Buco da 800 mila euro in bilancio
Bocciatura bipartisan per Carancini

I COMMENTI DEI CONSIGLIERI - Mentre i partiti si interrogano sui tempi e sulle modalità scelte dall'amministrazione per affrontare il momento di difficoltà economica, Lattanzi (Pdci) parla di fiducia ormai venuta meno tra le forze di maggioranza. Molto critici anche Ricotta (Pd) e Garufi (Idv) oltre a tutti gli esponenti dell'opposizione
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L’assessore al bilancio Marco Blunno e il sindaco Romano Carancini

 

di Alessandra Pierini

L’ormai proverbiale immobilismo maceratese sembra essere in questi ultimi giorni un lontano ricordo e, visto che a creare movimento, è un buco nel bilancio comunale di 800 mila euro, in men che non si dica si rimpiange l’assenza di cambiamenti che ha caratterizzato gli ultimi mesi di Macerata. Solo martedì pomeriggio, in effetti, l’amministrazione gioiva per l’approvazione delle linee guida sull’impianto natatorio di Fontescodella (leggi l’articolo) che, seppur controversa, sbloccava dopo sei anni una questione rimasta immutata. Già pochi minuti dopo, il clima stava già cambiando e quegli stessi consiglieri che poco prima parlavano di un’opera milionaria, si sono trovati in men che non si dica a trattare un buco di centinaia di migliaia di euro. Il buco sarebbe dovuto, secondo quanto dichiarato ieri dal sindaco a 150mila di minori entrate dall’addizionale Irpef, 150mila euro per l’emergenza neve dove non sono più arrivati i trasferimenti dal Governo, 150mila euro per mancati incassi della Tarsu degli anni precedenti, altri 100mila euro riguardano i minori trasferimenti per la legge 7 sull’abbandono dei minori e 250 mila euro per l’aumento delle tariffe del Cosmari arrivate a 218 euro a tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti (leggi l’articolo).

Alla  preoccupazione crescente dell’amministrazione che intanto ha convocato in fretta e furia la sua maggioranza per proporre le soluzioni per far fronte ad una grande emergenza, non corrisponde però altrettanta reattività da parte degli esponenti del centro sinistra che danno l’impressione di voler far rosolare per benino il Sindaco e i suoi assessori nel guaio che non hanno condiviso, se non all’ultimo momento. Sulla votazione della delibera di emergenza che sarà fatta durante il consiglio straordinario che verrà convocato dopo la riunione dei capigruppo di domani mattina, in effetti, nessuno si pronuncia, tutti sono troppo impegnati a capire e raccogliere documenti nei sei giorni rimasti prima del Consiglio straordinario in cui i rappresentanti dei cittadini saranno chiamati alla massima responsabilità. In questo caso non si tratta di chiacchiere e i maceratesi, si sa, quando si parla di soldi non ammettono scivoloni e incertezze. Non risponde al telefono l’assessore al Bilancio Marco Blunno in questi giorni al centro del ciclone. Ma dopo le dure dichiarazioni rilasciate ieri a CM da Massimiliano Bianchini che ha chiesto una rapida e seria verifica politica e dirigenziale, oggi arrivano pesanti critiche da altri esponenti della maggioranza.

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Narciso Ricotta (Pd)

 

Narciso Ricotta (capogruppo Pd) è piuttosto agguerrito: «E’ stata per noi una sorpresa, questo accresce la nostra volontà di capire come siamo arrivati a questo punto e a questi tempi ristretti». Sulla votazione della delibera di emergenza il capogruppo non si sbilancia: «Per adesso dobbiamo capire le motivazioni del ritardo e del difetto di comunicazione».

