Apparentamenti: Pantana incassa i “no”
di Mosca e Tardella
MACERATA VERSO IL BALLOTTAGGIO - Il terzo classificato al primo turno: "Non ho avuto carta bianca dagli alleati. Auguro a Deborah di riuscire a farcela, ma erano troppe le situazioni delicate da ricomporre per fare un'alleanza". Savi spiega la posizione di Macerata Capoluogo: "Lasciamo libertà di voto". I 5 stelle: "Non siamo schierati con nessuno". Resta da chiarire la posizione di Anna Menghi
Per ora Deborah Pantana incassa due “no”, quelli di Maurizio Mosca e Maria Francesca Tardella. La candidata che sfiderà il sindaco uscente Romano Carancini al ballottaggio di domenica prossima, non raccoglie l’appoggio ufficiale da parte del terzo classificato al primo turno e della lista Macerata Capoluogo. Entrambi hanno preso oggi la loro decisione dopo l’incontro avuto giovedì sera con Pantana. Bocche cucite invece da parte di Anna Menghi e i suoi che rimandano a domani la comunicazione ufficiale (la presentazione di apparentamenti formale scade alle 13).
Maurizio Mosca, perché non farà l’apparentamento con Deborah Pantana? «In questi giorni ne abbiamo parlato con tutti e ognuno la pensa in maniera diversa – spiega Mosca – Quindi non riesco ad assicurare il mio 14% compatto, non ho avuto carta bianca da parte degli alleati (Ncd e Fratelli d’Italia, ndr) . Nella sincerità che ho sempre dimostrato nei miei comportamenti e dichiarazioni mi chiamo fuori, non accetterò nessun tipo di apparentamento confermando però l’augurio a Deborah di riuscire a farcela contro Carancini, nei confronti del quale restano le mie critiche che mi hanno portato a scendere in campo. Credo che ci saranno delle dichiarazioni da parte dei leader delle liste che mi hanno appoggiato che faranno ulteriore chiarezza. Dopo la campagna elettorale abbastanza pesante in cui ci sono stati morti e feriti era prevedibilmente chiaro che non sarebbe stato facile ricomporre tante situazioni delicate. Eravamo tutti contro Carancini – continua Mosca- ma abbiamo sbagliato, il fatto di non aver trovato un’intesa prima ci ha penalizzato tutti sia in termini di voto che di accordi teorici futuri. Non so cosa faranno Menghi e Tardella ma a questo punto la cosa non mi interessa».
Non parla Maria Francesca Tardella., è Alessandro Savi (capolista di Macerata Capoluogo) a spiegare le ragioni del “no”: «Abbiamo incontrato Pantana perché lei ci ha chiamato, Carancini no – spiega Savi – Lei ci ha chiesto un apparentamento ma da parte nostra non c’è nessuna intenzione. Siamo una lista civica di persone con orientamenti politici diversi, non possiamo quindi decidere se votare a destra o a sinistra, perderemmo la nostra identità. Martedì faremo una riunione con tutti i candidati e lì valuteremo se far emergere una posizione comune. Ognuno ha comunque libertà di manovra per decidere chi votare».
Il Movimento 5 Stelle «nel ringraziare i cittadini che domenica scorsa hanno accordato la loro fiducia a Carla Messi e alla sua lista, ribadisce con forza che non si schiera con nessuno dei due candidati al ballottaggio. Si garantisce ai maceratesi che i consiglieri eletti saranno propositivi, con nuove idee e progetti, collaborativi su tutte le proposte in linea con il programma del Movimento avanzate dalle altre forze politiche, ed intransigenti su tutte quelle discussioni orientate, come troppe volte è accaduto, dall’interesse di pochi piuttosto che al bene comune».
***
FACCIA A FACCIA – I protagonisti del ballottaggio Romano Carancini e Deborah Pantana si confronteranno, per la prima volta dopo il voto, lunedì (8 giugno ) alle 21 su Cronache Maceratesi. Il dibattito tra i due candidati sarà trasmesso in direttae sarà poi disponibile integralmente nelle nostre pagine.
