Appello alla politica maceratese:
“Per salvare l’ospedale, uniamoci
e andiamo a dar battaglia in Regione”

SOS SANITA' - Tre liste civiche di opposizione si rivolgono al sindaco e a tutto il Consiglio comunale: "Facciamo fronte comune. Andiamo da Spacca per avere risposte precise sulle sorti del polo maceratese, a partire dal sesto piano. Carancini sia a capo della delegazione"
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I consiglieri comunali Francesca D’Alessandro, Anna Menghi e Fabrizio Nascimbeni

di Claudio Ricci

Il tema più che mai urgente dell’accanimento politico regionale contro l’ospedale di Macerata non è più rinviabile, è ora di passare dalle parole ai fatti”. E’ il vessillo della difesa del polo sanitario maceratese a compattare le liste civiche Macerata nel Cuore, Lista Ballesi e comitato Anna Menghi contro la minaccia di un impoverimento strutturale del presidio maceratese, che rischia di passar sotto i fiumi di parole versate in consiglio comunale.

“E’ dopo lo scotto della mozione Croce Verde che ho dovuto ritirare per evitare che venisse discussa a porte chiuse (leggi l’articolo), che oggi passo ai fatti,  “baipassando” il protocollo del consiglio comunale ormai svuotato delle suo ruolo istituzionale – attacca Anna Menghi – La necessità dell’azione deriva da una considerazione di fondo: ormai da 15 anni in consiglio si vota all’unanimità sull’urgenza di intervenire in favore dell’ospedale. E’ il momento di passare all’azione.

D'Alessandro_Menghi_Nascimbeni (1)Non ci piace leggere quello che hanno dichiarato i  sindaci Martini e Corvatta sull’opportunità dei trasferimenti dei servizi di Oculistica a San Severino (leggi l’articolo) o di Otorino a Civitanova (leggi l’articolo). Sono interventi inopportuni che non tengono in considerazione né l’importanza del presidio del capoluogo, che raccoglie il maggior numero di utenti su scala provinciale, né la giusta logica paziento-centrica tanto perorata dall’autorevole articolo della professoressa Donatella Donati pubblicato su Cronache Maceratesi nei giorni scorsi (leggi l’articolo)».

L’obiettivo è invitare tutti a fare fronte comune senza divisioni: “Invitiamo tutte le forze politiche – esorta la Menghi –  sindaco Carancini in testa, ad abbracciare la nostra proposta di comporre una delegazione unita per recarsi dal presidente Spacca e, alla presenza degli assessori Mezzolani e del nostro concittadino, assessore al bilancio Marcolini, chiedere una volta per tutte quali saranno le reali intenzioni riguardo il nostro ospedale. Una proposta che guarda ovviamente a tutte le componenti della maggioranza, Bianchini in testa, al firmatario della recente mozione sulla salvaguardia di Oculistica, il consigliere Tacconi e ovviamente anche alla vice presidente del consiglio Deborah Pantana che ultimamente si è rivolta nel merito proprio al presidente Spacca.

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Il consigliere comunale Fabrizio Nascimbeni della lista “Macerata è nel Cuore”

Oltre a loro invitiamo anche il collegio degli infermieri, il consiglio dei medici e il movimento Cittadinanza Attiva, molto incisivo in passato su questioni di interesse sanitario. Ovviamente il punto di partenza sarà il reparto di Oculistica già predisposto ma mai messo in funzione. La riabilitazione dell’ospedale dovrebbe partire proprio dal sesto piano, per cui sono state già impiegate ingenti risorse”.  A rinforzare le argomentazioni della Menghi provvede il consigliere di Macerata è nel Cuore, Fabrizio Nascimbeni: “Tutto questo non si deve tradurre in una cieca difesa del territorio ma nella prospettiva di una corretta logica di rete. Quanto potrebbero durare gli ospedali del territorio, strutture dal peso specifico relativo, qualora il presidio centrale maceratese dovesse perdere il suo ruolo rispetto ad altri grandi ospedali come Ancona e Pesaro? Quello che chiediamo agli amministratori del territorio è di rinunciare ai campanilismi per fare fronte comune contro la logica adottata dai vertici provinciali e regionali del dividi et imperat.

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Francesca D’Alessandro (Macerata è nel Cuore) e Anna Menghi (Comitato Anna Menghi)

La manovra è urgente soprattutto in vista della propaganda elettorale, per cui gli stessi politici regionali dovranno tornare a rendere conto di quanto detto e promesso. In settimana dovremmo fare tutto, sollecitando già da prima il sindaco affinchè non si lasci scappare l’occasione di andare in Regione con le spalle coperte da tutta la compagine politica maceratese”. E ben più orientato alla critica invece l’intervento della consigliera Francesca D’Alessandro che invece non perde l’occasione per tirare le orecchie a sindaco e maggioranza. “In tema di sanità il Pd ha sempre fatto la parte del forte con i deboli e la parte del debole con i forti. Ad iniziare dai lavori del pronto soccorso promessi e poi bloccati – chiosa la D’Alessandro – passando per le gravi carenze irrisolte di Ostetricia e Ginecologia che rimangono comunque delle eccellenze e che per questo andrebbero tutelate. Troppo spesso i nostri politici hanno deciso di rinunciare, per accontentare i soliti noti. Ribadiamo la necessità di una delegazione che sia vera portatrice degli interessi di questa città, non più rappresentata da questa maggioranza».

(Foto di Lucrezia Benfatto)

 

 



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