“Protezione civile senza ruolo né sede”
Daniele Ercoli si dimette
CIVITANOVA - Il vice coordinatore lascia in polemica con l'amministrazione per la mancata assegnazione di una sede al gruppo comunale
Daniele Ercoli lascia la protezione civile: il vice coordinatore del gruppo comunale ha presentato al sindaco la sua lettera di dimissioni in polemica con l’amministrazione comunale. Tra le motivazioni che hanno causato l’abbandono, l’uso di un mezzo della protezione civile (la Panda donata dall’Ipr in memoria di Vincenzo Berdini e non ancora inaugurata) inutilizzato dai volontari per mancanza di segnalatori luminosi di emergenza da parte di un dipendente comunale e la promessa ancora non mantenuta di una sede nella nuova fiera. «Siamo ancora considerati dei nomadi – dice Ercoli – senza una sede che viene promessa ma mai concretizzata, era il sogno di Vincenzo Berdini, oggi sarebbe amareggiato quanto me da questa situazione nella quale i volontari vengono utilizzati quando serve per feste e manifestazioni in assenza di organico comunale, ma al tempo stesso non viene riconosciuto loro un ruolo e una sede opportuna. La Panda non è stata mai inaugurata perchè mancante dei segnalatori di emergenza, ho presentato diversi preventivi, ma sono rimasti lettera morta, non credo sia etico il suo utilizzo da parte di un dirigente del comune. Ci sono anche altri automezzi che di notte rimangono incustoditi e utilizzati da persone non appartenenti al gruppo comunale. La mia è stata una decisione molto sofferta, ma spero che faccia riflettere e conduca a una soluzione per la protezione civile».
(l.b.)

strano. se sono considerati “nomadi” è veramente strano che questa giunta non gli abbia dato subito una sede
Corvatta vanne a casa, tu che ce l’hai!!
DANIELE ERCOLI, NON SEI TU CHE TI DEVI DIMETTERE. CHI DOVREBBE FARLO SA’ CHE CI SONO MOLTE PERSONE CHE NON LO VOLEVANO PRIMA E CHE ADESSO SONO DIVENTATE MIGLIAIA AD ASPETTARE CHE SE NE VADA CON LA CODA TRA LE GAMBE. UNA PERSONA SE RAGIONA CON IL CERVELLO E’ UNA COSA, SE RAGIONA CON L’AMBIZIONE O CON IL MENTIRSI ADDOSSO PENSANDO ” LA GENTE MI HA VOTATO, QUINDI MI AMA, MI VUOLE, DEL RESTO TUTTO QUELLO CHE HO FATTO FINORA LI HA RESI FELICI E SODDISFATTI . SONO IL MIGLIOR SINDACO DEL MONDO, I MIEI COLLABORATORI (MA CHI CA.Z.Z.O LI SENTE ) SONO I MIGLIORI, A MACERATA SI LAMENTANO PERCHÉ’ NON HANNO MESSO UN ARCHITETTO AL POSTO DI UN INGEGNERE ALL’URBANISTICA, PRENDESSERO ESEMPIO DA ME CHE HO SPIAZZATO TUTTI METTENDOCI UN EX CECCHETTARO CHE SUL COMUNISMO SA TUTTO E FORSE NON HA CAPITO IL MIO CHE A DIRLA TUTTA MISA’ CHE NON L’HO CAPITO NEANCHE IO. COMUNQUE AVANTI SAVOIA!! “.
“La domanda sorge spontanea” (direbbe il buon Lubrano): chi è l’assessore delegato alla Protezione civile? Ebbene si, è proprio lui, l’assessore più smemorato (nel senso che dimentica molte priorità) della Giunta comunale: Poeta! Lo stesso che ha, tra l’altro, impacchettato Porta Marina, nella Città Alta, per farla scartare ai nostri eredi. Non ci si può meravigliare poi che la locale Protezione civile vada in malora, senza arte nè parte. Senza una sede operativa e senza i mezzi necessari, con i volontari, veniamo a sapere, distratti dai loro importanti compiti e utilizzati per feste e manifestazioni, in luogo del personale comunale. Una vergogna – ma dubitiamo che i nostri amministratori ne abbiano il senso – in una città che presenta grandi criticità, in cui è indispensabile una forte Protezione civile. In caso di allagamento, parliamo di una località di mare, con i tanti sottopassi, esisterebbero poche vie di fuga con pericolo per tutti. L’opposizione non lasci cadere lo stato di sofferenza dimostrato dalle dimissoni dei vertici della locale Protezione civile e presenti un’urgente interrogazione in consiglio comunale, chiedendo impegni precisi. Tra le tante assurdità di questa amministrazione, da segnalare la proposta di intitolare una via a Vincenzo Berdini, fondatore e animatore della Protezione civile a Civitanova, per poi privare la stessa del minimo indispensabile per operare, nell’interesse della comunità civitanovese!
Visto che si parla di Protezione Civile
Ma le nostre varie amministrazioni comunali (da Camerino, passando per Tolentino, Macerata fino a giungere a Civitanova) hanno predisposto un piano emergenza inc aso di calamità naturale?
Cioè in caso di terremoto, frane, inondazioni, ecc. la protezione civile (città per città) interviene seguendo delle linee guida oppure si fa tutto a casaccio al solito, alla membro di segugio??