Gruppo Lanari, anche La Città Ideale
in concordato liquidatorio

Secondo i giudici il piano è in grado di soddisfare i creditori con la dismissione degli attivi da cui si intendono ricavare 70 milioni di euro. Le vendite coprirebbero l'intero debito ipotecario ma solo una parte di quello chirografico. Banca Marche esposta per oltre 50 milioni
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Il costruttore Pietro Lanari

Il costruttore Pietro Lanari

di Marco Ricci

Come per la Fortezza srl, anche per l’altra società del gruppo edile Lanari, La Città Ideale srl, è stata accettata l’apertura di un concordato preventivo liquidatorio da parte dei giudici del Tribunale di Ancona. La Città Ideale è proprietaria del cantiere dell’area ex Santa Cristiana di Numana per cui la società aveva ricevuto importanti finanziamenti da Banca Marche e Tercass. Il progetto rientrava nella più complessiva operazione “Le Marche che cambiano”, un’operazione che – secondo il gruppo Lanari – prevedeva la realizzazione di circa 100.000 metri quadri costituiti da villaggi turistici, alberghi 4-5 stelle, residenze, il tutto per elevare la qualità dell’0fferta turistica marchigiana. Al cantiere dell’ex Santa Cristiana si affiancavano infatti quelli in fase di realizzazione da parte della Fortezza srl, ovvero i cantieri del Borgo delle Torri di Senigallia, dell’area Adamo ed Eva di Numana e dell’area 5 Camini di Potenza Picena.

L’esposizione complessiva del gruppo Lanari nei confronti di Banca Marche era di circa 150 milioni di euro ma, secondo quanto scrisse la Vigilanza nel 2011, per completare i cantieri del gruppo  sarebbero forse stati necessari finanziamenti per ulteriori 200 milioni di euro. Il gruppo edile, da parte sua, si era rivolto al Tribunale di Ancona per ottenere la riapertura delle linee di credito da parte di Banca Marche e Tercass così da portare a compimento i cantieri, ma il pronunciamento del giudice Francesca Ercolini è stato favorevole alle banche, mentre le indagini della Procura di Ancona sono arrivate a toccare proprio i finanziamenti ottenuti dal gruppo edile da Banca Marche. La mancanza di ulteriore liquidità, e dunque l’impossibilità nel proseguire l’attività dei cantieri, ha in ogni caso  spinto il gruppo a chiedere al tribunale di Ancona l’apertura dei concordati preventivi liquidatori, richiesta accettata prima per la Fortezza srl e adesso anche per la seconda società.

Il Santa Cristiana prima della demolizione

Il Santa Cristiana prima della demolizione

Il concordato aperto dalla Città Ideale srl prevede la dismissione degli attivi per un valore di circa 70 milioni di euro. Nel piano autorizzato dal Tribunale di Ancona i creditori garantiti da ipoteche dovrebbero vedere completamente soddisfatte le proprie richieste grazie alla cessione del compendio immobiliare dell’ex Santa Cristiana, così come risulterebbero garantiti al 100% i creditori privilegiati. I creditori chirografari (cioè non garantiti  da pegni, ipoteche o fideiussioni personali) si dovranno invece accontentare di qualcosa in meno, circa l’80% dei circa 6 milioni di euro dovuti. Caso diverso per i crediti chirografari rilasciati da Banca Marche nei confronti della società. Il piano prevede al momento un pagamento di circa il 45% dei circa 9 milioni di euro dovuti.

Secondo quanto scritto dai giudici che hanno accettato l’apertura del concordato, il progetto presentato dal gruppo Lanari appare in grado di soddisfare i creditori, anche se vengono rilevate alcune criticità, tra cui la messa sul mercato di cantieri ancora in essere il cui valore potrebbe ulteriormente ridursi e la destinazione al credito chirografario del solo 10% dell’attivo. Il risultato del piano, rileva sempre il tribunale, è poi condizionato dalle decisioni di Banca Marche che è ovviamente il creditore maggiore.

“Ci auguriamo adesso che il ceto creditorio aderirà al nostro piano – ci ha dichiarato l’avvocato Carlo Mocchegiani, il legale che ha presentato il concordato al tribunale dorico – Secondo le perizie la vendita dei cantieri permetterà di coprire buona parte del debito, questo anche nel caso si dovessero ottenere ricavi appena più bassi di quelli ipotizzati”. Il 14 luglio tutti i creditori de La Città Ideale – che dovranno essere messi a conoscenza del piano entro mercoledì – saranno convocati in Tribunale ad Ancona.

 



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