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Oltre 600 cessioni in un anno e mezzo:
smantellato maxi traffico di cocaina
In tre ai domiciliari, uno denunciato

OPERAZIONE DIADEMA - I carabinieri hanno chiuso il cerchio su un giro di spaccio nell'entroterra tra Camerino, Matelica e Fiuminata. Un chilo di droga venduta da marzo dell'anno scorso per un volume d'affari di 70mila euro. Ragazzini ingaggiati come pony express per consegnare le dosi. Diversi clienti segnalati come assuntori. FOTO/VIDEO
giovedì 11 ottobre 2018 - Ore 11:05 - caricamento letture
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Oltre 600 cessioni e quasi un chilo di cocaina immessa sul mercato: un giro di affari di 70mila euro in un anno e mezzo. Con l’utilizzo di ragazzini come pony express della droga. Si è conclusa all’alba l’operazione “Diadema”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Camerino, diretti dal capitano Nicola Roberto Cara, che ha permesso di smantellare un traffico di droga nell’entroterra tra Camerino, Matelica, Fiuminata e Castelraimondo.

La droga sequestrata

Agli arresti domiciliari sono finiti Ciro Pianese, operaio 45enne originario del Napoletano, Alessandro Campoli, disoccupato sempre originario del Napoletano di 37 anni e Libero Campana, 21enne disoccupato pugliese. Tutti e tre residenti a Matelica, così come V. S., 20enne siciliano senza lavoro che è stato denunciato. Le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip del tribunale di Macerata sono state eseguite stamattina, oltre a quattro perquisizioni domiciliari e personali.  Le indagini sono iniziate a marzo dell’anno scorso, quando Pianese venne fermato e trovato in possesso di cinque grammi di cocaina.  Così fin da subito, le attenzioni dei militari si sono rivolte verso i tre arrestati, considerati i principali protagonisti dello spaccio di cocaina nell’entroterrra.

Da sinistra: Nicola Pagano, comandante della stazione di Fiumanta; Nicola Roberto Cara, comandante della Compagnia di Camerino; Fabrizio Cataluffi, comandante della stazione di Matelica

Dopo i primi accertamenti, l’inchiesta è proseguita anche attraverso l’analisi del traffico telefonico e delle celle e così i carabinieri sono riusciti ad avere un quadro più preciso, che ha confermato le ipotesi iniziali e permesso di allargare il cerchio ad altre persone coinvolte nel giro di spaccio. Gli indagati erano in grado di rifornirsi di cocaina attraverso canali rodati (su questo aspetto sono in corso ulteriori indagini) per poi venderla a una vasta clientela utilizzando spesso dei ragazzini come pony express, che venivano ripagati con una pizza o con qualche dose. Un giro di affari capace di generare introiti per 70mila euro in un anno e mezzo appunto. Secondo i carabinieri Pianese è responsabile di 150 cessioni per un valore di 20mila euro, Campana di quasi 300 cessioni per un valore di 31.000 euro e Campoli di 120 cessioni per un valore di 14.000 euro. Diverse le persone, residenti nell’entroterra, che saranno saranno segnalate come assuntori alle autorità competenti. Durante le operazioni di stamattina, uno degli arrestati è stato trovato in possesso anche di 61 grammi di marijuana e di materiale utile al confezionamento delle dosi. L’operazione antidroga “Diadema”, che prende il nome dal vittorioso assalto degli alleati alla linea Gustav eretta dai tedeschi durante la Seconda guerra mondiale, è la quinta portata a termine dai carabinieri dalla Compagnia di Camerino in poco meno di anno. Un’azione complessiva contro lo spaccio che ha permesso di arrestare 10 persone, denunciarne altre due e sequestrare quasi sei chili di droga tra cocaina e marijuana.

(servizio aggiornato alle 13,09)



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