Il consiglio comunale cambia volto
Tanti i bocciati dalle urne
Fuori anche la donna più votata

MACERATA - Francesca D'alessandro non viene eletta nonostante i suoi 190 voti. Tra gli esclusi eccellenti l'ex candidato sindaco Giorgio Ballesi, l'assessore uscente Ubaldo Urbani, Alessandro Savi, Andrea Blarasin, Uliano Salvatori, Massimo Pizzichini, Stefano Blanchi e Luciano Borgiani
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Francesca D'Alessandro

Francesca D’Alessandro

 

di Alessandra Pierini

Indipendentemente da chi sarà il vincitore al ballottaggio del 14 giugno tra Romano Carancini e Deborah Pantana, le proiezioni relative al consiglio comunale definiscono con certezza una significativa trasformazione con l’esclusione di volti, anche eccellenti, della passata legislatura. Contribuiscono al cambiamento anche quei consiglieri che non si sono neanche ricandidati alle comunali (leggi l’articolo).
Nell’elenco delle preferenze, emblematico il caso di Francesca D’Alessandro, capogruppo di Macerata è nel cuore, la quale dopo la scissione dal collega Fabrizio Nascimbeni, ha fondato la quasi omonima Macerata nel cuore, lista in appoggio a Maurizio Mosca. La D’Alessandro con 190 preferenze è stata la donna più votata (la quarta in assoluto) tra i 606 candidati, eppure non troverà un posto nell’assise cittadina. Altro volto noto della politica è quello di Andrea Blarasin, ex assessore provinciale, candidato nelle file di Fratelli d’Italia – An, anche lui a fianco di Maurizio Mosca,  il quale pur con un buon risultato (134 voti) non viene eletto.

Giuliano Meschini (Idv)

Giuliano Meschini (Idv)

 

Restano fuori anche l’ex assessore Ubaldo Urbani e con lui il collega dell’Idv Giuliano Meschini (i cui voti sono stati determinanti per Carancini alle primarie). Tra gli esclusi eccellenti Giorgio Ballesi che in questi 5 anni ha rappresentato il comitato Ballesi all’opposizione dopo aver partecipato alla corsa elettorale come candidato sindaco nel 2010. Ricandidato, questa volta come consigliere, a fianco di Deborah Pantana, nella lista Idea Macerata, ha raccolto solo 35 preferenze.
Fuori in ogni caso Alessandro Savi che, dopo l’esperienza come assessore comunale della Giunta Meschini e provinciale con Giulio Silenzi,  per 5 anni ha seduto in maggioranza prima nelle file dei Comunisti Italiani poi con l’Idv. In questo turno elettorale, a fianco di Mariella Tardella nella lista Macerata Capoluogo, ha ottenuto 106 voti ma non troverà comunque posto nell’assise.
Senza scranno anche esponenti di spicco del Pd.

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Ivano Tacconi e Massimo Pizzichini (Udc)

Bocciati per ora (ma potrebbero rientrare se Carancini dovesse vincere e scegliere assessori nelle file dei democrat) il segretario maceratese Paolo Micozzi (che si era autosospeso per partecipare alle elezioni) che ha avuto 113 preferenze, gli ex consiglieri  Marco Morresi (108), Daniele Staffolani (101) e Maurizio Romoli (88). Solo 94 voti per Nicola Perfetti che, in una prima fase, era stato proposto da parte del suo partito anche come candidato sindaco in vsita delle primarie. Fuori anche il presidente dell’Ersu Maurizio Natali (91 preferenze).
Con l’esclusione di Michele Lattanzi che non ha superato la soglia di sbarramento del 3%, i Comunisti Italiani si sono praticamente estinti in consiglio. Non saranno nella nuova formazione gli ex consiglieri Stefano Blanchi e Luciano Borgiani.
L’Udc avrà spazio solo in caso di vittoria di Carancini. A quel punto verrebbe eletto Ivano Tacconi (133 voti). Con 54 preferenze scivola al quarto post con chance di ingresso quasi inesistenti Massimo Pizzichini.

Anna Menghi e Giorgio Ballesi

Anna Menghi e Giorgio Ballesi

L’elezione di Deborah Pantana non salverebbe Uliano Salvatori (36 voti) arrivato secondo nei Popolari per l’Italia, dopo Luigi Carelli che invece potrebbe tornare in Consiglio. Solo in caso di vittoria dell’esponente della coalizione di centro destra tornerebbero a sedere nell’assemblea cittadina anche Francesco Formentini di Forza Italia (36 voti) e Fabio Massimo Conti di Tradizione e Futuro che ha raccolto un buon bottino di 106 preferenze. Deludente il risultato di Arrigo Antolini, ex consigliere comunale, volto noto del centro destra  che si ferma a 19 preferenze.

Se continuerà a dare battaglia dall’opposizione Anna Menghi, non entrerà invece in consiglio nessun esponente della Lega Nord. Il funzionario regionale del partito Nicola Prenna che si ferma a quota 43 voti, non entrerà nell’assise.

Chiunque sarà il primo cittadino avrà a che fare per la prima volta nella storia di Macerata con l’opposizione del Movimento 5 Stelle che sarà rappresentato, salvo improbabili apparentamenti, da Carla Messi, Roberto Cherubini e Marco Alfei.

Questa l’ipotesi del nuovo consiglio comunale in caso di vittoria di Carancini o Pantana (leggi l’articolo).

Ecco tutte le preferenze dei singoli candidati (leggi l’articolo).

L'ex consigliere Alessandro Savi

L’ex consigliere Alessandro Savi

Giorgio Ballesi in consiglio

Giorgio Ballesi in consiglio

 

 



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