Giungla Sae, Arcale alla Cgil:
«Accolte tutte le richieste dei lavoratori»

SISMA - Il consorzio, tramite Cristiano Costanzo, spiega che gli operai della Gesti one risultano essere stati pagati
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«Riguardo ai lavoratori della Gesti one sono stati pagati, è stato rilevato un problema nell’applicazione della tipologia di contratto, come nel corso dell’incontro alla presenza dell’Ance a Roma è stato ribadito che sarà applicato il contratto edile, Arcale ha accolto tutte le richieste». Con queste parole l’ingegnere Cristiano Costanzo di Arcale, ribatte alla Cgil di Macerata, che ieri nel corso di una conferenza stampa ha annunciato che chiederà alla Protezione civile regionale di pagare le cifre mancanti, ai lavoratori nei cantieri Sae, visto che azienda ed il consorzio Gips di cui fa parte, sinora non hanno provveduto. «E’ stata avviata la procedura di revisione dei conteggi per i dipendenti della Gesti one, a noi risulta che sono stati pagati, non abbiamo notizia del contrario – prosegue Costanzo – ci sono operai che nei mesi da luglio a dicembre 2017, non hanno avuto tutti i versamenti in Cassa edile, si sta attuando la trasposizione dei versamenti previdenziali in questi giorni e si passerà all’applicazione del contratto edilizia-industria. I sindacati riguardo l’incontro a Roma, del 16 marzo scorso, hanno manifestato l’esatto contrario di quanto realmente accaduto». L’ingegnere di Arcale esclude mancati pagamenti riguardanti i dipendenti della Gesti one, ma rileva mancati versamenti di contributi previdenziali: «A noi risulta che gli operai sono stati pagati da Gesti one, le differenze contributive rilevate saranno versate in Cassa edile, Arcale farà in modo che si possa risolvere questa situazione». Riguardo ai dipendenti della ditta Europa, anch’essa parte del consorzio Gips, afferma l’ingegner Costanzo: «Europa è andata in default e Gips man mano che sono stati resi evidenti mancati pagamenti, ha provveduto regolarmente, la situazione di dodici operai è stata sistemata, salvando da parte di Gips le mensilità non pagate da Europa, è stato molto difficile recuperare le carte. Qualora ci fossero altre evidenze simili, Gips provvederà, come fatto sinora. A Gips ed alle sue consorziate, Arcale ha affidato lavori di cartongesso ed opere edili, che rappresentano una minima parte rispetto alla nostra fornitura di Sae». Conclude l’ingegnere, tranquillizzando sulla situazione della vertenza: «Gesti one sta risolvendo la situazione, trasferendo ai dipendenti il contratto edile, saldando il pregresso da luglio a dicembre 2017 con la Cassa edile, se vi fossero altri casi controlleremo che provveda, smentisco che vi sia stata qualche evidenza di presenza di lavoratori in nero nei cantieri. Se avessimo rilevato questo avremmo subito adottato opportuni provvedimenti. In queste circostanze Ance è stato un valido interlocutore, siamo in sintonia con le posizioni espresse». Riguardo al presunto aumento dei costi delle Sae, il dirigente di Arcale precisa che sia la vertenza sindacale che i costi di urbanizzazione sono estranei all’operato del consorzio: «Non c’è alcuna ripercussione sui costi delle Sae, per Arcale è una fornitura a costo fisso, il prezzo resta sempre il medesimo pari a circa 1.067 euro al metro quadrato. I costi per le opere di urbanizzazione o di altro genere, non incidono sui costi delle Sae fornite dal consorzio Arcale».

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