Cene elettorali al Club Vela,
Cecchetti contro Cellini
Ciarapica: “consulenze per 160mila euro”

CIVITANOVA VERSO LE ELEZIONI - L'assessore al patrimonio contesta l'utilizzo del circolo velico per una manifestazione politica vietata dal regolamento. Il leader di Vince Civitanova critica l'affidamento di incarichi legali a studi maceratesi. La Franco contro Fratelli d'Italia: "il centrodestra ha avuto 17 anni per abbattere le barriere"
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L’assessore Cristiana Cecchetti

 

di Laura Boccanera

Cena elettorale al Club Vela in barba al regolamento: l’assessore Cristiana Cecchetti ricambia lo “sgambetto” di Pier Paolo Rossi e risponde con la stessa moneta. La questione nasce dopo una cena elettorale a sostegno del candidato Stefano Ghio organizzata da Luisella Cellini, frequentatrice e associata del circolo velico civitanovese. Una forzatura al regolamento secondo la Cecchetti dal momento che il regolamento del Club vieta lo svolgimento di manifestazioni politiche: «Formalmente credo che il ristorante dovrebbe rispettare le stesse regole del Club, tanto che formalmente  l’accesso al ristorante sarebbe riservato ai soci. Orbene, il regolamento del Club Vela vieta le manifestazioni politiche. Ora mi chiedo: come la mette il paladino dell’etica Pier Paolo Rossi, che si permette di censurare i comportamenti degli altri? Che ne pensa di una palese violazione commessa dalla sua “ala destra”? Capiamo che è una “marachella” di poco conto, ma per chi è così sensibile alla correttezza, tanto da avere dei vuoti di memoria sull’uso della sala consiliare, questa situazione dovrebbe rappresentare un problema e provocare qualche imbarazzo, anche se dovuta ad una sua sodale. A meno che l’etica per lui viaggi a giorni e candidati alterni». Il riferimento della Cecchetti è alle dichiarazioni che Rossi fece quando il sindaco ha presentato la sua coalizione nella sala consiliare, un gesto considerato poco opportuno dal capolista di Civitanova cambia.

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Giovanna Capodarca Agostinelli

Un tema sul quale interviene anche Giovanna Capodarca Agostinelli, candidata di Civitanoi che contesta la proliferazione di eventi in luoghi istituzionali: “poi parlano di par condicio e condivisione quando è già una settimana e più che abbiamo chiesto la sala della consulta  per il 9 Giugno e non è arrivata nessuna risposta ufficiale, che aspettano – chiede la candidata sindaco.

 

 

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Fabrizio Ciarapica

Consulenze e trasparenza al centro invece dell’intervento del candidato Fabrizio Ciarapica: «Più di 160mila euro per gli incarichi legali di Atac e Civita.s affidati senza rotazione». La contestazione arriva dal leader di Vince Civitanova che critica la modalità con cui sono stati affidati gli incarichi legali delle due società: «perché sia l’amministrazione comunale che i Cda di Atac e Civita.s non hanno rispettato la legge? Perché non hanno affidato gli incarichi legali secondo un criterio di rotazione? Il metodo usato si avvicina di più ad una sgangherata ruota della fortuna che ad un confronto concorrenziale fra più offerte. La maggior parte delle consulenze sono state affidate a studi di Macerata come se a Civitanova non ci fossero validi avvocati. Solamente negli ultimi 2 anni, Civitas e Atac hanno speso insieme più di 160.000 euro di consulenze, mentre il Comune, nel solo primo semestre del 2016, oltre 94mila. Perchè Silenzi in qualità di assessore al bilancio non ha vigilato e controllato questi affidi, conferiti troppe volte con leggerezza a professionisti, quando invece per materie di ordinaria amministrazione potevano essere affidati ad organismi pubblici tipo la Stazione Unica Appaltante senza nessun costo per il Comune».

ministro-oralando-mirella-franco-civitanova-FDM-12-400x267Replica invece all’accusa di immobilismo nei confronti della disabilità il segretario del Pd Mirella Franco. Ieri Fratelli d’Italia nel rinnovare il proprio impegno elettorale nell’abbattimento delle barriere architettoniche aveva riferito che in questi 5 anni la giunta Corvatta non aveva fatto nulla a riguardo. «Che adesso Fratelli d’Italia si ricordi delle barriere architettoniche e le sbandieri nel programma mi fa molto piacere – afferma la Franco – dal momento che il loro abbattimento è stato un elemento caratterizzante ed una punta di diamante per l’Amministrazione Corvatta. Mi piacerebbe, però, che, al di là dei proclami elettorali, Fdi scendesse più concretamente nei fatti. Quanto è credibile una destra e un centrodestra che ha avuto 17 anni per accorgersi che in città esistono barriere architettoniche, hanno avuto il tempo per incidere significativamente, mettendo a norma marciapiedi e scuole, in un periodo, oltretutto, dove di soldi nel bilancio ne circolavano a valanga, regalando alla città un debito non paragonabile ad altre città e lasciando solo briciole nell’abbattimento delle barriere. Hanno sottolineato inoltre solo le barriere architettoniche, dimenticando in modo assoluto quelle della comunicazione e quelle culturali. Barriere invisibili sulle quali mai, nei precedenti 17 anni, era stata posta l’attenzione, a cominciare dalla Celebrazione della Giornata Internazionale della Persona con Disabilità, istituita dall’Onu nel lontano 1981 e mai ricordata a Civitanova prima del 2013 con Corvatta. Su di esse mai prima si era significativamente inciso». La Franco ricorda le iniziative messe in atto come il progetto “Abbattere le Barriere: Insieme si può” che ha portato ad avere 11 sedie Job spiagge-mare, 2 spiagge libere accessibili, eventi sottotitolati e tradotti simultaneamente in Lis, Corsi di formazione base in Lis per operatori che operano in situazioni di emergenza.



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