Al via una colletta
per i fuochi di San Giuliano

L'iniziativa è del maceratese Marco Sancricca. Intanto l'opposizione critica la scelta. Pistarelli (Pdl): "L'amministrazione è nel caos". Conti e Guzzin: "Riportate gli stand ai giardini Diaz e chiedete agli sponsor i soldi per lo spettacolo pirotecnico"
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di Alessandra Pierini

Una colletta per i fuochi di San Giuliano. E’ l’ iniziativa proposta da un intraprendente maceratese che non ci sta a rinunciare alle tradizioni. Marco  Sancricca, dopo aver letto la notizia e partecipato al dibattito sul nostro giornale (leggi l’articolo), annuncia a tutti i maceratesi: «Da martedì 16 agosto parte la campagna per la “mega colletta”  da ottomila euro per pagare i fuochi d’artificio per San Giuliano». Marco si è appena laureato in urbanistica all’Università di Venezia e non è nuovo a queste iniziative: «Facevo parte di un movimento studentesco che si chiama Ca’ tron – ci racconta – e abbiamo portato avanti con successo una campagna per avere spazi pubblici e workshop. Sono convinto che possiamo farcela anche qui perchè i maceratesi, quando c’è da dare per il bene della città, non si tirano indietro. Negli ultimi anni la festa del patrono è andata via via perdendo i pezzi, credo invece che sia importante conservarne le caratteristiche».
Marco dimostra che la sua è un’azione concreta e dà anche le istruzioni: «Chi volesse contribuire con uno, due o cinque euro o quanto ognuno deciderà, potrà trovarmi a Macerata, in piazza Annessione 12, dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 11, o potrà contattarmi via mail all’indirizzo marcosancri@alice.it. In caso di mancato raggiungimento della somma i soldi verrano restituiti».
Continua sulle pagine di Cronache Maceratesi, il dibattito tra i lettori favorevoli e contrari alla scelta dell’amministrazione, intanto anche i consiglieri di minoranza dicono la loro sull’organizzazione della festa di San Giuliano.

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Fabio Pistarelli, capogruppo consiliare del Pdl, critica aspramente l’operato della Giunta: «Mi pare che l’intervento del vice sindaco Irene Manzi non sia altro che lo specchio del caos amministrativo. Se una città capoluogo con un bilancio importante non riesce a recuperare otto mila euro per chiudere la festa del patrono, siamo alla frutta. Tra l’altro, oltre al finale, non si è stati in grado neanche di organizzare la giornata, visto che i commercianti sono sul piede di guerra per la scelta di spostare lo stand gastronomico in piazza. Questo contraddice lo spirito di collaborazione di cui parla l’assessore e a quanto ne so io i commercianti avevano anche inviato una lettera esplicita per protestare contro la scelta di dare ad un solo operatore la possibilità di partecipare. Sulla gestione caotica, la dice lunga anche l’appello del consigliere Andrea Netti. Io sono il primo disposto a rinunciare ai miei tre gettoni ma l’iniziativa è lo specchio della pochezza amministrativa. Intanto la Festa di San Giuliano sta scemando nell’interesse e le bancarelle sono sempre più ripetitive e sempre meno simbolo delle  nostre eccellenze».

I consiglieri Fabio Massimo Conti (Lista Conti) e Marco Guzzini (Pdl) invece si portano avanti con delle richieste precise:

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«Facciamo due semplici provocazioni che non distolgono la nostra attenzione dalle richieste ufficiali che ci apprestiamo a fare all’Amministrazione e sono quella di ricollocare nel  piazzale dei giardini Diaz gli stand gastronomici e di convocare gli storici sponsor che spesso sostengono le attività comunali per reperire i fondi necessari per garantire lo spettacolo pirotecnico. Riguardo l’annullamento dello storico spettacolo pirotecnico al termine della fiera di San Giuliano, l’assessore Manzi ha dichiarato che è causato dalla crisi economica che ha colpito il bilancio comunale e che ha comportato lo spostamento della somma necessaria verso altre attivita’ turistiche. Chiediamo: i venditori ambulanti che hanno visto raddoppiare il canone fisso per le bancarelle non vivono forse la stessa crisi della Manzi e del Comune di Macerata?I commercianti del centro storico che, come tutti i cittadini maceratesi, hanno subito l’aumento del 23% della tarsu forse vivono in un altro paese? I 18.000 euro gettati al vento, per citare uno dei tanti sperperi di denaro pubblico maceratese, per organizzare una tappa della Tirreno-Adriatico lontana dalle esigenze dei cittadini, non potevano essere investiti per l’organizzazione della fiera patronale?».
I consiglieri intervengono anche per commentare la scelta di spostare lo stand gastronomico in piazza della Libertà: «Siamo davvero sicuri che sia proprio questa la cura miracolosa per la crisi del centro? La rivolta dei gestori di bar e ristoranti testimonia il contario. In questa battaglia ci troviamo di nuovo a sostenerli. Ancora una volta l’amministrazione ha smarrito la strada maestra del buongoverno a scapito dei residenti e, come in questo caso, dei commercianti del centro storico. E questo rappresenta solo l’ultimo dei tanti colpi mortali da parte  dell’amministrazione comunale nei confronti del centro cittadino oltre alla netta chiusura dell’amministrazione ad una possibilie rimodulazione del funzionamento della ztl del centro storico e all’apertura dei parcheggi del centro nei giorni festivi e negli orari notturni, ai gravi problemi di ordine pubblico nel centro cittadino dovuti alla difficolta’ da parte dell’amministrazione nel far rispettare i regolamenti comunali, alla discriminazione continua tra le attivita’ commerciali a cui e’ consentita l’occupazione di suolo pubblico per tavoli e sedie e quelle a cui e’ ingiustamente negata e al temporeaneo spostamento dell’ufficio postale del centro storico. Per non parlare delle annose problematicità del centro cittadino dovute a delocalizzazioni di uffici, chisura di storici istituti di credito e storiche attività commerciali.Non vogliamo lasciare soli nelle proteste i cittadini ed i commercianti del centro. Non molleremo la presa verso chi non ha a cuore lo sviluppo e la crescuta della nostra città».

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