Uniti per le Marche candida Rogani:
“Disponibili ad alleanze,
Pd e Corvatta giochino a carte scoperte”

CIVITANOVA VERSO IL VOTO - La lista civica, ferita dalla "detronizzazione" del presidente del consiglio Ivo Costamagna, spinge l'acceleratore e scende in campo con l'ex presidente di Gas Marca. Massimiliano Bianchini: "Vogliamo costruire una coalizione. Il primo cittadino deve spiegare da chi è appoggiato"
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Massimiliano Bianchini, ex assessore in Provincia e al Comune di Macerata

 

di Laura Boccanera

Uniti per le Marche mostra i muscoli e candida Flavio Rogani come prossimo sindaco di Civitanova. Il coordinamento regionale con Massimiliano Bianchini rende noto che la cittadina marinara sarà una piazza importante nella geografia politica delle prossime amministrative e lancia un appello al Pd per unire il centrosinistra. Dopo il grande congresso regionale pre natalizio (leggi l’articolo), la lista civica spinge l’acceleratore sul dibattito politico e ufficializza la candidatura dell’ex presidente di Gas Marca. «Non vogliamo dividere, ma i partiti non pensino che siamo all’ultima spiaggia», commenta Massimiliano Bianchini che dalla Regione guarda con interesse alle vicende civitanovesi e in accordo con Ivo Costamagna e con il coordinamento locale spinge sulle strategie da mettere in campo. «Vogliamo costruire una coalizione – continua – il nostro candidato non può essere Corvatta, o meglio prima spieghi da chi è appoggiato l’attuale sindaco, quale partito o lista lo ricandida, altrimenti le autocandidature non ci convincono».

Flavio-Rogani

Flavio Rogani

Brucia ancora la ferita per la “detronizzazione” del presidente del consiglio Ivo Costamagna, una ferita che la lista non vuole far passare in cavalleria, pur professando la volontà di lavorare alla coesione del centrosinistra. «La candidatura di Rogani non vuol dire che andremo soli alle elezioni – aggiunge Bianchini – ma vogliamo marcare una presa di posizione politica, ricostruire una coalizione sulla base di quanto sta succedendo a livello nazionale, e non è detto che non ci sia spazio anche per moderati sulla scia di quanto stanno facendo Pisapia, Nencini, Alfano e Cesa». La strizzatina d’occhi è a Morresi anche se ad oggi non ci sono stati contatti o incontri ufficiali.

«In realtà vogliamo fare un appello al Pd – prosegue Bianchini – perché non si può pensare di far passare i mesi e poi convergere sul sindaco uscente. Il centro sinistra si ritrovi altrimenti, se si vuole la sfida, noi siamo pronti». E se il Pd alla fine decidesse di appoggiare Corvatta? «Potremmo anche valutare altre alleanze. Ricordo che mai come in questo periodo il centro sinistra è messo male in provincia di Macerata. L’appello è al Pd per un’assunzione di responsabilità maggiore. Noi non vogliamo dividere, ma si giochi a carte scoperte».

E così al momento nel centrosinistra i candidati salgono a tre: da un lato Stefano Ghio, candidato trasversale appoggiato da due civiche, di cui una di estrazione più centrista, dall’altro Tommaso Corvatta che sembra sempre più intenzionato a proporre il bis, ma che ancora non ha sciolto la riserva se sarà proprio lui a guidare la coalizione. Il Pd ancora non si sbilancia nè verso un nuovo nome nè verso l’appoggio incondizionato all’attuale sindaco. La candidatura di Rogani infine che tenta di accelerare e far uscire allo scoperto i democrat.



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