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Salvini, siparietto coi contestatori
«Buffone e fascista» (FOTO/VIDEO)
Lui risponde: «Fatevi meno canne»

OSIMO - Oltre un migliaio di persone in piazza per il leader della Lega, arrivato in città a sostegno della candidatura di Alberto Maria Alessandrini. Una cinquantina i manifestanti ai quali il leader della Lega si è rivolto prima del comizio. Sanità, sicurezza e lotta alla droga al centro del suo intervento. Prima dei saluti finali, l’annuncio sulle prossime riforme: una per raddoppiare le sanzione e pene per chi abbandona e maltratta gli animali, l’altro sul contrasto alle truffe ai danni degli anziani
giovedì 9 Maggio 2019 - Ore 16:15 - caricamento letture
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Matteo Salvini con il candidato sindaco di Osimo, Alberto Maria ALessandrini

 

di Maria Paola Cancellieri
(Foto e video di Giusy Marinelli)

E’ iniziata con le contestazioni di una cinquantina di manifestanti la visita di Matteo Salvini a Osimo. Ed è proseguita con una sorta di siparietto. A chi cantava “Bella Ciao”, dandogli del fascista e del buffone, il leader della Lega ha risposto: «Sento dei moscerini, là in fondo per loro servirebbero meno canne e più uovo sbattuto della nonna. L’unica cosa che mi dispiace e che ci siano donne e uomini della polizia occupati a tenerli a bada invece di andare ad arrestare spacciatori e delinquenti. Cercano i fascisti ma qui non ci sono fascisti, ci sono solo italiani orgogliosi di essere italiani. Cercano i razzisti ma qui non ci sono. Cercano gli alieni, i venusiani…». Dopo il siparietto con i contestatori, è iniziato il comizio, durato poco più di un quarto d’ora, e sempre interpuntato da controbattute in risposta a chi contestava. Una piazza divisa in due da un cordone di poliziotti in tenuta antisommossa che gridava in stereofonia. Da una parte applausi, dall’altra fischi.
Circa 1500
sostenitori, secondo la questura, una cinquantina di manifestanti e un gran spiegamento di forze dell’ordine. Matteo Salvini è arrivato ad Osimo poco dopo le 14, per l’atteso comizio in piazza del Comune a sostegno del candidato sindaco Alberto Maria Alessandrini. Un cordone di agenti in assetto antisommossa a dividere i sostenitori ai piedi del palco dai contestatori poco più dietro.

Il ministro dell’Interno ha parlato di sanità, sicurezza, droga, elogiando ancora una volta, dopo che lo aveva fatto via web,la chiusura di due negozi di cannabis light a Civitanova. «Devo ringraziare le forze dell’ordine e la magistratura marchigiana per i sigilli ai due negozi che fornivano droga. Quindi dovete cambiare fornitore – ha rimarcato – Grazie di cuore a tutti voi, che avete anche portato il sole (la mattina era stata pioggia ndr). Nessuno viene qua a promettere i miracoli, cerchiamo di fare cose normali, come abbiamo fatto in questi mesi di governo come la legge sulla legittima difesa. – ha ricordato il leader della Lega- Ci eravamo impegnato a liberare milioni di Italiani da Equitalia e quasi 2 milioni di italiani potranno rottamare le loro cartelle esattoriali, parliamo di artigiani e pensionati. E così per la legge Fornero e per tutti i barchini e barconi che abbiano fermato. Però siamo in democrazia e non voglio togliere il diritto a qualcuno, come ai compagni la in fondo, di mantenere qualcuno a proprie spese. Adottateli pure e portateli a casa vostra però poi pagate voi. E’ una battaglia di civiltà e salute. Esiustono solo droghe che fanno male e il posto giusto per gli spacciatori è la galera, non le strade di Osimo».

