Il sindaco Cecoli positivo al Covid
«Non ho sintomi gravi»

IL PRIMO cittadino di Monte Cavallo contagiato: «Non posso fare altro che restare in isolamento, spero di tornare attivo prima possibile, nel frattempo lavoro da casa». A Visso segnalati problemi con Vodafone: «Le telefonate si interrompono anche quattro volte»
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Pietro Cecoli, il sindaco di Monte Cavallo

 

di Monia Orazi

Positivo al Covid il sindaco di Montecavallo Pietro Cecoli, lo ha reso noto lui stesso sui social, con poche parole: «Oggi è giunto il responso del tampone Asur, come prevedevo è positivo. Sto seguendo la terapia, sono sempre operativo da casa». Una pioggia di commenti sotto al post hanno augurato al primo cittadino del più piccolo comune della provincia di Macerata, una pronta guarigione. Cecoli al momento presenta sintomi lievi, ha avuto due giorni la febbre ed ha subito sospettato che potesse essere Covid: «Sto seguendo la terapia che mi ha dato il mio dottore e resto operativo da casa. Non ho sintomi gravi, ma non posso fare altro che restare in isolamento. Sono cose che possono capitare, ho sempre adottato tutte le precauzioni ma sono rimasto contagiato, posso solo avere pazienza e seguire le indicazioni del mio medico, senza abbassare mai la guardia. Spero di tornare attivo prima possibile, nel frattempo lavoro da casa». Monte Cavallo è rimasto per un diverso periodo libero da contagi da Covid 19, ora si contano 7 positivi e dieci persone in isolamento domiciliare.

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Alessandro Morani

Mentre nella vicina Visso, alle prese con un aumento dei contagi da Covid, da qualche tempo la rete dei telefoni Vodafone, a causa dello spegnimento del segnale 3g, sta creando dei disservizi, segnalati da Valerio Franconi.  «Le telefonate si interrompono anche quattro volte – dice il maestro in pensione e giornalista locale – manca la copertura è una cosa grave, non solo per chi deve telefonare con urgenza ma anche per coloro che con internet ci lavorano è una situazione difficile, perché in questo momento ci sono dei contagi da covid e molta gente anziana è curata a casa quindi, qualora non ci fosse la copertura della linea non possono comunicare con i loro medico di famiglia, chiamare soccorsi per eventuali urgenze ed inoltre presentare semplici richieste per le necessità quotidiane. Negli ultimi giorni la situazione si è ulteriormente aggravata, diventa difficile telefonare». Franconi che vive con la moglie in una soluzione abitativa di emergenza ha voluto lanciare l’allarme perché negli ultimi giorni telefonare è diventato un’impresa. Nei comuni vicini la linea è pienamente attiva, ma a Visso si registrano delle criticità che i residenti chiedono di risolvere. Spiega Franconi: «Mi sono rivolto anche al Comune e sono pronto a chiamare la Prefettura, per chiedere un intervento urgente, tanto più che in questi giorni di pandemia non si può restare senza un servizio fondamentale come quello telefonico». Alla Vodafone era stata fatta la segnalazione dei problemi, per un breve periodo è stato riacceso il segnale 3g, che da circa due settimane è nuovamente spento. Tecnicamente la Vodafone che è proprietaria del ripetitore del laghetto, come illustra il tecnico locale Alessandro Morani, non ha mai installato il 4g in paese e con lo spegnimento del 3g, avvenuto in tante zone d’Italia ed altri comuni della provincia, tra cui Serrapetrona, si torna indietro a 20 anni fa, con il solo segnale 2g della rete, che permette di fare semplici telefonate audio, ma non regge la connessione web.



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