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Michele Lattanzi, capogruppo Pdci

Molto critico Michele Lattanzi (capogruppo Comunisti Italiani) che sottolinea gravi mancanze amministrative: «Siamo alle solite: il consiglio viene convocato sempre a cose fatte e noi ci troviamo nuovamente a  votare  con la pistola alla tempia. Non sapevamo niente fino a martedì sera ma al di là del metodo, c’è un problema di sostanza. A tre mesi dal voto del bilancio, non ci si può appellare al governo Monti e ai tagli ai Comuni. Qui la situazione è locale, il governo non c’entra niente. Dalle voci che sono state rese note emerge che è stato fatto meno lavoro sull’evasione fiscale e c’è stata l’ incapacità totale della giunta nella gestione del bilancio. Questo è il fallimento totale della gestione finanziaria ed economica. Ci vuole una verifica immediata che duri tre giorni prendendo atto che questa Giunta non può andare avanti. Il Sindaco deve fare un passo indietro e rivedere  anche le nomine».
E cosa faranno i Comunisti nel Consiglio straordinario? «Vedremo se è possibile fare modifiche ed emendamenti anche se non ci danno neanche il tempo di ragionare. Se ci sarà un voto favorevole, servirà a mettere un punto e il giorno stesso, neanche il giorno dopo, ci vorrà la verifica perchè il centro sinistra può ripartire ma deve farlo con uomini e donne diverse. Questa è la goccia che ha fatto traboccare il vaso, ormai il rapporto di fiducia tra le forze politiche si è rotto».

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Guido Garufi

Colpisce col suo solito concreto fatalismo Guido Garufi (Idv): «E’ un buco di cui abbiamo saputo all’ultimo momento. Pare che l’unica leva sia l’innalzamento dell’Imu e non sia possibile limitare le spese. Accade in tutta Italia ma la tempistica è assurda come è assurdo il governo di Monti. Non si prevedono i terremoti ma i buchi di bilancio si possono prevedere».

 

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Daniele Staffolani (Pd)

Unica voce fuori dal coro, tra quelli che abbiamo ascoltato, quella del consigliere del Pd Daniele Staffolani: «Ci sono spese strutturali sopravvenute che hanno messo in difficoltà l’amministrazione. Si ricorrerà all’aumento dell’Imu ma teniamo conto che in molti Comuni l’aliquota massima era già stata applicata mentre Macerata aveva cercato fino all’ultimo di evitarlio. Inoltre ci sono persino Comuni che devono ancora approvare il bilancio» .

 

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Fabio Pistarelli in Consiglio comunale

Naturalmente gli affondi non mancano neanche tra gli esponenti dell’opposizione. Sta raccogliendo la documentazione Fabio Pistarelli del Pdl: «E’ accaduta una cosa gravissima. L’amministrazione ha portato il bilancio a giugno, lo abbiamo approvato a luglio, a settembre sono stati votati gli equilibri  e ora, a fine ottobre in via straordinaria e anomala il presidente Mari convoca una riunione straordinaria dei capi gruppo. Quanto accaduto sottolinea l’incapacità della Giunta. Anomale sono anche le voci che registrano minori entrate. Non è possibile che non sia stata prevista la Tarsu, nè i servizi sociali, voce che pesa in Comune 13 milioni di euro. E’ un buco di non poca dimensione che segnala l’incapacità, l’inaffidabilità e l’irresponsabilità politica di questa  Giunta. Se a tutto questo corrisponderà un’imposizione tributaria, sarà un grande scandalo. Faremo iniziative a tutti i livelli per chiarire di chi è la responsabilità di quello che sta avvenendo, uno spettacolo indecoroso che Macerata non merita».

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Anna Menghi

Anna Menghi dell’omonimo comitato non risparmia certo l’amministrazione: «E’ un buco – sottolinea – che fa tanto più effetto perchè l’altro ieri abbiamo parlato di piscine e stona davvero con una difficoltà economica di questo genere. Il Comune di Macerata, finora, sul rispetto del patto di stabilità ha sempre prestato una certa attenzione. E’ un segnale preoccupante per le finanze del Comune soprattutto perchè in questi anni non sono state fatte grandi opere che avrebbero in qualche modo potuto giustificare e la città è bloccata , quindi il buco non si spiega».

