Cecoli ricoverato assieme alla moglie:
«Covid terribile, fa sentire impotenti
Gli operatori non ci hanno lasciati soli»

IL SINDACO di Monte Cavallo trasferito a malattie infettive dopo aver trascorso alcuni giorni nel reparto di medicina d'urgenza dell'ospedale di Macerata: «Struttura fiore all’occhiello della nostra sanità, ci tenevamo a dire grazie perché chi sta fuori non si rende conto di quanto in questi momenti siano fondamentali l'aiuto, il supporto del personale, la loro umanità e la dedizione al paziente»
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Pietro Cecoli, sindaco di Montecavallo

 

di Monia Orazi

«Un grazie a tutto il reparto di medicina d’urgenza di Macerata da parte mia e di mia moglie, per l’umanità, la professionalità e l’abnegazione che hanno messo nel seguire noi e tutti i ricoverati in reparto. Da fuori non si percepisce quello che si vive qua dentro, dunque voglio ringraziare pubblicamente tutto lo staff per come svolge il proprio lavoro, sentito come una missione prima ancora che come un dovere professionale». A parlare da un letto del reparto malattie infettive di Macerata è il sindaco di Monte Cavallo Pietro Cecoli, di recente colpito dal Covid, come da lui stesso pubblicamente comunicato sui social, che da mercoledì scorso fino a domenica è stato ricoverato nel reparto di medicina d’urgenza dell’ospedale del capoluogo, insieme a lui anche la moglie Giovanna Testiccioli, contagiata dalla malattia. Hanno condiviso anche la brutta esperienza del covid e sono stati ricoverati perché il loro livello di saturazione non era sufficiente. Ora il peggio sembra essere passato e sono stati trasferiti entrambi nella palazzina malattie infettive dell’ospedale di Macerata. Racconta Cecoli: «Con noi tutti sono stati bravissimi, li voglio ringraziare pubblicamente: dai 10 infermieri ed operatori socio sanitari ai medici, il responsabile del Mauro Giustozzi, il dottor Michele Salvatori, la dottoressa Ornella Mattei. Questa struttura è gestita in modo encomiabile e con profonda abnegazione, non siamo mai lasciati soli quando tutto questo sarà finito e saremo usciti di qui per ringraziarli li voglio avere ospiti a Monte Cavallo. Abbiamo iniziato a curarci a casa ma poi la saturazione era bassa siamo stati ricoverati. Ora va un po’ meglio ma siamo deboli, però ci tenevamo lo stesso a dire grazie perché chi sta fuori non si rende conto di quanto in questi momenti siano fondamentali l’aiuto, il supporto del personale, la loro umanità e la loro dedizione al paziente perché il Covid è una malattia terribile che fa sentire impotenti. C’è chi nasconde quello che gli è capitato, io con grande trasparenza voglio raccontarlo per testimoniare quanto queste persone siano fondamentali per curare e salvare vite e quanto questo reparto sia un fiore all’occhiello della nostra sanità. Lancio un appello a chi sta fuori a rispettare tutte le regole a vaccinarsi quando sarà possibile per la propria fascia di età, per fermare perché l’unico modo di fermare questa malattia e tornare a fare tutti quella vita normale che tanto ci manca».

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