Lettori ed opinionisti di Cronache Maceratesi potranno inviare le loro domande ai due candidati a partire da oggi e fino al termine della diretta all’indirizzo email info@cronachemaceratesi.it.
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Impantanamento
mi sembra giusto e coerente:se non si sono presentati uniti al primo turno, non vedo perchè debbano apparentarsi adesso..che decidano autonomamente gli elettori
Complimenti vivissimi
Al termine di tutto vorrei dire alcune cose:
1) Per riprendere le parole di Maurizio Mosca, “morti e feriti” li hanno lasciati anche le primarie di centrosinistra dando un’immagine anche peggiore, fatta di precise e gravi accuse di malgoverno verso il sindaco , che ora appoggiano , e critiche feroci riguardo il programma ,che ora hanno sottoscritto Ma diversamente da voi, se nonostante tutto sanno ricomporsi, avranno un bene superiore alle divisioni a cui guardare.
2) Nel fare l’apparentamento formale, nessuna delle liste di centrodestra escluse al primo turno aveva più nulla da perdere. In questo modo, c’è di sicuro, che si avvantaggia la controparte. A questo punto, ognuno tragga le sue conclusioni sui buoni propositi di voler far vincere il centrodestra, se ora tutte le liste di centrodestra si trovano più unite contro la Pantana che Carancini.
3) L’OPERAZIONE POLITICA nel fare gli apparentamenti formali come previsti al ballottaggio, per contro avrebbe invece comportato una penalizzazione di alcune liste che hanno sostenuto la Pantana al primo turno. Entrando, infatti, Mosca con 3 liste, Anna Menghi con 2 ( che vedremo che farà) e Tardella con la sua, in caso di vittoria elettorale della Pantana, delle sue erano fuori le liste che hanno ottenuto meno voti rispetto a quelle apparentate , e quindi ,con tutta probabilità, erano fuori :
Sovranità prima gli italiani, Destra di Popolo e i Popolari, con i rispettivi Consiglieri; ovvero, Stefano Giunta ( Casa Pound) Marco Bernabei e Luigi Carelli.
“Complimenti” per la vostra finezza politica, nonché sblaterata coerenza di centristi moderati, forti oppositori degli estremismi per cui avete criticato e inchiodato la Pantana a Casa Pound, quando ADESSO avevate la grande opportunità di riportare il centro destra al centro.
4) Lorena Polidori, coordinatrice provinciale di Forza Italia, che tanto si era prodigata in una prima fase con lettere pubbliche per stoppare la Pantana intanto che si dava da fare a trovare un candidato unitario per il centrodestra, fallita l’operazione, ha fatto la Schettino di turno. Dopo allora non si è più pronunciata, nè prima delle elezioni col sostenere la candidata per Forza Italia col simbolo di Forza Italia, né adesso al ballottaggio.
Complimenti anche a lei per come ha condotto il giro a sinistra.
Finalmente un pò di serietà e lucidità politica,le coalizioni si fanno prima e su basi omogenee.
Mosca e la Tardella in consiglio comunale cosi comanneranno come il 2 a briscola….non avranmo storia
Ma caro Poloni, qui tutto mi sembra fuor che lucido, mentre serio sarebbe stato senz’altro. Se la presente legge elettorale, infatti, dà questa possibilità, è perchè lascia margine alla politica di portare acqua allo stesso mulino dopo un primo risultato elettorale che non vede un vincitore, ma come in questo caso un voto frammentato tra tante liste tutte appartenenti alla stessa area ( o anche non schierate come le civiche) e ognuna con una volontà e un programma, altro che convergenti nelle vedute e nelle priorità per Macerata!
