
Francesca D’Alessandro
È partita in questi giorni a Macerata, e ha raggiunto già grandi risultati, la gara di solidarietà che ha visto protagoniste molte realtà del mondo associativo della città. Buoni spesa, pacchi alimentari o semplici gesti di vicinanza e di supporto a chi è in difficoltà a causa della pandemia da Covid. «Situazioni come queste mettono in evidenza che la generosità di Macerata passa attraverso il mondo dell’associazionismo e che la nostra città può contare su una grande “ricchezza” che è quella umana e dell’anima – ha detto il vice sindaco e assessore ai Servizi Sociali di Macerata Francesca D’Alessandro -. Il Comune è al centro di questa serie di realtà virtuose che in modo capillare danno un sostegno e un supporto concreto alle tante fragilità che sono parte della nostra comunità. Come assessore ai Servizi Sociali farò da raccordo tra il mondo dell’associazionismo e le realtà che necessitano di aiuti concreti e non solo – ha aggiunto la D’Alessandro -perché è quando le forze vengono incanalate tutte verso un unico obiettivo che si raggiungono grandi risultati». L’auspicio è che «ci siano sempre più risposte in questa direzione per andare a creare una rete solidale che, attraverso una comunione di intenti, ci permetta di affrontare questo difficile momento grazie alla sinergia tra pubblico e privato». In questa direzione, nei prossimi giorni, il Comune di Macerata si sta preparando per lanciare un progetto che vedrà protagonista non solo l’Ente pubblico ma anche gli stessi cittadini che potranno essere parte attiva. Successivamente verranno anche rese note le varie azioni di sostegno che le associazioni cittadine hanno deciso di proporre per aiutare chi si trova in difficoltà in questo momento.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati
Leggo con piacere la notizia di questa solidarietà. A cui partecipano, se non ricordo male, anche organizzazioni di Sinistra. Auguro che sia pure una collaborazione con la Caritas. Come sta avvenendo a Corridonia, dove l’Amministrazione comunale Cartechini ha stanziato una forte cifra in aiuti, dando pure un contributo alle opere della Caritas parrocchiale. La quale da sempre sta facendo un buon lavoro di assistenza, un tempo più verso gli extracomunitari ed oggi, purtroppo, soprattutto verso i suoi concittadini.
La Chiesa cattolica è stata sempre attiva nella solidarietà. Prima della Caritas, ricordo che erano le Dame di San Vincenzo a raccogliere soldi per fare pacchi dono alle famiglie bisognose. Ricordo questa opera durante la guerra e nel dopoguerra. Poi tutto finì col miracolo economico. Adesso si è ricominciato. Ma è soprattutto il sentimento di amore, o di solidarietà, a preferenza, quello che muove tutto. E finchè lo avremo, saremo ancora vivi.