Il sì di Unimc alle piscine di Fontescodella
MACERATA - Il Consiglio di amministrazione ha fornito al Comune il consenso dell'Ateneo a proseguire verso l'obiettivo di dotare la città di un complesso natatorio
L’Università di Macerata conferma il proprio interesse alla realizzazione delle piscine a Fontescodella. Di seguito la nota stampa:
Il Consiglio di amministrazione, infatti, nella seduta odierna ha fornito al Comune, che lo aveva richiesto, il consenso dell’Ateneo a proseguire verso l’obiettivo di dotare la città di un complesso natatorio nell’ambito delle azioni dirette a consolidare qualitativamente la proposta e l’offerta dell’Ateneo sul territorio. La rappresentanza studentesca in Consiglio di amministrazione ha, infatti, valutato positivamente la riconfigurazione dell’impianto natatorio in un’ottica di maggiore sicurezza e di sostenibilità in un contesto generale che è cambiato rispetto al passato.
Pertanto, l’Ateneo mantiene immutata la partecipazione economico-finanziaria all’opera, “limitata al rimborso del 50% delle quote del mutuo contratto dal Comune con la Cassa depositi e prestiti”, definendo l’ambito del proprio impegno e ritenendo non attuabile la partecipazione alla fase di gestione dell’impianto.
Il sì del Cda viene motivato con il fatto che la realizzazione dell’opera, secondo quanto deliberato dal Consiglio comunale del 23 ottobre scorso (leggi l’articolo), “non comporta nessun onere aggiuntivo per l’Ateneo e appare garantire il conseguimento delle finalità e degli obiettivi originari che hanno orientato l’azione dell’Università”.
Con la delibera, si chiede inoltre al Comune “l’introduzione di specifiche condizioni di agevolazione tariffaria, riservate agli studenti, ai docenti e al personale tecnico-amministrativo dell’Università di Macerata?.
“Ci auguriamo – ha osservato il rettore Luigi Lacchè – che l’opera possa ora essere realizzata in tempi certi a vantaggio dell’intera comunità cittadina e provinciale nello spirito di leale collaborazione che deve animare le istituzioni”.

Interessante notare che la rappresentaza studentesca del’ C.d.A. dell’ateneo (presumo studiando i progetti) ha valutato positivamente la riconfigurazione dell’impianto natatorio (piscine più piccole e commerciale più grande) in un ottica di maggiore sicurezza e di sostenibilità in un contesto generale che è cambiato rispetto al passato.
Allora perchè chiedere pareri legali, far lavorare gli uffici, elaborare disegni tecnici, ecc. ecc. quando bastava andare a chiedere agli esperti del C.d.A dell’Ateneo?
Inoltre ci sarebbe da capire perchè l’Università dia il disco verde, alla realizzazione al ribasso delle pescolle, sebbene sembrerebbe che abbia smesso di pagare il mutuo nella parte di sua competenza.
E li giovani (studenti) saria il novo? Li giovani adè come l’adulti e simo punto e daccapo.
L’Università ha messo dei paletti precisi in ordine alle future eventualità risarcitorie, tutte espressamente poste a carico del Comune di Macerata, che ha gestito e sminestrato da solo l’intera vicenda.