Per cui, vinte le divisioni e superate le questioni personali, i presupposti per un’alleanza dichiarata formalmente ,con tutti i vantaggi che ho elencato sopra in caso di vittoria , c’erano tutti. Per inciso, non è superfluo ricordare che apparentamento formale non significa alleanza astratta o generica indicazione di voto, ma che sulla scheda del candidato che va al ballottaggio compaiono tutte le liste precedenti + quelle che si sono coalizzate tra il primo e il secondo turno. Tutto previsto e regolare, Poloni. Poi certamente sta agli elettori ,come sempre, valutare e scegliere da che parte votare.
Ma così hanno deciso e prendo atto. Per la prossima occasione di portare a casa il risultato per il centrodestra maceratese occorrerà aspettare altri 5 anni, per poi fra 5 anni ritrovarsi punto e a capo; che tanto, anche se non saranno gli stessi a riprentarsi, gli eccessi di protagonismo nel centrodestra , in quest’ultima fase attribuibili ai soli sconfitti al primo turno, faranno sì che ci si ritroverà nella stessa identica situazione che va avanti dalla caduta di Anna Menghi.
E così sia.
Bertolt Brecht da Vita di Galileo: – Le città sono piccole, le teste altrettanto. Piene di superstizioni e di pestilenze.
Un bel tacer non fu mai vano
la Tardella per entrare in consiglio deve per forza schierarsi, se vince Debora non ci riesce. Mosca comunque in Comune c’è già che vinca uno o l’altro e non da solo, perchè dovrebbe schierarsi , . Frateli d’Italia invece deve correre per Carancini se vuole entrare altrimente resta fuori. Correre si fa per dire, basta non fare niente e Romano ……..Siamo in tanti a pensare che il Sindaco uscente va cambiato ma per far si che ciò avvenga dobbiamo andare a votare , non può una minoranza governare. con 38% su 59% dei votanti.
Dice un proverbio cinese: “Quando il dito indica la luna, solo l’idiota guarda il dito”..
La “luna” era “mandare Carancini a casa”.
Anziché un dito, abbiamo avuto diverse dita che indicavano la “luna”.
Oggi, lassù nel cielo, c’è Carancini. Ma quaggiù abbiamo diversi idioti che si stanno guardando il dito. Carancini non andrà a casa e si comprerà il ParkSi, che era già di Macerata, come aveva deciso. (a Macerata è stato sempre di moda buttare via i soldi nelle cose fallimentari, vedi l’incompiuta Longarini e Valleverde)… Queste operazioni sono incomprensibili in una Città di Maria, ma comprensibili in una Città del Gender, da sempre amministrata dalla DC, diventata oggi PD.
Lessi anni fa su “La Rucola” una notizia di “intelligence” che io allora non riuscivo ad accettare. La notizia era che durante le elezioni veniva versata nel serbatoio dell’acqua cittadina una sostanza chiamata “STUPIDINA”. Infatti, malgrado tutte le sconcezze fatte dalla DC, i maceratesi continuavano a ridarle il voto.
Sembra che in questa occasione così favorevole per mandare a casa il sindaco Carancini, di STUPIDINA ne sia stata aggiunta parecchia, facendola giungere soprattutto nei rubinetti delle case dei candidati delle liste anti-Carancini, prima delle elezioni, durante, e in questi giorni del ballottaggio.
L’effetto della STUPIDINA si manifesta come problema oculistico: blocca la vista sul dito che indica la “luna”.
QUESTA E’ LA POLITICA ITALIANA OGNUNO GUARDA HAI PROPRI INTERESSI. CHE SCHIFO!!!
Vorrei tanto sapere chi sono gli “Spin Doctors” della Pantana perchè, negli ultimi 3-4 mesi, le hanno sbagliate tutte, ma proprio TUTTE….
