«Il liceo Classico in un capannone?
la Provincia non faccia scelte scellerate»

RECANATI - Il capogruppo Pd Andrea Marinelli risponde al presidente Sandro Parcaroli: «Se pensano la soluzione sia quella di Squartabue non si rendono conto del danno che potrebbero causare»

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Il liceo Leopardi

«Se la Provincia pensa al capannone nella zona industriale Squartabue per il liceo Classico sarebbe una scelta scellerata», a dirlo il capogruppo Pd di Recanati, Andrea Marinelli. Interviene dopo le dichiarazioni del presidente della Provincia Sandro Parcaroli sulla vicenda del liceo Classico Leopardi di Recanati che non ha spazi sufficienti per gli studenti.  Dichiarazioni «Deludenti. Una ricostruzione palesemente parziale – esterna Marinelli – ed un patetico tentativo di scaricare le responsabilità sul comune di Recanati e sulla dirigente». Secondo il capogruppo in consiglio comunale, se l’interesse della Provincia fosse «quello di fare il bene degli studenti vi sareste mossi in modo diverso e avreste avuto la soluzione già pronta a settembre. Scaricare la responsabilità sugli altri è inoltre poco dignitoso e difficile da sostenere a prova dei fatti gli spazi scolastici sono una competenza provinciale». Relativamente alla sede dell’ex Agenzia delle entrate, proposta dal Comune, «dal punto di vista didattico e logistico più che ideale, mi pare chiaro che sia in atto da parte della Provincia un tentativo di minimizzare le trattative e le interlocuzioni avute. Le trattative su quella sede sono partite già da inizio marzo e sono state inviate dalla Provincia diverse richieste di certificazione e di adeguamento degli spazi, oltre che trattative serrate sui costi e incontri sul luogo tra le diverse parti».

Marinelli continua su un altro aspetto «la validità della soluzione che dichiarate di avere in mano. Un’identità facile a cui risalire viste le tracce seminate tra una dichiarazione e l’altra. Si parla di una sede ora disponibile e che ha ospitato una scuola fino a poche settimane fa. La soluzione in mano dai soli dettagli in via di definizione sarebbe dunque il capannone della zona industriale Squartabue che fino a pochi mesi fa ha ospitato i nostri ragazzi di San Vito. Una soluzione veramente geniale – dice ironicamente Marinelli – che mostra in modo concreto quanto la Provincia tenga veramente ai suoi ragazzi. Non riesco proprio a spiegarmi come non si riesca a capire il danno che procurerebbe questo tipo di traslazione in periferia. Rappresenterebbe il sacrificio completo dell’indirizzo che vi finirebbe trasferito. Il Liceo Leopardi è all’avanguardia anche per la sua perfetta articolazione dei plessi che permette lo sviluppo di progetti e il massivo uso di un’attività laboratoriale sempre più integrata, in modo particolare per alcuni indirizzi. La soluzione Squartabue non solo è una non soluzione, ma darebbe il via ad una serie di problematiche ulteriori, su tutte quella dei trasporti, che sono a carico della Provincia e farebbero lievitare i costi, oltre le difficoltà a cui andrebbero incontro gli studenti provenienti da ogni parte del territorio. Immagino che proprio perché essendo cosciente di questi aspetti il comune di Recanati abbia proposto la soluzione dell’ex Agenzia delle entrate. Il nostro timore con la soluzione periferica è che il liceo Leopardi possa indirizzarsi verso il rischio di una decrescita. È questo che vuole la Provincia? Perché solo avendo questa tipologia di obiettivo si potrebbero spiegare scelte tanto scellerate».

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