A Treia botta e risposta nel Pd,
Medei: «Non siamo noi gli anarchici»

DIARIO ELETTORALE - A Recanati proseguono gli incontri dei candidati nei quartieri. A Belforte Alessio Vita invita i concittadini alla festa di chiusura della campagna venerdì sera. A Caldarola De Angelis sprona i residenti a non piangersi addosso e a reagire
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Massimo Medei

TREIA – Il candidato sindaco Massimo Medei risponde all’ex segretario del Pd Catani che nei giorni scorsi aveva manifestato il suo sostegno a Franco Capponi:
«Chi è iscritto ad un partito o ad una qualsiasi altra associazione dovrebbe sapere che il principio della democrazia esiste ovunque; si parla, si analizza, si discute e poi si vota, e la maggioranza detta la linea, ma la minoranza non scappa tentando di portarsi via il pallone. La maggioranza assoluta degli iscritti, (e non la maggioranza dei pochi presenti ad un’assemblea convocata in maniera anomala da chi non doveva) ha sottoscritto un documento che invitava il circolo Pd di Treia a provare a formare una propria lista che identificasse il Partito democratico, il direttivo ne prendeva atto e a maggioranza decideva di formare la lista.
Come si può non riconoscere la lista Democratici per Treia rappresentativa del circolo Pd di Treia quando il candidato sindaco è il segretario del circolo ed in lista sono presenti 3 membri del direttivo e 8 iscritti al partito? Come può un iscritto al Pd, come dice Catani, dopo un approfondito esame della collocazione politica delle 3 liste, scegliere la lista “Treia 2030″ anziché la lista “Democratici per Treia”?
Siamo stati definiti 4 anarchici del Pd. Come potremmo definire i pochi elementi che non rispettano il pensiero e la linea della maggioranza assoluta degli iscritti? Come possiamo definire un ex segretario che si è dimesso da segretario e dal direttivo per seguire un’altra lista, tentando di portarsi dietro tutto il partito locale appena abbandonato?
Siamo l’unica lista che va in mezzo alla gente con umiltà a parlare di programmi ed a raccogliere segnalazioni di problemi ed esigenze senza preoccuparsi delle altre liste, senza lanciare accuse, senza minacciare querele, ma visto che alcuni malesseri provengono dall’interno con l’intento di lavare i panni sporchi fuori casa era giusto e doveroso fare chiarezza per rispetto dei tesserati e degli elettori».

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Antonio Bravi a castelnuovo

RECANATI – Antonio Bravi e la sua lista proseguono gli incontri nei quartieri. ieri è stata la volta di Castelnuovo. «Non abbiamo incontrato spacciatori e criminali davanti al supermercato (purtroppo non esiste più il piccolo supermercato) ed un quartiere degradato. I problemi non mancano, come in ogni zona del resto. Molti ne abbiamo risolti dopo anni di incuria, gli altri li risolveremo. A noi piace l’immagine internazionale di Castelnuovo esaltata dalla Tirreno-Adriatico. Peraltro è in fase avanzata un intervento fondamentale per la rete fognaria e la depurazione. I lavori sono nella zona della “Fonte de Pippo” e consentiranno anche di sistemare la strada. Recanati si avvia a diventare una delle poche realtà delle Marche con le carte in regola in base alle norme europee in materia di depurazione, ovvero sicurezza e salute».

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Simone Simonacci a Montefiore

Il Castello di Montefiore è stato uno dei temi caldi affrontati da Simone Simonacci lunedì durante l’incontro nel quartiere. «Chiuso da 10 anni. Nessun finanziamento. Nessuna prospettiva di metterlo in sicurezza e di dar vita ai doverosi lavori di restauro. Queste le penose condizioni del Castello di Montefiore – ha detto il candidato – Eppure il Castello di Montefiore può tornare e deve tornare a essere motore di una nuova Recanati, un luogo degno di ospitare rappresentazioni teatrali, serate di lirica, poesia, cultura. E non mancano i modi per accedere a fondi europei».

 

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Alessio Vita

BELFORTE – Alessio Vita, candidato sindaco nel comune di Belforte del Chienti per la lista civica “Belforte Obiettivo Comune”, tira le somme della campagna elettorale. «Ciò che vogliamo venga recuperato prima di tutto è il dialogo tra l’amministrazione e la popolazione, un dialogo basato sull’onestà e il rispetto reciproco, così come la presenza fisica sul territorio da parte degli amministratori. Il programma è articolato in molti punti che vanno dal supporto alle tante persone ancora fuori da casa dopo il sisma del 2016, all’impegno verso le fasce più deboli della popolazione, così come verso i giovani e le scuole. C’è poi una grande attenzione alle tradizioni e al patrimonio culturale, temi fondamentali per un paese come Belforte, affiancate però da molti aspetti tecnologi e innovativi. Altri punti caratterizzanti il nostro programma riguardano la promozione di uno stile di vita sano e la difesa del territorio. Invitiamo tutti i cittadini alla festa di chiusura della campagna elettorale che si terrà venerdì sera a Borgo San Giovanni».

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De Angelis durante l’incontro di domenica con i cittadini

CALDAROLA – «Basta piangersi addosso, è ora di parlare del futuro» con queste parole, il candidato sindaco Davide De Angelis ha terminato l’incontro di domenica con la popolazione caldarolese, invitando tutti all’ultima data prevista nel pomeriggio di venerdì 24, a partire dalle  18,30. «Abbiamo scelto di chiudere la campagna elettorale nella piazzetta del centro commerciale, dove sono delocalizzate molte attività, come segno visibile del nostro interesse per le realtà del territorio».

Al centro della campagna elettorale la ricostruzione post sisma. «Su temi fondamentali come la perimetrazione, la bretella e la ricostruzione del centro storico noi abbiamo un approccio differente, che porterà a soluzioni alternative che non sacrificheranno le legittime aspettative dei cittadini di rivivere il centro storico con tempistiche accettabili. Dobbiamo reagire prima che Caldarola si spopoli completamente».

 



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