Politicamente non ne hanno presa nemmeno mezza tanto che, anche avessero voluto sbagliarle tutte appositamente, non sarebbero riusciti a fare così tanti errori tutti quanti assieme…
Ad esempio…
Dopo aver lasciato morti e feriti in queste ultime settimane, era impensabile che, con un paio di incontri e 2 sorrisetti, sarebbe riuscita a ricompattare tutte le forze che, a Macerata, si oppongono a Citizen Zero.
Invece che rivolgersi ai candidati Sindaci (con il rischio che una risposta negativa avrebbe affossato ancora di più la sua corsa) avrebbe dovuto rivolgersi direttamente agli elettori…
Dicendo poche cose, semplici e chiare: c’è la possibilità di mandare a casa l’attuale amministrazione, non lasciatela cadere: magari non sono la candidata migliore, ma tanto è, ora avete la possibilità di cambiasre le cose; mandiamo a casa Citizen Zero
Invece gli “spin doctors” della Pantana sembrano assunti da Citizen Zero…
Cerasi, se pensi così non conosci Deborah Pantana. Non è una da spin doctor. In ogni caso il tuo commento, come sempre caratterizzato dall’illazione “gli spin doctors della Pantana sembrano assunti da Citizen Zero” pecca ” leggermente” di presunzione, in quanto le due cose non si escludono a vicenda; la questione degli apparentamenti andava tentata e prontamente, dal giorno dopo, visto che il termine valido per la presentazione di eventuali liste apparentate scade domani, ma lei essendo una, durante questa settimana era chiaramente impegnata su questo fronte . Nei prossimi 7 giorni rimasti, non essendo del tutto sprovveduta come pensi, penso sappia benissimo da sola che dovrà fare anche quello che ” suggerisci” tu.
A livello nazionale o regionale, votare Pd Cc e Coccò, non cambia niente. Una volta sistemati per i più svariati motivi che non sono il bene della comunità vanno per i fatti loro approfittando del periodo elettivo per ricavarne il massimo beneficio o per buffoneggiare in giro per il mondo come fa Renzi, l’inutile idiota che si presenta come salvatore della patria, anche piuttosto credibile ma che è destinato a sparire con la codina di topo tra le gambe e nessuno sentirà più parlare di lui. Renzi non è Berlusconi che non ha bisogno di nessuno e che cade sempre in piedi; Renzi cadrà rovinosamente e chi adesso gli sta vicino, dopo aver chiaramente compreso i benefici derivanti dall’attività politica, farà finta di non conoscerlo. Ma al Comune no,è completamente diverso, votare per l’uno o l’altro candidato è importantissimo perché per i prossimi cinque anni oltre all’eletto dovrebbero essere anche gli elettori a godere. Quindi la prima cosa è fregarsene del partito di appartenenza perché non è garanzia di nulla, se non si capisce questo andate al mare non a votare. Il sindaco è una persona che se meritevole non guarda il partito che può creare solo confusione, non pensa al benessere della sua giunta o consiglieri ma se ne serve per capire e risolvere i problemi della città e dei suoi abitanti. Siete stati rappresentati da Carancini, pensate che Macerata e i maceratesi ne abbiano tratto giovamento, se sì, rivotatelo ma lasciate perdere il partito, se no, rimandatalo pure da dove è venuto. Mi sono stancato di scrivere, chi vuol capire capirebbe quello che sto scrivendo anche se non avessi scritto niente. Buona Domenica.
@ Tamara Moroni
Gli apparentamenti andavano tentati, eventualmente, se vi fosse stato un altro “clima”.
Sempre tenendo presente che, gli “apparentati”, hanno un controllo MOLTO marginale su chi li ha votati.
Ma il clima politico, tra i competitors di Citizen Zero, era tutt’altro che sereno quindi perdere una settimana per ritrovarsi un pugno di mosche in mano non ha molto senso: se si è lasciata consigliare da qualche spin doctor è stata mal consigliata.
Se invece fa tutto di testa sua, come tu suggerisci, non depone certo a suo favore: abbiamo già Citizen Zero che fa l’uomo solo al comando; credi che ai maceratesi serva una copia conforme?
