Palazzo Filati restituito alla città
Carancini: “Guardiamo avanti”

MACERATA - Taglio del nastro per la storica costruzione di proprietà dell'Ircr in piazza Mazzini. Il primo cittadino ha invitato tutti a mettere una pietra sui ritardi del passato. Il presidente Centioni ha annunciato la firma del primo contratto di locazione per uno dei 27 miniappartamenti disponibili. L'assessore Ricotta: "L'obiettivo dell'operazione è ridurre le rette per gli ospiti della casa di riposo"
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Il taglio del nastro di palazzo Legato Filati questa mattina

 

di Alessandra Pierini

(foto-servizio di Guido Picchio)

«Finalmente!» E’ questa la prima parola pronunciata dal sindaco Romano Carancini questa mattina subito dopo il taglio del nastro di palazzo Legato Filati a Macerata. Il primo cittadino ha interpretato così con una parola il comune sentire di migliaia di cittadini che per anni si sono domandati perchè quello storico palazzo, posto in piazza Mazzini, forse la più bella della città, rimanesse incartato nelle impalcature. Domanda ripetuta, ma solo negli ultimi anni anche dalle opposizioni, nelle sedi politiche e ancora oggi rimasta senza risposta. 
Il sindaco Carancini questa mattina, circondato da vecchi e nuovi amministratori dell’Ircr, proprietaria del palazzo, da vecchi e nuovi consiglieri e dirigenti di partito tra i quali Adriano Ciaffi e l’ex sindaco Giorgio Meschini, ha fatto un appello a guardare avanti.
«La città si riappropria di un luogo importante – ha detto – il tema di questi giorni è la restituzione alla città della nostra identità, storia e valori. Palazzo Filati diverrà luogo di vita per tutti coloro che credono nel centro storico. Non voglio sottrarmi alle polemiche ma voglio guardare avanti. E’ stato troppo il tempo necessario, è vero, ma ad un certo punto si sono sciolti dei nodi e, a neppure 4 anni dal mio insediamento, torniamo a vederlo aperto. C’è chi continuerà a guardare indietro e a polemizzare, anche se smentito clamorosamente, in altre sedi. Io chiedo a tutti di guardare al futuro senza casacche di partito, né appartenenze».

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Romano Carancini e Adriano Ciaffi

Il sindaco ha poi sottolineato l’attenzione che questa amministrazione riserva al sociale: «Nel prossimo bilancio saranno 8 milioni di euro quelli destinati al sociale. Questo dimostra quanto il cuore di questa città si riconosca nelle persone meno fortunate La capacità di rispondere al sociale corrisponde a una maggiore qualità della vita. Questa importanza è stata sottolineata anche dalla scelta del festival Off della stagione di opera che prevede proprio a Villa Cozza e in collaborazione con l’Ircr diversi appuntamenti. Francesco Micheli, uomo di successo, ha pensato ad una programmazione anche per gli ospiti dell’Ircr».

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L’ex sindaco Giorgio Meschini e il consigliere Daniele Staffolani

Subito dopo, Giuliano Centioni, attuale presidente dell’Ircr ha annunciato la firma del primo contratto di locazione. «A chi gufava , convinto che non ce l’avremmo fatta, posso rispondere che proprio oggi, abbiamo concluso il primo contratto e casualmente proprio nel giorno dell’inaugurazione. L’idea di utilizzare questo palazzo per dei mini appartamenti – ha continuato – è nata nei primi anni ’90. Il palazzo, donato all’Ircr da una famiglia di umili origini, ha una facciata ottocentesca che meritava di essere riportata alle origini. Una volta abitato il palazzo renderà la piazza più bella e vivace. Come diceva Libero Paci, lo storico scomparso da poco “Macerata è una cipolla e il centro storico si scopre sfogliandola strato per strato».
I mini appartamenti disponibili sono 27, gli affitti variano da 320 a oltre 600 euro a seconda della metratura, del piano e della disposizione dello stesso. I prezzi sono stati ridotti dopo che i primi due avvisi pubblici sono andati deserti. «Possono accedere all’affitto tutti – ha sottolineato Giuliano Centioni – e in più abbiamo anche predisposto dei pacchetti di servizi che prevedono dalla lavanderia alle pulizie, dal pagamento delle bollette alla parrucchiera, proprio per rendere gli appartamenti ancora più appetibili ».

Palazzo Legato Filati

Palazzo Legato Filati

 

Ha concluso  l’inaugurazione l’assessore ai servizi sociali Narciso Ricotta: «C’è un legame particolare tra Macerata e l’Ircr e questo palazzo, lasciato da una famiglia maceratese, ne è la testimonianza. I proventi di questa operazione serviranno per portare a termine un progetto ambizioso, quello di diminuire le rette degli ospiti della casa di riposo, cosa che avverrà sin dal prossimo bilancio».
Il giro d’onore all’interno del palazzo e degli appartamenti, che profumano di nuovo, dal piano terra fino al terrazzo all’ultimo piano che dà sui secolari tetti di Macerata, ha concluso l’evento.

 

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Giorgio Piergiacomi e Romano Carancinini

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Il direttore amministrativo Unimc Mauro Giustozzi

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Da sinistra il sindaco Romano Carancini, l’assessore Narciso Ricotta e il presidente dell’Ircr Giuliano Centioni

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