Uccise la madre, Quadraroli a giudizio
«Ha chiesto di visitare la tomba»

SAN SEVERINO - Oggi si è svolta l'udienza davanti al gup del tribunale di Macerata. L'uomo è stato riconosciuto incapace di intendere e volere al momento del fatto, respinte le istanze della difesa che aveva chiesto il non luogo a procedere. Il processo in Corte d'assise si aprirà il 6 marzo

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Michele Quadraroli

di Gianluca Ginella

Uccise la madre a San Severino, Michele Quadraroli rinviato a giudizio. Il processo si aprirà il 6 marzo davanti alla Corte d’assise del tribunale di Macerata. Oggi si è svolta l’udienza preliminare davanti al gup Daniela Bellesi.

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Laura Antonelli, legale di Quadraroli

Il giudice ha respinto le richieste della difesa di Quadraroli (assistito dall’avvocato Laura Antonelli) che aveva chiesto il non luogo a procedere per il suo assistito (riconosciuto totalmente incapace di intendere e volere al momento del fatto ma in grado di partecipare al processo), altrimenti di fare il rito abbreviato condizionato a sentire lo psichiatra che aveva svolto la perizia (Gianni Giuli). Quadraroli, 57 anni, al momento si trova in una struttura psichiatrica. Il suo legale oggi ha posto anche un paio di questioni di costituzionalità: sia sul fatto che non possa fare il processo con rito abbreviato chi abbia commesso reati che prevedono come pena massima l’ergastolo, sia per il fatto che il gup non possa pronunciare sentenza di proscioglimento (ad esempio per chi è stato dichiarato incapace di intendere e volere) là dove è prevista una misura di sicurezza (ad esempio perché c’è una pericolosità sociale). Istanze respinte e rinvio a giudizio al 6 marzo.

«Come sta Quadraroli? Ha una patologia che non gli consente di elaborare i fatti come per una persona normale. Ha capito che la madre è morta, e quindi il pensiero della morte della madre c’è e ha anche chiesto di andare al cimitero per visitare la tomba» dice l’avvocato Antonelli.

L’omicidio risale al 27 novembre dello scorso anno. L’uomo aveva ucciso la madre. Maria Bianchi, 84 anni, schiacciandole il torace e poi con delle forbici aveva infierito sul corpo per infine tentare di dar fuoco al cadavere, senza riuscirci.


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