Comi: “Trasferimento provvisorio
in Regione nel rispetto della legge”

Il segretario del Pd precisa: "Non ho ricevuto incarichi politici e ho rifiutato quelli che mi hanno proposto". Luca Talevi, segretario Funzione Pubblica Cisl Marche commenta: "Scelta inopportuna in una fase delicata per tutti i dipendenti delle Province"
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Francesco Comi

Francesco Comi

«Non ho ricevuto incarichi politici e ho rifiutato quelli che mi hanno proposto, non sono stato promosso e il mio stipendio resterà di 1.350 euro al mese, non ho chiesto alcuna mobilità. Ho presentato curriculum per un comando, ovvero un trasferimento provvisorio di ente, conservando stesso stipendio e profilo professionale, nel rispetto della legge regionale e nazionale e senza compromettere in alcun modo le procedure di mobilità in atto». A dichiararlo è Francesco Comi, segretario del Pd Marche e dipendente della provincia di Macerata che lascerà nei prossimi giorni per un ruolo in un comando della Regione (leggi l’articolo).

«Sembra che io sia il beneficiario dell’ennesimo e ben remunerato incarico della giunta regionale, che finalmente mi abbiano trovato una poltrona, oppure che, in barba ai sindacati, abbia avuto una corsia privilegiata per ottenere una mobilità in un altro ente. Così non è» precisa Comi che sottolinea «Tredici anni fa ho vinto un concorso pubblico in provincia. Concorso vinto per merito e anche grazie ad una laurea con il massimo dei voti, un master in diritto amministrativo ed enti locali, una abilitazione alla professione forense. Ho chiesto di essere provvisoriamente spostato ad Ancona dove continuerò a svolgere lo stesso lavoro e con lo stesso identico stipendio. Se la richiesta di comando sarà accolta, ogni giorno timbrerò il cartellino ad Ancona invece che a Macerata e le spese di viaggio saranno a mio carico».
Il segretario del Pd precisa anche di non aver chiesto «un trasferimento definitivo in altro ente pubblico. Tale procedura, tra l’altro, richiede una procedura complessa, di evidenza pubblica, e per la quale giustamente i sindacati chiedono più certezze all’indomani della legge di riordino delle province».

Luca Talevi

Luca Talevi

Sul provvisorio trasferimento di Comi in Regione interviene anche Luca Talevi, segretario Funzione Pubblica Cisl Marche che parla di «scelta inopportuna della Regione in una fase delicata per tutti i dipendenti delle province è inopportuna e crea sconcerto tra i lavoratori della provincia di Macerata ma non solo.
Sono in atto con la Regione serrati confronti per definire le funzioni ed il personale che transiterà nella dotazione organica provvisoria della Regione ed entro il 20 settembre ogni provincia comunicherà i nominativi dei dipendenti che transiteranno. Nel contempo vi è un impegno della Regione a dedicare, tramite appositi bandi pubblici di mobilità, ogni posto vacante in dotazione organica della Regione ai lavoratori delle province. Aver anticipato queste procedure con decisioni “ad personam”, se corrispondente al vero, anche se legittimo formalmente, è sicuramente inopportuno e sarebbe doveroso, per rispetto verso gli oltre duemila lavoratori delle province marchigiane, che la procedura avviata venga sospesa in attesa della definizione del crono -programma circa il passaggio di funzioni e personale che la Regione ha condiviso con i sindacati nei giorni scorsi».



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