Consiglio, Pollastrelli contro Paglialunga:
«Uso improprio del ruolo di presidente»
CIVITANOVA - Il capogruppo della Lega torna sull'ultima assise dopo che la variazione di bilancio non ha ottenuto la maggioranza e accusa l'ex candidata sindaca di aver violato il regolamento: «Che senso ha non farlo rispettare per bocciare un asilo in zona stadio?»

Giorgio Pollastrelli, capogruppo Lega
«Da parte della Paglialunga un uso improprio del ruolo di presidente ed un uso strumentale del regolamento solo per colpire politicamente i cittadini che non l’hanno votata. Che senso ha non far rispettare il regolamento per bocciare un asilo in zona stadio?» A quasi una settimana dall’ultimo consiglio comunale non si arrestano i botta e risposta fra i consiglieri di Civitanova.
L’ultimo arriva da Giorgio Pollastrelli (Lega) che risponde alla consigliera Mirella Paglialunga che ha presieduto l’ultimo consiglio comunale. Al termine dell’assise infatti si doveva votare una variazione di bilancio di 450mila euro. Il punto però non è passato perché tra le fila della maggioranza Troiani e Capozucca si sono astenuti. Paglialunga ha sottolineato come la responsabilità della bocciatura del punto non sia tanto dei tre consiglieri di minoranza che hanno votato contro, quanto della confusione in seno alla maggioranza.
Ma Pollastrelli ribadisce e attacca la Paglialunga sulla procedura: «La presidente Paglialunga si è rifiutata di far ripetere la votazione come richiesto da un consigliere e ha sbrigativamente sciolto la seduta per non permettermi di leggere gli articoli del regolamento che prevedono espressamente che si rivoti per la controprova e che al voto assistano il presidente i 3 scrutatori di cui uno per legge di minoranza, ma Micucci era assente e quindi andava rinominato. Dopo aver velocemente sciolto la seduta ufficialmente la presidente ha riaperto la seduta in modo del tutto irregolare per far votare la immediata eseguibilità della delibera precedente senza neppure procedere ad una nuova convocazione e senza fare appello. In conclusione abbiamo assistito da parte della presidente Paglialunga ad un uso improprio del ruolo di presidente ed ad un uso strumentale del regolamento solo per colpire politicamente i cittadini che non l’hanno votata. Che senso ha non far rispettare il regolamento per bocciare un asilo in zona stadio ? Perché dopo aver parlato per ore di sociale alla prima prova effettiva di politica a favore delle famiglie la sinistra si è chiamata fuori dal confronto ? La verità è che non avendo argomenti chiacchierano tanto e non fanno nulla, anzi quel poco che fanno lo fanno pure male ed in barba ad ogni rispetto democratico del consiglio comunale».
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…poi loro non lo fanno per la poltrona!!!…
Tanto, per quanti sforzi potete fare, purtroppo non riuscirete mai ad avere l’arguzia e l’intelligenza di Silenzi che pur perdendo le elezioni ha riportato una vittoria personale (Palalube) che voi vi sognate. Siete veramente come dice la Paglialunga patetici senza se e senza ma sempre alle prese prima bocciandovi da soli e adesso con qualche cambio a farvi la guerra per dimostrare chi comanda. Comunque credo che l’attenzione maggiore deve essere dedicata al sindaco che non potrà più essere eletto ed in preda alla ….disperazione… cercherà di attenuarla cementando a destra e sinistra. Occhio a che tutte le scelte future di questa Giunta siano propedeutiche ad un bilanciamento tra tutti gli amministratori visto che le forze in campo non sono parietarie, anzi a volte si ha l’impressione che qualcuno sia decisamente tagliato fuori dal cerchio dei “ più preparati”. Il civitanovese medio, penso gradirebbe che tutti gli amministratori che per cinque anni propineranno di tutto senza mai pensare un po’ più a lungo prima di dar fiato alle trombe che arrivino alla fine del mandato senza che ci sia del livore tra loro ma solo tanta pace e ancora di più tanta prosperità che si fugge tuttavia ma qui del doman vogliam certezza. Ah, c’è anche quello minimo di civitanovese e forse per non allietarvi di più questa giornata di festa, come tutte le altre del resto preferisce tenere tra se e se quel che pensa e che sempre riesce a trattenere quegli slanci d’amore che contiene a fatica