Manovra salva-bilancio
Arriva un’altra “stangata” sull’Imu

MACERATA - L'Amministrazione ha illustrato la grave situazione solo oggi nel corso della riunione di maggioranza. Carancini: "Mancate entrate per 800mila euro, siamo costretti ad aumentare l'aliquota sulla seconda casa dal 9,9 al 10,6 ". Bianchini: "Subito una verifica politica e dirigenziale". Consiglio comunale straordinario entro il 31 ottobre
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Il sindaco Romano Carancini in un recente Consiglio comunale

di Matteo Zallocco

E’ durata più di due ore la riunione di maggioranza convocata d’urgenza dal sindaco Romano Carancini per affrontare la grave situazione di bilancio che, come annunciato da Cronache Maceratesi (leggi l’articolo), dovrà essere risolta entro il 31 ottobre. Rappresentate tutte le forze politiche, scarsa la presenza di consiglieri del Pd (solo quattro, assenti il capogruppo Ricotta e il segretario facente funzioni Scoccianti).

Secondo il sindaco Romano Carancini “Non c’è nessun rischio di dissesto finanziario. E’ una situazione – aggiunge – che si verifica normalmente per tutti i bilanci al 31 ottobre, quando attraverso una delibera si interviene sugli scostamenti rispetto al bilancio di previsione”.

Scostamenti che ammontano a 800 mila euro e non a 700 mila come si era appreso in un primo momento:  “Essendoci una serie di vincoli che dobbiamo rispettare a partire dal Patto di stabilità – spiega Carancini -, siamo costretti ad intervenire a causa di mancate entrate”.

Nello specifico: “150mila per le minori entrate dall’addizionale Irpef, 150mila euro per l’emergenza neve dove non sono più arrivati i trasferimenti dal Governo, 150mila euro per mancati incassi della Tarsu degli anni precedenti, altri 100mila euro riguardano i minori trasferimenti per la legge 7 sull’abbandono dei minori, infine 250 mila euro per l’aumento delle tariffe del Cosmari arrivate a 218 euro a tonnellata per lo smaltimento dei rifiuti”.

L’unica strada da percorrere è stata prospetta durante la riunione di maggioranza di questa sera: “Siamo costretti ad aumentare l’aliquota Imu sulla seconda casa dal 9,9 al 10,6 (che in termini economici porterebbe 760mila euro nelle casse comunali).  Una decisione che fa leva sulla scelta politica di non tassare la prima casa”.

Dunque, il presidente Romano Mari dovrà convocare un Consiglio comunale straordinario entro il 31 ottobre. E se l’assise non approverà questa proposta? “Per ora a questa eventualità non ci penso neanche”, risponde il sindaco.

Ma come mai questa grave situazione di bilancio è stata comunicata solo oggi alle forze politiche? “Abbiamo provato fino a ieri a trovare soluzioni per fronteggiare questa situazione, ma non è stato possibile”.

Una vicenda molto simile a quella che sta attraversando il Comune di Ancona, dove si parla chiaramente di rischio di dissesto finanziario. Certo, la Giunta Gramillano naviga in acque ancora più agitate.

Il capogruppo di Pensare Macerata Massimiliano Sport Bianchini

Massimiliano Sport Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata

E’ molto critico con l’Amministrazione comunale Massimiliano Bianchini, capogruppo di Pensare Macerata, presente alla riunione di maggioranza: “E’ sconcertante che in soli due mesi sia successo qualcosa di così grave – commenta – Abbiamo votato il bilancio a luglio e già ad ottobre dobbiamo rivederlo perchè mancano 800 mila euro, più di quanto sembrava in un primo momento. Siamo molto sorpresi dai tempi e dalle dinamiche: in pratica abbiamo saputo solo ieri sera cosa stava succedendo, che le previsioni di entrate erano sovrastimate e che c’è una mancanza di fondi. Dovremo aumentare l’Imu e non è un provvedimento indolore, non solo verso i cittadini ma anche per le attività produttive. E’ anche grave che continuiamo a parlare in Consiglio comunale di cose che non esistono come ad esempio l’ampliamento del palasport, senza parlare delle cose vere e importanti per la città. Chiediamo con forza una verifica politica ma vera e non basata su affari interni e la verifica dirigenziale perchè qui c’è qualcosa che non ha funzionato. Ora la questione non è votare o meno la variazione ma è la grande amarezza che si prova nel convocare un Consiglio straordinario che darà un grande senso di precarietà».



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