Piuttosto che la copia voterebbero, semmai, l’originale, vito che già sanno dei danni che può arrecare 🙂
Dai commenti dei perdenti noto che il concetto di democrazia nn è per questi molto chiaro….
@ Gianfranco Cerasi
In che misura la Pantana faccia di testa sua e in quale invece segua le indicazioni di persone di sua fiducia, io questo non te lo so dire, ma quando dico che non è una da spin doctor , intendo che non è il tipo da farsi facilmente impostare da chiunque esperto di comunicazione. Questo ho detto , e niente di più , seguendo la pista del tuo intervento. Da qui, a porla come sindaco in tutto e per tutto sullo stesso piano di Carancini, per cui tanto vale tenersi l’originale , è una tua conclusione.
Sul fatto degli apparentamenti.
Contrariamente a quanto pensi tu, sostengo ,categoricamente, che andavano tentati a prescindere dal clima acceso che si era instaurato tra le parti prima delle elezioni e dall’esito che potevano avere. Lasciare intentata questa strada, intanto sarebbe servito a rafforzare l’idea nell’opinione pubblica che sia stata lei sola a non cercare mai il dialogo con nessuno, e quindi a prestare il fianco ad ulteriori critiche e attacchi alla sua persona, ma soprattutto un atto politicamente irresponsabile come candidata al ballottaggio se non avesse cercato di mettere insieme tutte le forze in campo. Di conseguenza, pur non avendo avuto successo il giro di consultazioni, ciò che resta di questa volontà da parte sua con l’aver sentito tutti, proprio tutti, sono le risposte che le sono arrivate e di cui ognuno si assume la propria responsabilità politica, presente e futura.
La Pantana ha commesso un errore di valutazione della forza elettorale di Forza Italia, un partito in disarmo con ancora a capo un vecchio satiro ormai imbalsamato, che avrebbe perso in Liguria se non ci fosse stata un’alleanza con la Lega.
Ferma restando la storiella del dito che indica la luna, la Pantana potrebbe avere un guizzo in avanti se dicesse fin da ora che da sindaco non accetterebbe nuovi immigrati clandestini, che fuggono da guerre e da carestie, di cui non si sa nulla, ma che eventualmente sono create da interessi americani, britannici, francesi e cinesi per lo sfruttamento intensivo dell’Africa, complici dei capi rinnegati tribali, inetti, ladri e all’occorrenza criminali.
Ma come? Gli Africani hanno avuto l’indipendenza ed oggi si rifugiano da noi, a mangiare a sbafo alla Caritas, alloggiati, senza fare nulla, dietro il paravento clericale della carità, dell’accoglienza, della misericordia, e della pappata occulta, mentre molti nostri Italiani incazzati stanno peggio di loro?
La Pantana dica da subito che si batterà per la non accoglienza. Dica da subito che si batterà contro il Gender nelle scuole maceratesi, che la nuova Giunta regionale cattocomunista applicherà e imporrà nelle scuole regionali per ideologizzare all’omosessualità i nostri figli e nipoti, per niente bloccata dai buoni cattolici che militano nel PD e in Sel e che dovrebbero essere scomunicati per aver rinnegato la legge del Cristo e di San Paolo. . La Pantana si schieri con il mondo degli insegnanti, massacrati dal PD di Renzi, che ha sostenuto la candidatura di Carancini, il quale vuole comperarsi il ParkSi, già di proprietà della città. .
Personalmente penso che comperare il ParkSi per favorire il centro storico sia una castroneria fallita nei fatti, che non serve al centro storico. La stessa cosa che avvenne quando i democristiani vollero la vicenda della variante Longarini e Valleverde, due castronerie pagate a caro prezzo dai maceratesi e dai contribuenti.
Bah, è inutile chiacchierare, tanto con questi crani è fiato sprecato.
https://www.youtube.com/watch?v=_1YSyodygU4