Attacco alla sede del Gus,
la condanna del sindaco:
«Uniti contro ogni violenza»

MACERATA - L'amministrazione comunale e il primo cittadino Romano Carancini esprimono solidarietà alla onlus che si occupa di accoglienza dei migranti. Appello a ritrovare toni pacati. Il Csa Sisma: «Pericoloso clima d'odio». Messaggi anche da Potere al Popolo e Cisl
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La vetrina presa a mattonate

 

Attacco alla sede del Gus: condanna da parte del sindaco e dell’amministrazione comunale di Macerata. Ieri pomeriggio qualcuno, in piazza Mazzini, ha scagliato due grossi mattoni contro la vetrina dei locali dell’associazione che si occupa di accoglienza dei migranti. E così dopo la condanna del gesto e la solidarietà alla onlus espressa da Leu, Anpi e Potere al popolo, oggi arriva quella del Comune.

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I mattoni usati dai vandali

L’amministrazione comunale esprime «sdegno e ferma condanna per il gesto violento. Esprime solidarietà al presidente e ai lavoratori del Gus, ai volontari e ai giovani inseriti nei percorsi di inclusione, impegnati in prima linea nell’accoglienza dei migranti richiedenti asilo al fianco di tante amministrazioni e insieme a tante altre associazioni umanitarie come la Caritas e la Croce Rossa. L’appello del sindaco Romano Carancini – continua l’amministrazione  –  è quello di tornare alla socialità che ha sempre contraddistinto Macerata, di riporre le appartenenze e reagire uniti nella condanna di ogni forma di violenza sia nelle parole che nei gesti. E’ un appello all’unità, alla compostezza, ai toni pacati per tenere alto il dialogo democratico attraverso cui, nel rispetto delle opinioni differenti, i cittadini possano tornare  a ritrovarsi nell’essenza autentica di Macerata città aperta e solidale».

GUS_Vetrata_Sfondata_03-348x650Interviene anche il centro sociale Csa Sisma: «Vogliamo esprimere la nostra vicinanza al Gus, a tutti i suoi operatori ed in particolare a chi era presente all’interno dell’ufficio al momento dell’aggressione. Questo episodio gravissimo ci dice che il clima sul quale dovremmo interrogarci tutti non è quello che riguarda le precipitazioni nevose che stanno interessando le nostre città, c’è un altro genere di clima dal quale occorre salvaguardare i territori, le strade, le nostre vite. Queste raffiche d’odio non provengono da nord est e non se ne andranno con l’arrivo del sole, è responsabilità di tutti intervenire per evitare che si ripetano nuovamente. Sono chiare le responsabilità di chi in questi mesi e in questi anni ha alimentato il clima di paura ed intolleranza speculando su di esso. Vogliamo ripetere ancora una volta con forza che tutto ciò non è accettabile, se qualcuno pensa che queste aggressioni possano rientrare nella normalità o che Macerata possa tollerarle si sbaglia di grosso. Chi pensava che a questo clima si potesse rispondere con il silenzio ha pericolosamente sottovalutato la situazione. Difendere le strade, le piazze e i luoghi di lavoro deve essere opera collettiva e presa di parola quotidiana, come abbiamo ripetuto più volte in occasione della grande manifestazione del 10 febbraio: le strade sono di chi ama». 

Stesso discorso di condanna e solidarietà pure per Potere al Popolo. «Oggi Macerata si è fermata per la neve  noi – scrive il partito – ci fermiamo per riflettere criticamente su quanto accaduto alla sede del Gus. Non è uno scherzo, non è un gioco né tantomeno un gesto di ingenua inconsapevolezza. È piuttosto un attacco ben preciso, frutto di una campagna di terrore che condanna l’accoglienza e chi se ne occupa alimentando atti disumani. Non siamo ciechi né utopici: il sistema d’accoglienza va ripensato su base nazionale e il territorio locale ha un estremo bisogno di risposte specifiche al fenomeno migratorio. Un ripensamento politico è necessario, così come è essenziale salvaguardare chi si impegna quotidianamente nella difesa dei diritti umani. La violenza non può rispondere a certi bisogni sociali. La violenza è figlia di chi non ha il coraggio di prendersi le proprie responsabilità e si fa forza sulla vita dei più deboli. Esprimiamo la nostra più sincera solidarietà al Gus, augurandoci che atti del genere non si ripetano più e che vengano condannati in maniera esemplare, non neutrale, con un agire politico intelligente ed umano».

Infine la Cisl. «Nell’esprimere piena solidarietà al Gus – commenta il segretario provinciale del sindacato Silvia Spinaci – per l’attacco condanniamo fermamente l’accaduto. Siamo di fronte a un atto di violenza ingiustificabile, incompatibile con la cultura democratica del Paese e della nostra città. Un atto di intimidazione contro un’associazione impegnata in quell’accoglienza dei migranti e richiedenti asilo che rappresenta per l’Italia un dovere costituzionale, oltre che un dovere morale e sociale di solidarietà per l’Europa intera. Esprimiamo profonda preoccupazione per il clima avvelenato di tensione e scontro sociale che questo atto testimonia e che rischia di aggravare. Un clima già alimentato, purtroppo, da un confronto politico spesso poco responsabile, caratterizzato da un’inaccettabile violenza verbale e dal deplorevole ricorso agli attacchi personali. Siamo fermamente – conclude la Cisl convinti che di fronte al rischio di ulteriori esasperazioni sia necessario rafforzare il dialogo e la coesione sociale per accompagnare tutta la comunità cittadina a ritessere le fila, riflettendo insieme, oltre retoriche e stereotipi, su accoglienza e integrazione, sul contrasto della violenza e sui rischi di disgregazione sociale indotti dalle spirali dell’odio.



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