve ad un club che, nella tempesta, deve affidarsi ad un condottiero saldo. E sotto questo aspetto Dino Pagliari garantisce, al di là delle questioni puramente tecniche, una saldezza nella guida di uno spogliatoio composto da molti calciatori di nome che però stanno rendendo al di sotto delle aspettative.

Pagliari_Macerata_Montegranaro_FF-11-325x217Anche perché chi ha costruito la squadra in estate dovrà pur prendersi le responsabilità di scelte che hanno portato ad un gran numero di acquisti, di elementi anche di valore guardando il loro curriculum, ma incapaci sinora di fare squadra. Resta aperto il nodo del mercato e della diversa visione che c’è tra l’allenatore e la società. Anche in questo caso una soluzione potrebbe arrivare a metà strada tra i voleri del tecnico ed i desiderata della società. A meno che questo braccio di ferro non venga vinto completamente dall’allenatore sulle scelte di effettuare sul mercato, quindi con l’arrivo di un attaccante e un difensore rispetto all’intervento a centrocampo che invece sarebbe preferito dalla dirigenza.

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