Nuova bretella dall’A14:
incontro fra i tre Comuni
«Un’opera strategica per il territorio»
CIVITANOVA - A palazzo Sforza summit tra i sindaci Fabrizio Ciarapica, Alessio Pignotti di Sant’Elpidio a Mare e Massimiliano Ciarpella di Porto Sant’Elpidio sul progetto approvato dalla Regione

L’incontro a Palazzo Sforza
Nuovo incontro a Palazzo Sforza per esaminare gli ultimi dettagli tecnici relativi alla nuova viabilità di collegamento tra i comuni di Civitanova, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare, sulla scorta del progetto di fattibilità tecnico-economica redatto ed approvato dalla Regione Marche. Il sindaco Fabrizio Ciarapica ha ricevuto nei giorni scorsi i colleghi dei comuni di Sant’Elpidio a Mare Alessio Pignotti e Porto Sant’Elpidio Massimiliano Ciarpella per condividere, anche insieme ai tecnici comunali, le soluzioni ottimali sulla base delle specificità dei territori che saranno interessati dal tracciato della nuova viabilità di collegamento tra i tre comuni. A Civitanova il punto di partenza dell’opera sarà in corrispondenza del casello autostradale A14 di via Einaudi. Presenti anche l’assessore ai Lavori pubblici Ermanno Carassai e il dirigente V settore Marco Orioli per il Comune di Civitanova e Fabio Alessandrini responsabile del settore Lavori pubblici per il comune di Porto Sant’Elpidio. Al termine della riunione, il sindaco Ciarapica ha tenuto a sottolineare l’importanza di poter realizzare questa opera strategica, sulla quale si è confrontato a più riprese con il governatore Francesco Acquaroli, certo della necessità di un intervento strutturale che possa alleggerire il traffico e il flusso di auto presente nella parte finale della superstrada e sulla statale.
«Con i colleghi sindaci abbiamo esaminato il progetto e convenuto sull’importanza strategica dell’opera – ha precisato il sindaco Fabrizio Ciarapica – perché indubbiamente lo sviluppo del territorio va ripensato in maniera globale. Per favorire l’economia, dall’industria al turismo, ma anche l’ambiente, non si può più prescindere dalla realizzazione di infrastrutture di ampio respiro, che rappresenteranno una vera svolta non solo per le nostre province ma per l’intera regione». Anche il sindaco Massimiliano Ciarpella ha evidenziato la necessità di studiare soluzioni condivise per arrivare a realizzare un’opera che rappresenta un grande traguardo per i tre comuni. «Siamo entrati nel dettaglio di un progetto strategico e fondamentale per lo sviluppo del territorio – ha spiegato il sindaco Ciarpella – La nuova bretella proposta dalla Regione, infatti, oltre a mettere in rete tre comuni e due province, apporterà importanti vantaggi sotto il profilo della viabilità, dei tempi di percorrenza e della sostenibilità ambientale». Il sindaco Pignotti ha detto: «Nel corso dell’incontro ho illustrato l’iter che è stato seguito con la Regione Marche per la risoluzione di una serie di criticità che il progetto iniziale comportava. Le osservazioni evidenziate dall’Amministrazione comunale sono state in gran parte accolte verbalmente, siamo in attesa che quanto recepito venga messo su carta e successivamente illustrato ai residenti nel corso di un incontro pubblico che auspico la Regione organizzi a breve. Condivido la strategicità dell’opera e mi unisco al coro unanime degli altri sindaci di raggiungere il prima possibile l’obiettivo ma, allo stesso tempo, mi preme ricordare che il 90% dell’intervento ricade sul nostro suolo comunale ed in qualità di sindaco ho il dovere di tutelare gli interessi della cittadinanza. Ringrazio il sindaco Ciarapica che si è fatto promotore di un ulteriore incontro in Regione per discutere nel dettaglio le questioni emerse nel corso della riunione».
COMITATO NO SOTTOPASSO VIA CARDUCCI S.S.16 CIVITANOVA MARCHE:
Bene quanto esposto nell’articolo per migliorare soprattutto la viabilità zona sud di CIVITANOVA MARCHE ma anche per PORTO SANT’ELPIDIO e SANT’ELPIDIO A MARE, ma devo nuovamente ribadire la necessità di un altro casello A/14 a nord di CIVITANOVA MARCHE al confine con PORTO POTENZA PICENA oltre l’unico attuale a sud che sopporta il maggior utilizzo di mezzi leggeri e pesanti dell’intera regione MARCHE oltre il doppio del casello di LORETO/PORTO RECANATI, quale sarebbe il vantaggio ? semplice la motivazione date le seguenti distanze:
da casello A/14 CIVITANOVA casello A/14 LORETO/PORTO RECANATI = Km.17,5; da casello a casello tracciato S.S.16 ADRIATICA = Km. 21,3 come seguente dettaglio punti principali:
da casello A/14 CIVITANOVA MARCHE SUD = punto ZERO.
