Studenti in marcia per la libertà

TREIA - L'iniziativa del Comune in collaborazione con l’istituto “Egisto Paladini”. Il sindaco Franco Capponi: «Libertà e democrazia sembrano scontati ma diventano davvero comprensibili solo quando vengono meno»

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La Marcia per la libertà

“Marcia della Libertà” per la Festa della Liberazione. E’ l’evento che si è svolto a Treia, promosso dal Comune in collaborazione con l’istituto comprensivo “Egisto Paladini”.
Gli studenti della scuola media hanno partecipato a un percorso di memoria simbolico, partito da piazza della Repubblica e concluso a Villa Spada. Qui si è tenuto un momento di riflessione sulla ricorrenza, seguito da una visita al parco.

Durante il tragitto, una sosta è stata dedicata ai fratelli Giustozzi, figure della Resistenza locale, come ha ricordato anche Giuseppe Giustozzi, presente alla marcia e figlio di Ernesto fucilato dai nazifascisti.

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Il sindaco Franco Capponi

Il sindaco Franco Capponi, nel corso del suo intervento, ha sottolineato il valore della memoria e il senso della ricorrenza del 25 aprile, rivolgendosi in particolare ai giovani, con una frase di Piero Calamandrei, uno dei padri della Costituzione: «Libertà e democrazia – ha detto il sindaco – sono diritti che spesso rischiano di sembrare scontati, ma diventano davvero comprensibili solo quando vengono meno. Per questo vanno custoditi ogni giorno, con consapevolezza e impegno. La condizione in cui viviamo oggi è il risultato del sacrificio di migliaia di uomini e donne che hanno lottato e dato la vita per liberare il Paese dalla dittatura nazifascista, restituendo dignità e libertà all’Italia dopo gli anni della guerra. Di fronte alle guerre e alle tensioni internazionali che tornano a colpire il presente, diventa inevitabile interrogarsi su cosa sarebbe l’Europa senza il patrimonio di libertà costruito dopo il nazifascismo. La memoria, in questo senso, è una responsabilità soprattutto verso le nuove generazioni: la libertà non può essere data per scontata, ma va difesa ogni giorno anche attraverso l’impegno civile e la partecipazione alla vita democratica».

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Anche la dirigente scolastica Silvia Mascia Paolo ha richiamato l’importanza di non dare per scontato il valore della libertà evidenziando i diritti oggi considerati acquisiti: «Siete ragazzi liberi, potete andare a scuola, esprimervi liberamente, discutere, immaginare il vostro futuro. Tutto ciò non era affatto garantito fino alla fine del secondo conflitto mondiale. Quest’anno, poi, la Liberazione diventa particolarmente significativa visto che siamo nell’anno in cui ricorre anche l’ottantesimo anniversario del diritto di voto alle donne, tappa fondamentale del percorso di emancipazione e partecipazione democratica».
Presenti alla Marcia anche l’assessore ai servizi Sociali Camilla Palmieri, il docente Federico Teloni e l’Anpi di Appignano.

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