Banca Marche, vertice in procura
tra investigatori e magistrati

L'incontro è servito a programmare i prossimi passi dell'inchiesta. In Regione confronto tra i parlamentari marchigiani e la commissione attività produttive. "Il futuro dell'istituto sta in una strategia di tipo imprenditoriale"
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L'incontro tra i parlamentari marchigiani e la commissione

L’incontro tra i parlamentari marchigiani e la commissione attività produttive della Regione

Vertice in procura ad Ancona del pool di magistrati e investigatori della guardia di finanza che indagano sulle presunte irregolarità commesse da ex presidenti, amministratori e dirigenti di Banca Marche e Medioleasing. Bocche cucite sui contenuti dell’incontro, servito a programmare i prossimi passi dell’inchiesta dopo l’ondata di perquisizioni a carico di 27 indagati, per 12 dei quali si ipotizza l’associazione per delinquere per appropriazione indebita, corruzione, falso in bilancio (leggi l’articolo). Questa mattina erano presenti i pm titolari dell’inchiesta – Andrea Laurino, Valeria Sottosanti e Marco Pucilli, coordinati dal procuratore della Repubblica Elisabetta Melotti – e il colonnello Gianluca Filippi, comandante del nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza di Ancona.

Intanto questa mattina la vicenda Banca Marche è stata oggetto di un incontro che ha visto protagonisti i parlamentari marchigiani.  “La politica e le istituzioni marchigiane continuano a seguire da vicino la situazione di Banca Marche. Un fronte unico che ribadisce la necessità che la banca continui a svolgere la sua funzione di sostegno al territorio marchigiano.” Queste le parole del presidente della commissione attività produttive della Regione , Fabio Badiali, che ha incontrato i parlamentari marchigiani e le rappresentanze sindacali dell’istituto.
Durante l’incontro le organizzazioni sindacali hanno ribadito in primo luogo la necessità di arrivare alla quantificazione delle perdite basata su criteri il più possibile uniformi rispetto a quelli utilizzati da altri istituti di credito, anche al fine di ridurre gli accantonamenti che oggi appesantiscono il deficit della banca in misura eccessiva, tale da impedire la definizione di un piano industriale che si basi prioritariamente sul mantenimento degli assets strategici e dell’autonomia dell’istituto.
All’incontro, al quale hanno partecipato i capi gruppo del consiglio regionale, erano presenti gli onorevoli Irene Manzi (Pd), Emanuele Lodolini (Pd), Patrizia Terzoni (M5S) e la senatrice Camilla Fabbri (Pd).
Commissione, parlamentari e organizzazioni sindacali si sono ritrovati concordi nel ritenere che il futuro della banca non può essere il frutto di una mera operazione finanziaria e commerciale ma deve essere il risultato di una strategia imprenditoriale che abbia come obiettivo il sostegno all’imprenditoria marchigiana e che rifugga da una mera logica liquidatoria.
Il presidente Badiali ha ribadito il proprio impegno ad incontrare a breve le fondazioni bancarie e i rappresentanti delle associazioni di categoria che sono parte essenziale di questo percorso e il personale precario dell’istituto.
I parlamentari hanno chiesto di essere pienamente associati al percorso anche al fine di svolgere un’azione costruttiva nei confronti del Governo centrale.

(redazione Cm)



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