Pantana invoca l’unità contro Carancini:
“Fronte di liberazione
per mandarlo a casa”

MACERATA - Chiamati gli altri sette candidati sindaco per proporre un'alleanza : "Ho sentito tutti anche l'amico Golini e Marina Pallotto. Stanno valutando. Non possono tradire l'elettorato che ha li ha votati per mandare a casa questo despota"
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Deborah Pantana con Marco Bernabei, Fabio Massimo Conti e Stefano Giunta

di Claudio Ricci

(foto di Lucrezia Benfatto)

«Il vero nemico di Macerata è il sindaco Carancini. Ha distrutto la città trattandola come una cosa di sua proprietà e continuerà a farlo. Deve andare a casa». Deborah Pantana affila le lame in vista dello scontro finale, il ballottaggio di domenica 14 giugno. Dopo il primo turno, che la vede sotto di 22 punti percentuali rispetto al sindaco uscente, la candidata è a caccia di alleanze tra gli altri 7 candidati sindaco, contattati all’indomani della tornata elettorale per fare fronte comune contro il primo cittadino. «Ho chiamato tutti, anche l’amico Golini e la candidata di 5P Marina Pallotto, spiegando che Macerata vive una fase di profonda emergenza democratica- dice Pantana che incontrerà il terzo classificato, Maurizio Mosca nelle prossime ore – Stanno tutti valutando il da farsi.  Tutti devono capire che il personalismo non può prevalere sulla volontà dell’elettorato. Hanno preso voti per mandare a casa Carancini, quindi è giusto non tradire l’elettorato che è sovrano.

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Con Pantana tutti i capilista della sua coalizione. A destra Mattia Orioli di Frazioni e Centro per Macerata

E’ necessario comporre un fronte di liberazione forte della città per mandare a casa questo despota . continua Pantana – Questo sindaco ha depauperato il consiglio comunale delle sue funzioni disponendo della cosa pubblica a suo piacimento. Se non lo fermiamo adesso avremo altri 5 anni di Carancini, con un consiglio comunale blindato e poi 10 di Ricotta». Nonostante la coalizione di centro destra sia ferma al 18% dei voti, la candidata spera di portare a votare i molti Maceratesi che si sono astenuti al primo turno. «I numeri sono dalla nostra – sostiene – Se al nostro 18% uniamo il 40% di cittadini che non sono andati a votare domenica possiamo farcela. Lui rappresenta solo una minoranza della minoranza. Un dato testimoniato anche dal fatto che è stato l’unico candidato sindaco a prendere meno preferenze personali degli altri».

Pantana_Foto LB (1)Poi l’analisi del voto ottenuto il 31 maggio: «Il 18% significa che è iniziato a passare il progetto di cambiamento che abbiamo presentato alla città circa un anno fa.  Ringrazio gli elettori, le liste e i candidati che hanno ottenuto un risultato straordinario mettendoci la faccia. Nonostante questo molti di loro sono stati penalizzati, vedendosi annullare molte preferenze. Ad esempio a Sforzacosta uno dei candidati si è visto togliere 15 schede. Faremo sicuramente ricorso per andare a fondo. Il nostro è un progetto civico senza ideologie, partiti e colori fatto di contenuti. Ora è il momento di capire se rimanere ancorati alla vecchia politica incarnata da Carancini e dal Pd, che già si sta spartendo le poltrone, o cambiare per il bene di Macerata». Quindi il riepilogo dei punti programmatici. Ufficio Europa, Infrastrutture, famiglia, progetto culturale con Dante Ferretti e sicurezza.

Pantana_Foto LB (4)«Proprio la questione sicurezza è molto sentita dalla gente. L’emergenza è ora l’arrivo di 400 immigrati a Macerata secondo i dati che abbiamo richiesto alla Prefettura. Nei primi 100 giorni di governo chiederemo all’ufficio tecnico e alla polizia di verificare quelle zone a forte concentrazione di immigrati per verificare l’abitabilità di certi appartamenti, che sappiamo essere sovrappopolati. Vogliamo evitare che a Macerata si scateni una guerra tra poveri, con un sistema dell’accoglienza, su cui speculano alcune associazioni come il Gus, basato sulla discriminazione tra maceratesi e immigrati. Come detto, faremo una grande mensa sociale in accordo con Ircr, Curia e Caritas per aiutare i nuovi poveri maceratesi. Rivedremo il bilancio della spesa sociale per ridistribuire il 10% dell’Imu alle giovani coppie che pagano la tassa sulla seconda casa pur utilizzandola come prima abitazione. Difenderemo con i denti il nostro ospedale, come non ha fatto in 5 anni Carancini. Favoriremo la sburocratizzazione per attrarre l’impresa e creare lavoro. Tramite l’ufficio Europa avvieremo una stretta collaborazione con l’Università. L’obiettivo è rimettere in rete tutte le ricchezze di Macerata fino alla Camera di Commercio, per evitare che venga trasferita ad Ancona come prospettato da qui ai prossimi 2 anni».

 

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