Entra in un bar con una mannaia
“Io a questo lo ammazzo”
CINGOLI – Un 33enne è stato condannato ad un anno per i fatti accaduti nel 2012 al bar “Roza Cafè”. Aveva minacciato Silvi Savino, sbattendo l'arma tagliente su un tavolo
Urla e minacce nel bar il tutto brandendo una mannaia da cucina. Denunciato un 33enne condannato ad un anno. La vicenda si è consumata a Cingoli, al bar “Roza Cafè”. Era il 4 maggio 2012 quando nel pubblico esercizio entrò Noureddine Ettaqui, originario di Casablanca ma residente nel paese. Con in mano una mannaia presa dall’auto, lunga 30 centimetri di cui 17,5 solo di lama, aveva minacciato Savino Silvi gridando «Io a questo se non la finisce lo ammazzo». Poi si era portato al bancone sbattendo l’arma tagliente ripetutamente su un tavolo del bar. Un cliente intervenuto per farlo calmare era stato a sua volta minacciato dalla mannaia oscillata anche davanti a lui. Oggi al tribunale di Macerata la condanna per minacce aggravate e porto abusivo di arma. Difeso dall’avvocato d’ufficio Paolo Giustozzi (era presente però per sostituirlo il collega Donatello Prete) il giudice Ilaria Maria Pia Maupoil lo ha condannato ad un anno e 2mila euro di multa (pm Fancesca D’Arienzo). La difesa ha già annunciato che ricorrerà in appello.
(Mar. Ve.)