Prima dei saluti finali, l’annuncio sulle prossime riforme. Due dossier entro l’estate: uno per raddoppiare le sanzione e pene per chi abbandona e maltratta gli animali, l’altro sul contrasto alle truffe ai danni degli anziani. «E poi una commissione d’inchiesta su come funzionano le case famiglia perché sono troppi i bambini portati via a mamme e papà – ha chiuso il vice premier- Ragionate quindi con la vostra testa a Osimo. Il 26 maggio è vicino e in democrazia per fortuna scelgono i cittadini, scelgono i marchigiani: liberate la vostra terra da una sinistra che ne ha combinate di tutti i colori. Il prossimo obiettivo è mandare a casa la sinistra che qui ha chiuso gli ospedali perché sul diritto alla salute non si scherza. Ma questi fischiano anche quando parlo di ospedali. Ma se stanno male dove vanno? Al centro sociale?» . Tripudio di applausi e poi centinaia di selfie di rito. Salvini ha lasciato Osimo poco prima delle 17 alla volta di Montegranaro.

Le ultime parole di ringraziamento del leader leghista sono andate alle forze dell’ordine che hanno garantito il servizio d’ordine in maniera impeccabile, nel rispetto di tutti e di ogni libera espressione. In piazza Dante sono stati sequestrati alcuni cartelli ai manifestanti, un gruppo di circa 50 esponenti provenienti dai centri sociali di Ancona e Falconara (Falcatraz) dal gruppo L.u.p.o di Osimo e da alcuni operatori e migranti del Gus di Osimo. Il dissenso è stato solo gridato e non si sono registrati atti di violenza. Il dispositivo di sicurezza ha previsto la presenza ad Osimo anche del questore Claudio Cracovia e del prefetto Antonio d’Acunto, del comandante provinciale dei carabinieri Cristian Carrozza. Gli uomini del vice questore Giuseppe Todaro, vertice del commissariato di Osimo, hanno lavorato in tandem con i colleghi di Ancona e Senigallia (il reparto mobile) ma anche con carabinieri, finanzieri della tenenza di Osimo e agenti della Polizia locale. Tutti i vicoli d’ingresso alle piazze sono stati bloccati da mezzi. In mattinata erano state segnalate lamentele dei dipendenti del Poliambulatorio, evacuato alle 12.30 per permettere le operazioni di bonifica dei luoghi e di automobilisti per le auto in divieto di sosta portate via dai carro attrezzi.

In attesa dell’arrivo di Matteo Salvini erano sfilati sul palco di piazza del Comune il candidato sindaco di Osimo, Alberto Maria Alessandrini e la sua squadra. A ruota il coordinatore provinciale Milco Mariani ha invitato a scattarsi un selfie collettivo al altri ‘sindaci’ in corsa nelle città della provincia di Ancona (Sassoferrato, Genga, Monte San Vito e Mergo) e della provincia di Macerata (Recanati, Castelsantangelo sul Nera e Appignano) e il candidato marchigiano del carroccio alle Europee, Mauro Lucentini di Montegranaro. Tra i sostenitori storici ammessi sul palco anche Lilliana, una 91enne di Porto Recanati, ha avuto l’onore di essere tra le prime ad abbracciare il ‘comandante’.

(servizio aggiornato alle 17.47)

Matteo Salvini

Alcuni manifestanti dei centri sociali

Il prefetto di Ancona Antonio d’Acunto e il colonnello Cristian Carrozza

 

Di Clemente

Il prefetto di Ancona con il questore di Ancona, Claudio Cracovia con il vice questore Giuseppe Todaro, il colonnello Carrozza del comando provinciale dei carabinieri di Ancona, ed il sindaco uscente di Osimo, SImone Pugnaloni (Pd)

Il candidato sindaco della Lega Osimo, Alberto Maria Alessandrini

I poliziotti in tenuta antisommossa con i manifestanti dei centri sociali e del Gus

Matteo Salvini lancia tra il pubblico la maglietta che gli hanno regalato con la scritta ‘Osimo’

La foto ricordo

I selfie finali sul palco con il leader leghista

 



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