«Ciarapica e Belletti si dimettano.
Con la mozione sulle antenne
si è raggiunto il punto più basso»
CIVITANOVA - I consiglieri di centrosinistra all'attacco della maggioranza sul consiglio: «Hanno abbandonato l'aula nel disperato tentativo di far mancare il numero legale. Responsabilità anche del presidente». L'assessore Carassai difende il Varco sul Mare: «Spianata di cemento? Scorrettezza definirlo così». Turchi, Polverini e Pollastrelli replicano a Paola Campetelli: «Sulla variante abbiamo combattuto e vinto una battaglia per la città»

L’ultimo consiglio comunale
di Laura Boccanera
«Quello di mercoledì sera è stato un scenario vergognoso, ribadiamo con forza la richiesta di dimissioni immediate del sindaco Fabrizio Ciarapica e dell’assessora all’Urbanistica Roberta Belletti».
A dirlo sono i consiglieri di centrosinistra Letizia Murri, Mirella Paglialunga, Francesco Micucci, Elisabetta Giorgini, Piero Gismondi, Lidia Iezzi, Yuri Rosati.

Voto contrario sulla variante
Oltre all’ormai nota variante che ha mandato all’aria tutta la maggioranza, l’opposizione sottolinea un altro punto dell’assise, la mozione per il regolamento sulle antenne presentata da tutti i gruppi consiliari di centrosinistra, con emendamenti di Lega e della consigliera Paola Fontana.

«Si è toccato il punto di più basso della responsabilità politica – dicono – consapevoli di non avere i numeri per bocciare l’atto, il sindaco e una parte della maggioranza hanno messo in atto un vergogno ostruzionismo, con un abbandono dell’aula nel disperato e maldestro tentativo di far mancare il numero legale.

Il sindaco Fabrizio Ciarapica
A questo comportamento si è aggiunta la condotta gravemente omissiva del presidente del Consiglio comunale, il quale ha lasciato la seduta senza nemmeno conferire delega al vice presidente presente in aula. Un gesto di profonda sgrammaticatura istituzionale che calpesta il ruolo di garanzia che la Presidenza deve rappresentare.

Piero Croia (a destra) e Nicolò Renzi
Tiberi riprendeva il suo posto solo a seguito di diffide. Nonostante la fuga dei consiglieri di Fratelli d’Italia, di Vince Civitanova, di Civitanova Unica, di Croia e Renzi, sempre bravi a parlare del loro impegno per il bene dei cittadini e poi nei fatti pronti a smentirsi davanti ai più beceri giochi ed opportunismi politici, i consiglieri di centro-sinistra garantivano così l’approvazione della mozione a loro firma sugli impianti di telefonia».

L’inaugurazione del Varco
Mentre prosegue il botta e risposta sul consiglio comunale, si riaccende anche la polemica sul Varco sul Mare. L’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai replica al capogruppo del Pd Francesco Micucci, che nei giorni scorsi aveva annunciato la propria assenza all’inaugurazione della riqualificazione. «Classificare le opere eseguite al Varco sul Mare una spianata di cemento o uno sperpero di denaro pubblico denota scorrettezza intellettuale, evidentemente a Micucci spiace che questa amministrazione sia riuscita a consegnare alla collettività la riqualificazione di un luogo centrale» afferma Carassai.

L’assessore Ermanno Carassai
L’assessore respinge anche le critiche secondo cui il Varco sarebbe l’unica opera di rilievo realizzata dall’amministrazione Ciarapica. «Dirlo denota una voluta amnesia – afferma Carassai -, in quanto lo stesso consigliere brilla per il voto contrario a tutte le opere pubbliche programmate. Mi permetto di ricordagli gli asili nido, la ristrutturazione dell‘immobile di via Trieste, la sede comunale della delegazione comunale, la ristrutturazione della scuola elementare in Civitanova Alta, il ripristino di un ala dell’ex liceo. In merito allo sperpero di denaro pubblico dimentica le opere non realizzate dalle giunte di sinistra». Tornando al Varco, la polemica sui costi (5 milioni di euro come annunciato dallo stesso Carassai la sera dell’inaugurazione) in realtà è stata portata avanti anche da altri esponenti, non solo dell’opposizione, tra questi Maika Gabellieri, ex assessore e ora coordinatrice provinciale di Noi Moderati. Carassai sulle cifre ribatte che sono «esternazioni basate sul nulla, è evidente la bramosia di comparire basata sull’effimero».

Fabiola Polverini, Pierpaolo Turchi e Giorgio Pollastrelli
Il clima resta teso anche all’interno della maggioranza. Dopo le accuse lanciate ieri dalla consigliera di Civitanova Unica Paola Campetelli nei confronti di chi ha votato contro la variante urbanistica, arriva la replica congiunta di Pierpaolo Turchi (Futuro Nazionale), Fabiola Polverini e Giorgio Pollastrelli (Lega), tra i consiglieri che insieme a Paola Fontana hanno contribuito alla bocciatura dell’atto.

Paola Campetelli
«Non accettiamo lezioni da chi sarà ricordata per essersi fatta fare l’asfalto sotto casa – commentano Turchi, Polverini e Pollastrelli -. Su una cosa Campetelli ha ragione, siamo davvero a teatro, ma non per la bocciatura della variante bensì perché a parlare di dignità politica è proprio una consigliera che in più di quattro anni di amministrazione sarà ricordata per il record di foto, per aver chiesto e ottenuto l’asfaltatura della strada dove lei stessa risiede, in contrada San Savino. In merito alla variante, avevamo avvertito il sindaco che quel provvedimento sarebbe stato bocciato. Abbiamo combattuto una battaglia nell’interesse della città e l’abbiamo vinta».

Sergio Marzetti
Altro argomento la rotatoria Della Celeste. Sergio Marzetti sottolinea il successo per aver trovato i fondi, lanciando una stoccata a Giulio Silenzi: «La Provincia sotto la guida dell’allora presidente Giulio Silenzi, aveva promesso mari e monti in merito alle rotatorie di Costamartina e della Celeste, senza tuttavia muovere un dito per realizzarle. Queste due rotonde hanno sempre rappresentato un grave pericolo per la viabilità. Nel 2024 il presidente della Provincia Sandro Parcaroli, dando seguito al progetto precedente predisposto dal suo predecessore Antonio Pettinari, realizzava la rotatoria di Costamartina, finanziando l’opera con 550mila euro, mentre la Regione, tramite il suo presidente Francesco Acquaroli, integrava la somma con ulteriori 400mila euro. Oggi, grazie all’impegno del neo presidente della Provincia Alessandro Gentilucci e del consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli, si apprende che vengono destinati 918mila euro per la realizzazione della rotatoria della Celeste».
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