Carancini: “Sì alla statua, ma non ora
E non sarà il Vescovo a decidere”

Il sindaco di Macerata rivendica il ruolo dell'Amministrazione comunale e si dice dispiaciuto per le parole utilizzate da Monsignor Giuliodori nei confronti dei maceratesi
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Il sindaco Carancini al centro, con a sinistra il vescovo Giuliodori e a destra Adriano Ciaffi, presidente del Comitato Matteo Ricci

di Matteo Zallocco

Argomento: statua a Matteo Ricci.
Microfono al sindaco di Macerata, Romano Carancini.
Premessa: <<Non voglio assolutamente entrare in un dibattito  pro-vescovo o contro vescovo, questa bagarre non fa bene a nessuno, spero in un dibattito sempre più propositivo>>.
Risposta: <<Mi è dispiaciuto che Monsignor Giuliodori abbia usato parole come ‘miopi’ o ‘autolesionisti’ nei confronti dei maceratesi. La nostra gente è estremamente responsabile, riflessiva e quegli aggettivi sono ingenerosi. Noi ci caratterizziamo per essere persone prudenti, riservate, ma che non fanno mai il passo più lungo della gamba. Leggere queste parole non è stato bello, soprattutto in una terra in cui le persone sono molto sensibili sotto il profilo religioso>>.
Sostanza: <<L’amministrazione comunale intende rivendicare il proprio ruolo, prenderemo con ponderatezza le nostre decisioni. Mi lascia molto perplesso il fatto che il Vescovo sia entrato in una valutazione comparativa con altre possibili scelte dell’ammministrazione, come lo Sferisterio o Musicultura>>.
Conclusioni: <<Credo che la statua di Matteo Ricci sia importante e vada fatta, ma non c’è fretta. Questo è un momento difficile alla luce della situazione complessiva di incertezza economica, come ho già rappresentato al Vescovo. Un esborso di 100.000 euro in questa fase è difficilmente compatibile con la situazione complessiva e con le scelte che noi intenderemo fare per rispondere ai bisogni. Ho seri dubbi che l’Amministrazione possa inserire questa spesa nell’ipotesi di bilancio del 2011>>.
Abbiamo sentito il sindaco dopo la lettera pubblicata ieri a firma del vescovo, Monsignor Claudio Giuliodori. Romano Carancini ha anche sottolineato che <<La figura di padre Matteo Ricci in questa città merita di essere suggellata e in qualche maniera segnata oltre a eventi non permanenti anche da qualcosa che resterà nel tempo, come la statua e il museo. Il Comitato Matteo Ricci da tempo ha individuato in questo investimento per la statua una delle possibili conclusioni e allo stesso tempo un punto di ripartenza per le celebrazioni di Matteo Ricci, per poter continuare a valorizzare a livello internazionale questa figura di straordinaria importanza. Ma il mondo non finisce il 31 dicembre, non dobbiamo avere fretta e ragionare in termini seri. Ora la priorità è rispondere a una serie di bisogni considerando le difficoltà dell’attuale situazione di bilancio che presto renderemo note nel dettaglio. Anche il  Museo permanente si farà ma anche in questo caso dobbiamo fare delle valutazioni, stiamo pensando di fare un ragionamento complessivo su tutti i contenitori della città e non è detto che si farà a Palazzo Trevi. Così come non è assolutamente definitiva l’individuazione di piazza Vittorio Veneto per la statua, quello del vescovo è solo un suggerimento, ma ci sono tanti altri luoghi. A tal proposito chiederei a tutti di avanzare proposte. Tutti insieme dovremmo fare un passo indietro, questo confronto è diventato  esagerato, bisognerebbe tenere un profilo più sereno e ognuno dovrebbe rispettare il suo ruolo>>.



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