Più di mille paia di scarpe
in dono a bimbi e bimbe ucraine
SOLIDARIETA' - L'Unicef ha ricevuto le calzature da "La Romagnoli" di Petriolo. La presidente Scaramazza: «Nella sua infanzia, il titolare ha vissuto la crudeltà e le privazioni della Seconda guerra mondiale, reputa inconcepibile e umanamente intollerabile veder ripetere queste sofferenze»

La cerimonia di consegna delle calzature
Scarpe per bambini e bambine ucraine in fuga dalla guerra e rifugiati in Polonia. E’ il dono che ricevuto dall’Unicef di Macerata.
«Sono felice di raccontare una bellissima storia di solidarietà – inizia la presidente Patrizia Scaramazza – Una mattina di fine marzo ho ricevuto una telefonata da Mauro, un dipendente del calzaturificio “La Romagnoli” di Petriolo, il quale mi ha comunicato che Giovanni Giustozzi, fondatore dell’azienda, intendeva donare all’Unicef ben 1076 paia di scarpe per bambini.
Incredula ho dato la mia disponibilità all’incontro. Ho avuto così, la possibilità di conoscere una persona buona, sincera, particolarmente amabile che mi parla della stima per l’impegno che l’Unicef mette nelle azioni umanitarie a favore dei bambini e la sua volontà di alleviare le sofferenze dei bambini ucraini in fuga dalla guerra.
Il signor Giovanni che, nella sua infanzia, ha vissuto la crudeltà e le privazioni date dalla seconda guerra mondiale, reputa inconcepibile e umanamente intollerabile veder ripetere queste sofferenze».
Coinvolta la Croce Verde di Macerata che ha provveduto, con l’aiuto dei suoi volontari e con un proprio mezzo, a caricare ben 38 scatoloni contenenti le piccole scatole di scarpe per bambini a bambine. «Ora le scarpe sono in Polonia – conclude Scaramazza – ed i bambini ucraini le possono usare. L’Unicef ringrazia tutte le persone che sono al suo fianco nella creazione di un mondo migliore, soprattutto per i bambini.
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Complimenti al titolare.
Un gesto meraviglioso. Dio benedica questo signore. Le buone notizie dovrebbero avere il sopravvento finalmente