carmelo marino


Utente dal
9/11/2010


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  • Guerra di religione per una parola

    1 - Nov 28, 2010 - 23:27 Vai al commento »
    Il ciclo di conferenze "Etica e Responsabilità" sono organizzate a Macerata dal centro evangelico di cultura Gabriele Rossetti, che fa parte dall'unione delle chiese valdesi e metodiste e con il patrocinio del comune di Macerata. Le locandine stampate non fanno alcun riferimento a Matteo Ricci, per il semplice motivo che il tema delle conferenze è il protestantesimo e non l'illustre gesuita. A questo punto mi sembra pertinente aggiungere che il titolo del primo appuntamento (tenutosi il 4 novembre) sta assumendo un significato quasi profetico: "Religione e Libertà, quale rapporto?" Infatti, dopo pochi giorni, sono scoppiate le note aspre polemiche sulla statua/monumento e adesso addirittura su: padre si, padre no. Se i cittadini di questa città si riconoscono suoi figli devono dimostrarlo attraverso un agire ispirato al Vangelo, imparando dalla sua grande e attualissima storia interculturale. Questo mi sembra il miglior modo per evitare che “si rivolti nella tomba”, ma ovviamente è solo il mio fallibile e assai modesto punto di vista. Colgo l'occasione per invitarVi a partecipare il prossimo appuntamento di Etica e Responsabilità. Si parlerà di “Evangelo e Legalità Responsabile” , relatore Giuseppe La Pietra, persona molto attiva nell'associazione libera di Luigi Mazzi. L'invito è ovviamente aperto anche al consigliere Ivano Tacconi, avrebbe occasione di comprendere che i suoi malumori sono frutto di sciagurati refusi. Chiudo con un vivo apprezzamento per l'articolo del giornalista e una piccola curiosità, secondo me non secondaria. Giancarlo Liuti (spero non me ne voglia se non scrivo alcun titolo davanti al nome) scrive: “...guarda la facciata del Comune e legge ‘Civitas Mariae’. … ”. Qualcuno dice che sotto c'è una lapide intitolata a Giordano Bruno : «Per la cieca immobilità del papato contro cui ragionando insorgesti fosti condotto al rogo». Per saperne di più: http://www.facebook.com/notes/carmelo-marino/etica-e-responsabilita-conferenza-di-giuseppe-platone-su-religione-e-liberta-qua/462811596026 ed inoltre: http://www.facebook.com/event.php?eid=152769334769962
  • Battaglia nel nome del Padre

    2 - Nov 24, 2010 - 13:53 Vai al commento »
    Non capisco dove sta' il nesso tra la polemica “padre” da anteporre (oppure no) al nome di Matteo Ricci e la serie di incontri sul protestantesimo intitolato “Etica e Responsabilità”. Forse non è piaciuto il tema del primo incontro? Si parlava di: religione e libertà, quale rapporto. Perché il comune di Macerata dovrebbe negare il proprio patrocinio? Sulla locandina Matteo Ricci non compare affatto. Forse il primo relatore, Giuseppe Platone, ha detto qualcosa di scandaloso? Il suo libro intitolato appunto “religione e libertà, quale rapporto” è uscito parecchi anni fa', ad oggi nessuno l'ha giudicato sovversivo. Certo, si parla di laicità dello stato, di libera chiesa in libero stato. Temi sovversivi? Significherebbe etichettare come sovversivi gli Stati Uniti e la Francia, giusto per fare solo 2 esempi. A me sembra soltanto che sono temi su cui (parte) del mondo cattolico è in disaccordo con quello protestante. Però ho una buona notizia. Nel prossimo incontro, il 2 dicembre, si parlerà di legalità. Giuseppe La Pietra non mancherà di sottolineare la proficua esperienza fatta insieme a Luigi Ciotti all'interno dell'associazione libera, una edificante e fruttuosa esperienza ecumenica.
  • Carancini: “Sì alla statua, ma non ora
    E non sarà il Vescovo a decidere”

    3 - Nov 9, 2010 - 23:57 Vai al commento »
    GV 12, 1-8. Accolgo l'invito alla riflessione su questi versetti. In un esercizio di trasfigurazione, Maria di Betania è l'intera popolazione delle Marche, l'olio di nardo puro è la statua, i contrari alla statua è Giuda, e Gesù è Matteo Ricci. Ma secondo me non si può: 1)Marche - Maria di Betania. Sorella di Lazzaro e Marta. Spero che qui il vescovo non la identifichi con la prostituta, qualcuno lo fa'. Compie un gesto di grande amore personale, non chiede l'aiuto di nessuno. Come nel caso di Caiafa (11:49-52) compie un gesto che inconsapevolmente era la prefigurazione di una realtà ben più importante, il sacrificio di Gesù. 2)Statua – olio di nardo puro. Circa 325 grammi di olio per un valore pari alla paga annua di un manovale del tempo, attualizzando direi 10-12 mila euro. Durante il primo secolo dopo Cristo grandi somme venivano spese per i funerali e per comprare costosi profumi che avevano la funzione di coprire il cattivo odore della decomposizione. 3)Contrari alla statua – Giuda. E' il tesoriere degli Apostoli, il suo altruismo nasconde la propria avidità. Egli infatti distoglie del denaro per se. 4)Matteo Ricci – Gesù. Non riesco a fare alcun commento.
  • Il Vescovo: “La statua è una priorità,
    Macerata non sia miope ed autolesionista”

    4 - Nov 9, 2010 - 22:59 Vai al commento »
    GV 12, 1-8. Accolgo l'invito alla riflessione su questi versetti. In un esercizio di trasfigurazione, Maria di Betania è l'intera popolazione delle Marche, l'olio di nardo puro è la statua, i contrari alla statua è Giuda, e Gesù è Matteo Ricci. Ma secondo me non si può: 1)Marche - Maria di Betania. Sorella di Lazzaro e Marta. Spero che qui il vescovo non la identifichi con la prostituta, qualcuno lo fa'. Compie un gesto di grande amore personale, non chiede l'aiuto di nessuno. Come nel caso di Caiafa (11:49-52) compie un gesto che inconsapevolmente era la prefigurazione di una realtà ben più importante, il sacrificio di Gesù. 2)Statua – olio di nardo puro. Circa 325 grammi di olio per un valore pari alla paga annua di un manovale del tempo, attualizzando direi 10-12 mila euro. Durante il primo secolo dopo Cristo grandi somme venivano spese per i funerali e per comprare costosi profumi che avevano la funzione di coprire il cattivo odore della decomposizione. 3)Contrari alla statua – Giuda. E' il tesoriere degli Apostoli, il suo altruismo nasconde la propria avidità. Egli infatti distoglie del denaro per se. 4)Matteo Ricci – Gesù. Non riesco a fare alcun commento.
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