“Affitti non pagati”
Il Comune sfratta il Qb
La titolare: «Erano sospesi da marzo»
MACERATA - Provvedimento notificato oggi, termine ultimo l'11 gennaio. La decisione era stata presa durante l'ex amministrazione Carancini. Antonietta Vagnoni: «Non capisco perché abbiano messo in conto anche tutte le mensilità non dovute. Ho degli arretrati ma di una cifra molto minore a quella contestata»

Il Quanto basta ha ricevuto oggi l’ingiunzione di sgombero
di Federica Nardi
Ingiunzione di sgombero per Quanto Basta (Qb), il locale di via Gramsci in centro storico a Macerata. La motivazione del Comune, che è proprietario dei locali, sono affitti non pagati.
La decisione è stata presa a marzo scorso, sotto la Giunta guidata dall’ex sindaco Romano Carancini. La decadenza della concessione risale infatti al 2 marzo, quando era ancora in carica la passata amministrazione. Ma l’ingiunzione di sgombero è arrivata solo oggi in Albo pretorio, con un termine ultimo per liberare gli spazi e riconsegnarli al Comune: l’11 gennaio alle 10.
Nell’atto del Comune la cifra contestata alla titolare Antonietta Vagnoni è di circa 22mila euro, calcolati fino al mese di novembre compreso. Ma i conti a Vagnoni non tornano, tanto che ha accolto la notifica con grande stupore: «Da marzo gli affitti dei locali comunali sono sospesi per l’emergenza Covid, non capisco perché abbiano messo in conto anche tutte le mensilità non dovute. Ho degli affitti arretrati ma di una cifra molto minore a quella contestata». Vagnoni deciderà a breve come procedere per tutelare la sua attività, molto nota in città e che ha aperto i battenti nel 2015.

Il gazebo del Qb
Antonietta, tieni duro: non rinuncerò ai tuoi cappelletti in brodo per niente al mondo!
Non credo proprio che un locatore chieda più di quanto gli è dovuto. In sede di giudizio perderebbe anche il giusto importo.
Senza scendere nel contenzioso da quando è sorta la ZTL le attività di ristoro sono aumentate a dismisura.Alcune visto che hanno ampliato il loro business evidentemente non hanno risentito della chiusura altre continuano serenamente(Sempre che anche loro non abbiano delle insolvenze)ma non può essere che quando le cose vanno male si debba additare la colpa alla politica è la semplice legge del commercio fatta di domanda e offerta.Per qualsiasi inadempienza monetaria scattano le sanzioni in questa caso lo sfratto in altri ti tolgono i servizi tipo luce o gas in altri ti confiscano la casa è tutto nella normalità.
Io spero e ti auguro che la cosa si risolva, per il tuo bene, per il bene della tua piccola ditta, per quel punto di incontro ( come tutti i negozi e ristori) che sono, a mio avviso, gli unici “centri” di parola e di civiltà. E’ vero, esiste la legge, ma è anche vero che tutto è modellabile. Occorre anche in questo caso buon senso e plasticità. In particolare oggi. E nessuno può dimostrare il contrario.