Stadio, il Comune avvisa la Maceratese:
pagamento entro il 20 agosto
o la convenzione verrà revocata

ULTIMATUM - L'ente chiede le due fidejussioni (assicurativa e bancaria) e il saldo della prima parte del canone 2015/16 (la società ha pagato 4800 euro su 25mila). Nel caso di stralcio dell'accordo i biancorossi potrebbero comunque utilizzare l'Helvia Recina pagando dai 2500 euro ai 4000 euro a partita e dai 150 ai 250 euro all'ora per gli allenamenti
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Il sindacoRomano Carancini insieme alla presidentessa della Maceratese Maria Francesca Tardella, la scorsa estate

Il sindacoRomano Carancini insieme alla presidentessa della Maceratese Maria Francesca Tardella, la scorsa estate

 

di Andrea Busiello

Comune-Maceratese, animi sempre più caldi. Nelle scorse settimane un botta e risposta sull’utilizzo dell’Helvia Recina: prima la presidente Tardella ha spiegato, nel corso di una conferenza stampa, la sua posizione ed espresso il proprio rammarico per il diniego da parte del Comune dell’impianto per la prima sfida di Tim Cup (leggi l’articolo), poi la risposta del sindaco Romano Carancini che metteva a rischio la convenzione per l’utilizzo dello stadio (leggi l’articolo). Nei giorni scorsi l’ente ha inviato una pec alla società sportiva dove venivano indicate le richieste per mandare avanti la convenzione triennale stipulata l’anno scorso per la gestione dell’Helvia Recina. Nella mail il Comune di Macerata fa delle richieste precise: o vengono presentate le due fidejussioni obbligatorie da contratto (assicurativa e bancaria) e il saldo della prima parte del canone 2015/16 (la Maceratese ha pagato 4800 euro su 25mila) entro il 20 agosto o il giorno successivo (21 agosto) l’ente andrà alla revoca della convenzione.

L’eventuale chiusura della convenzione non significherebbe che la Maceratese non potrebbe giocare all’Helvia Recina perchè in quel caso la giunta ha deliberato i costi per partite e allenamenti: 2500 (gara diurna) e 4500 (sfida serale); 150 e 250 euro all’ora per gli allenamenti con costi differenti per l’utilizzo durante la giornata o la sera. La posizione del Comune sembra essere netta: o la società si mette in regola o la convenzione verrà revocata. Adesso la palla passa alla Maceratese che ha poco più di sette giorni di tempo per mettere a posto la situazione.

 



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