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Giorgio Ballesi

Ha un consiglio da dare Giorgio Ballesi: «Un’amministrazione che improvvisamente si accorge che nel bilancio c’è un buco di tale entità mostra per lo meno poca accortezza. E’ una piaga grossa ed evidente. Il rimedio a cui si ricorre  è sempre aumentare le tasse. Io non sono contrario alle tasse ma una politica che si basa solo ed esclusivamente sulle tasse, senza studiare rimedi differenti, è poca cosa. Tra l’altro  parliamo di un’amministrazione che paga da sei anni il mutuo per un’opera come l’impianto natatorio che non è ancora stata fatta. Mi domando se questi signori si sono davvero accorti solo oggi del buco. A così breve distanza di un’approvazione di bilancio, è lecito venir fuori dicendo che c’è un buco? Credo che sia ora di rendersi definitivamente conto di quello che non si è in grado di fare».

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Fabrizio Nascimbeni

Hanno commentato la vicenda tra i commenti in calce agli articoli di Cronache Maceratesi anche altri consiglieri comunali. Tra questi Fabrizio Nascimbeni di Macerata è nel cuore che si è rivolto direttamente all’amministrazione: «E’ una situazione che si verifica normalmente per tutti i bilanci al 31 ottobre ? Sono dichiarazioni sconcertanti, il sindaco continua a prenderci in giro.  Siete degli incapaci! Comunicare di non avere soluzioni se non quelle di aumentare l’IMU a una settimana dalla data ultima per effettuare variazioni al bilancio è da irresponsabili, non da amministratori, gli uffici lanciano da mesi grida d’allarme, totalmente inascoltate dal suo assessore al bilancio. Rimango inorridito dal modo con cui avete gestito questa vicenda. Tacere la gravità della situazione per impegnarci a discutere delle piscine, ritengo che lei abbia completamente perso la bussola e stia portando la città nel caos». Il consigliere ha anche aggiunto: «Il Pd non può chiamarsi fuori dai giochi. Non è forse il partito più rappresentato in Giunta? Non possiamo credere che non ne sapessero nulla».

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Riccardo Sacchi in Consiglio comunale

Chiede le dimissioni immediate all’amministrazione Riccardo Sacchi (Pdl): «Dopo appena due anni e mezzo di governo della città, Carancini e la sua “band” hanno portato Macerata allo “sband” – ha scritto –  E oggi l’ultima chicca di una lunga serie: anche il rischio di dissesto finanziario ad appena tre mesi dall’approvazione dell’ultimo bilancio di previsione! Notizia senza precedenti per Macerata che, almeno dal punto di vista della gestione economico-finanziaria, era sempre stata amministrata in maniera virtuosa. Ora anche quest’onta, che costringerà il Sindaco e la sua maggioranza a mettere di nuovo e pesantemente le mani nelle tasche dei maceratesi (si legga Imu, Tarsu, ecc.). Visto che il Sindaco e la sua Giunta sapevano sin dai giorni scorsi, non sarebbe stato opportuno, oltre che doveroso, informare tempestivamente il Consiglio di una circostanza così grave? Inoltre, in virtù di tale consapevolezza, non sarebbe stato sensato bloccare la ”ridondante” discussione sulle piscine? Domande che meritano risposte immediate, chiare e dettagliate e che provvederemo immediatamente a chiedere formalmente nelle opportune sedi. In conclusione: dopo quest’ultima impresa, una sola definizione per il Sindaco e la sua Giunta: Dilettanti allo sbaraglio».

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Fabio Massimo Conti

Ha parlato di situazione grave anche Fabio Massimo Conti della Lista  Conti – Macerata vince«Ad una riunione di maggioranza importanti punti all’ordine del giorno mancavano capogruppo e segretario di partito, è stato convocato il consiglio comunale sulle piscine (completamente inutile) e nei due giorni di assise i consiglieri non sono stati informati della situazione. Povera Macerata».

 

 

 

 

 



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