Variazione di bilancio bocciata,
si torna in aula:
l’opposizione critica scelte e procedure

CIVITANOVA - Dopo l'approvazione del preventivo da parte del Consiglio, i democrat commentano le scelte economiche e finanziarie dell'amministrazione: «Un bilancio mediocre e senza un'anima, disconosciuto anche dalla sua stessa maggioranza che si è limitata al compitino di alzare la mano a richiesta». Paglialunga, Murri e Mancini: «Concezione antidemocratica»

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Francesco Micucci e Lidia Iezzi

Si torna il aula per ridiscutere la variazione di bilancio bocciata martedì scorso. Il presidente del consiglio Fausto Troiani ha riconvocato per lunedì 17 aprile la riunione dell’assise. Un punto bocciato, tra l’altro, proprio per l’astensione sua e del consigliere di Vince Civitanova Capozucca. E proprio il consiglio di martedì non smette di provocare reazioni nella minoranza: il Pd critica l’assetto del bilancio, stigmatizzando l’assenza di investimenti su infrastrutture, sociale e su progetti da sempre promossi dal centro destra, ma solo sulla carta. Mirella Paglialunga assieme ai consiglieri Roberto Mancini e Letizia Murri invece interviene proprio sul corto circuito provocato dalla bocciatura della variazione di bilancio.

Per i consiglieri del Partito democratico Yuri Rosati, Lidia Iezzi e Francesco Micucci il bilancio approvato martedì è «mediocre e senza un’anima, disconosciuto anche dalla sua stessa maggioranza che si è limitata al compitino di alzare la mano a richiesta, ma che non ha speso un solo intervento a difesa dello stesso. Un bilancio che sulla carta sposta milioni e milioni di euro di risorse, ma che spesso sono carta straccia – dicono i democrat – nulla è previsto per la bretella a Santa Maria Apparente  promessa da tempo da Ciarapica e Morresi, ma che non vede allo stato attuale progettazione, men che meno risorse dedicate. Un bilancio in cui la voce del padrone la fanno le risorse del Pnrr, millantate come la soluzione a tutti i problemi civitanovesi, ma che abbiamo visto come alla prima occasione siano risorse che si sciolgono come neve al sole: alla prova dei fatti già le risorse per il Ciccolini sono andate infatti perdute ed è probabile che stessa sorte tocchi a molte altre risorse appostate, ma di cui non si ha alcuna garanzia. Nulla è previsto per mettere mano finalmente alle opere di urbanizzazione a Fontespina: via Vasco de Gama, James Cook e zone limitrofe sono destinate ad attendere chissà quanto ancora. Le altre zona della città registrano qualche asfalto-spot in giro per i quartieri, ma manca un piano pluriennale di asfaltature che nel giro di qualche anno possa vedere sistemate gran parte delle strade cittadini».

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Il consigliere Pd Yuri Rosati

Sul piano delle imposte comunali i consiglieri del Pd criticano l’assenza di agevolazioni per le fasce più deboli: «Nessuna risposta per le famiglie in difficoltà, non sono previsti aumenti della soglie di detrazioni fiscali per le fasce più deboli; non sono previste diminuzioni delle imposte, ma anzi si ripropone la tassa di soggiorno, che porterà poco giovamento economico e molto disappunto a turisti ed albergatori. Anche il fondo di solidarietà, che il Pd aveva chiesto già nel 2022 di 800mila euro per far fronte all’aumento delle bollette, è stato stanziato per appena 200mila cifra che coprirà ben poche delle esigenze dei civitanovesi. Nulla è previsto per un maggior controllo delle partecipate, soprattutto per la gestione di acqua e rifiuti. Potevano essere utili le risorse del Pnrr per ridurre le enormi perdite idriche, ma Atac e soci non sono stati in grado di accedere alle risorse disponibili. Mentre le famiglie si organizzano per ridurre i consumi, tenendo accesa meno la luce e riducendo gli orari dei termosifoni, per il comune sembra non esistere il problema. Infine nulla è previsto per i tanto pubblicizzati centri per Alzheimer e autismo: da anni ne parlano come se fosse cosa fatta, ma progetti e risorse latitano anche in questo bilancio! Un bilancio sposta milioni e milioni di euro di risorse sulla carta, ma che spesso sono carta straccia».

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Mirella Paglialunga

Parlano invece di  «concezione antidemocratica della democrazia» Mirella Paglialunga, Letizia Murri e Roberto Mancini: «Durante l’ultima seduta del consiglio comunale questa maggioranza si è dissolta a seguito di due astensioni dei consiglieri della lista “Vince Civitanova”, evidentemente in disaccordo con la scelta di variazione di bilancio che distoglieva 450mila euro già previsti e approvati per la sistemazione di via Cook e via Vasco de Gama e per la rotatoria di fronte all’Ipr – dicono i tre consiglieri di opposizione – Ciò mostra quanta poca intesa e quanto scarso senso di responsabilità contraddistinguano lo schieramento della destra. Nella sua scarna esposizione l’assessore Morresi non indicava ai consiglieri nemmeno quali opere pubbliche, di quelle approvate appena un attimo prima, sarebbero state decurtate di specifico finanziamento. Informazione ottenuta solo dopo esplicita richiesta di chiarimento. Non si capisce la ragione della variazione proposta, a loro dire necessaria quale contributo dell’ente locale ai finanziamenti già ottenuti da Pnrr a favore dell’asilo nido ex zona Micheletti. Proprio in ragione del fatto che la procedura finanziaria relativa al Pnrr è datata e conosciuta, l’amministrazione avrebbe potuto procedere all’indicazione della sua scelta già nel bilancio di previsione invece di complicare la situazione con improponibili variazioni dell’ultimo momento». Stupore e scetticismo anche per l’iter seguito con la riproposizione della variazione in un nuovo consiglio comunale: «È patetico il tentativo del capogruppo consiliare della lista “Lega  Salvini” di dare la colpa della bocciatura della variazione ai tre consiglieri dell’opposizione – concludono – presenti in quel momento in aula, come se proprio noi dovessimo sostenere questo modo maldestro di fare dell’amministrazione Ciarapica, su delibere in cui non crede neppure una parte della sua stessa maggioranza». Il riferimento è al post del consigliere Giorgio Pollastrelli che attribuisce a Murri Paglialunga e Mancini la decisione di non realizzare un asilo nella zona stadio: «variazione di bilancio per realizzare un asilo nel quartiere Stadio di Civitanova. Le Lega non ha dubbi in merito e abbiamo votato convintamente per offrire alle famiglie un servizio fondamentale per la crescita dei loro bambini. Chi ha votato contro questo servizio per le famiglie del quartiere Stadio? Ci vuole coraggio poi andare a chiedere i voti in quel quartiere la prossima volta quando si è bocciata la variazione di bilancio che blocca i fondi Pnrr e cancella questa opera pubblica strategica».

 

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