Dall’autopsia nuova ipotesi sul delitto:
Maria Bianchi aveva diverse costole rotte,
il figlio potrebbe averla uccisa schiacciandola

SAN SEVERINO - Oggi si è svolto l'esame medico legale, all'obitorio di Macerata, sulla 84enne uccisa domenica. Michele Quadraroli ha aggredito la madre frontalmente con delle forbici, la donna ha numerose ferite al volto (sfigurato) e al torace. Ma la causa del decesso potrebbe essere una compressione del torace. E' stata uccisa in pochi minuti
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I carabinieri all’obitorio per l’autopsia. Al centro il comandante della stazione di San Severino, Massimiliano Lucarelli, e a destra il tenente Federico Pellegrini, comandante del Norm della Compagnia di Tolentino

Aggiornamento – Il funerale di Maria Bianchi sarà celebrato sabato alle 10,30 nella chiesa della Pieve, a San Severino (leggi l’articolo).

di Gianluca Ginella (Foto di Fabio Falcioni)

Maria Bianchi potrebbe essere morta perché schiacciata dal figlio che le sarebbe salito sopra dopo averla colpita svariate volte con le forbici. È questo che emerge dall’autopsia che è stata fatta oggi sul corpo della 84enne assassinata domenica da Michele Quadraroli, 56 anni, nella loro casa di via Raffaello Sanzio 7 a San Severino.

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Il medico legale Antonio Tombolini in obitorio

In una mattina fredda, umida e inospitale i medici legali scelti dalla procura (Antonio Tombolini) e dalla difesa (Piergiorgio Fedeli) hanno raggiunto l’obitorio di Macerata per svolgere l’autopsia sull’84enne Maria Bianchi. Con loro anche i carabinieri della Compagnia di Tolentino, comandata dal maggiore Giulia Maggi, che conducono le indagini sul delitto di domenica. La donna è stata uccisa dal figlio intorno alle 14. L’uomo l’ha aggredita impugnando delle forbici di circa venti centimetri di lunghezza. Le ha sferrato diversi colpi sul torace e molti al viso, così tanti da sfigurarla. Una aggressione partita in camera da letto e poi proseguita nel bagno dove l’uomo l’ha trascinata.

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Il medico legale Piergiorgio Fedeli

I colpi inferti con le forbici non avrebbero raggiunto organi vitali, in base a quanto emerge dall’autopsia. L’esame medico legale ha accertato che l’aggressione è stata portata frontalmente. La donna non aveva ferite alla schiena. Inoltre non sarebbero stati trovati segni particolari da far pensare ad un tentativo di difesa, se non molto blando.

In particolare però dall’autopsia, disposta dal pm Vincenzo Carusi che coordina le indagini, è emerso un altro particolare. La donna aveva alcune costole rotte. Questo apre ad una diversa ipotesi sulla causa della morte, che è in fase di approfondimento da parte dei medici legali: Maria Bianchi potrebbe essere morta per compressione del torace.

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A destra il medico legale Antonio Tombolini

È escluso che le costole, come a volte accade, possano essere state rotte da un massaggio cardiaco, perché non c’è stato. Una ipotesi è che il figlio della 84enne sia salito sul torace della madre e così l’abbia uccisa. Sempre in base a quanto emerso con l’autopsia, l’anziana sarebbe morta nel giro di pochi minuti.

Maria Bianchi inoltre aveva una ferita alla testa, ma non sarebbe stato al momento stabilito se questa sia stata provocata quando era viva, magari con l’azione di trascinarla da una stanza all’altra, o se sia stata causata dopo la morte. Di certo però non sarebbe una ferita tale da uccidere una persona. Dall’autopsia sono emersi anche dettagli piuttosto macabri, che l’assassino ha compiuto sul volto della madre, che omettiamo di riportare.

Sul corpo della donna c’erano anche delle bruciature, provocate dal tentativo, maldestro, dell’uomo di dar fuoco al corpo usando carta e schiuma da barba.

Il medico legale Tombolini si è preso sessanta giorni per presentare gli esiti dell’autopsia e ha preso campioni biologici da analizzare.

Obitorio_MariaBianchi_FF-5-650x434Quadraroli era stato arrestato dai carabinieri, che erano stati contattati dalla psichiatra dell’uomo che si era preoccupata perché l’aveva chiamata domenica Maria Bianchi per dirle che il figlio non stava prendendo i farmaci. I militari erano andati a controllare.

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Maria Bianchi

Era stato lo stesso Quadraroli domenica ad aprire la porta di casa ai carabinieri, sporco di sangue. I militari sono entrati in casa e hanno trovato il corpo della donna nel bagno. L’uomo gestiva il bar di famiglia sotto casa, prima di ucciderla avrebbe avuto una lite con lei legata al cane (altro dettaglio che dovrà essere approfondito)

Ieri il 56enne, difeso dall’avvocato Laura Antonelli, è comparso in tribunale per la convalida. L’uomo non si sarebbe ancora reso conto di quanto accaduto e al giudice ha chiesto dove fosse la madre e se stesse bene. La difesa ha anticipato la richiesta di una perizia psichiatrica.

Per il funerale dell’anziana invece si saprà qualcosa di certo domani mattina. Se ne occuperanno le onoranze funebri OF di San Severino. Al momento l’ipotesi è che la funzione possa svolgersi nel pomeriggio di venerdì nella chiesta di San Domenico ma data, ora e luogo saranno ufficializzati domani.

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Michele Quadraroli

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L’avvocato Laura Antonelli

 

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