ad uscita superstrada S.S.16 = Km.2,7
a sottopasso BROCCOLO S.S.16 FONTESPINA = Km. 6,6
a RIVA VERDE confine FONTESPINA con PORTO POTENZA PICENA = Km.8,9
STRADA REGINA sbocco su S.S.16 P.P.PICENA = Km.15,8
come sopra indicato casello A/14 LORETO/PORTO RECANATI = Km.21,3
Tutti gli automezzi diretti o provenienti dal popoloso quartiere di FONTESPINA ed anche PORTO POTENZA PICENA sud che attualmente utilizzano l’unico casello A/14 CIVITANOVA MARCHE intasando la S.S.16 ADRIATICA per tutta la sua lunghezza che divide la città se ci fosse un altro casello A/14 a nord, che peraltro dista km.8,9, in modo automatico ci sarebbe una benefica automatica riduzione dei volumi di traffico veicolare sulla S.S. 16 compreso l’inquinamento.
A FANO c’è una complanare, parallela strada pianeggiante all’A/14 per distribuire meglio il traffico, a Civitanova altra situazione con colline pertanto utilizzando l’A/14 già esistente con un altro casello si otterrebbe anche un notevole risparmio senza replicare una complanare.
Quanto al commento precedente tutto logico ma la logica con i politici spesso manca. Basta vedere a sud di Civitanova è stato aperto un altro casello A/14 a Porto Sant’Elpidio sud distanza km. 7 poi l’altro esistente da tempo a Porto San Giorgio a circa km.15… !! E con tutto il traffico a Civitanova centro nevralgico anche per la superstrada CIVITANOVA/FOLIGNO oltre alla vecchia strada provinciale MACERATESE non si comprende la necessità di un altro casello A/14 a nord di CIVITANOVA….???
Ecco tre “residuali “della famosa cena organizzata dal “ padrone di casa “ in un ristorante sull’Adriatico dove deve essere stato suggellato l’accordo tra vino bianco e vino rosso.I tre hanno, soprattutto a parole un piano ben congegnato per trasformare tatticamente il campo di battaglia. Come generali, spostano, ponti, caselli, strade per un progetto che dovrà seguire l’iter studiato con Acquaroli, famoso per la celerità con cui promette sempre e non è il solo visto che regionari ai suoi ordini non sono da meno ma che deve essere allergico a date sia d’inizio che di fine lavoro. Naturalmente come specificato chiaramente nell’articolo gli accordi sono verbali, praticamente il solito chiacchierio, uno snodato blaterare a cui fa da sfondo lo stucchevole incensarsi del solito istrionaccio, bravo e sui palchi che a tavola e in piedi davanti a fantasiosi tavoli di urbanistica fantascientifica. Non conoscendo gli altri due non posso dire quello che pensano sul progetto però una mezza idea sulle caratteristiche dell’ospite dovrebbero aversele fatte e probabilmente se richiesto lo definirebbero una colonna portante per le due Provincie vicine, Macerata e Fermo che presto saranno unite da un inutile ponte ciclabile costosissimo e a cui chissà che un giorno, in preda ad un esagerato culto della personalità già variegatamente ed allegramente descritto, non voglia fare lui stesso la colonna che unisce le due sponde del Fiume Ete, visto che sul Chienti i posti liberi si restringono. Speriamo che alla prossima riunione sia presente il noto presidente provinciale così si potrà vedere …. pardon…. ascoltare un eventuale faraonico avvicendamento di idee e se sarà possibile unire la conosciutissima bretella “ Mattei a Piedi “ e il traforo imminente tra Tolentino e San Severino a cui porterà molta aria nuova, specialmente quella che esce da questi importantissimi tavoli di cui il prossimo però verrà dedicato al cinghiale e alla Lepre che questi sempre al ristorante si incontrano come quella volta a Loro Piceno. Visto che la pecunia non vi manca, c’è un ristorante dove fanno bistecche alla fiorentina di un chilo e cento e dove si potrebbe usare la tecnica del “ vado a fumare una sigaretta, torno subito”.
Ecco tre “residuali “della famosa cena organizzata dal “ padrone di casa “ in un ristorante sull’Adriatico dove deve essere stato suggellato l’accordo tra vino bianco e vino rosso.I tre hanno, soprattutto a parole un piano ben congegnato per trasformare tatticamente il campo di battaglia. Come generali, spostano, ponti, caselli, strade per un progetto che dovrà seguire l’iter studiato con il capocantiere, famoso per la celerità con cui promette sempre e non è il solo visto che regionari ai suoi ordini non sono da meno ma che deve essere allergico a date sia d’inizio che di fine lavoro. Naturalmente come specificato chiaramente nell’articolo gli accordi sono verbali, praticamente il solito chiacchierio, uno snodato blaterare a cui fa da sfondo lo stucchevole incensarsi del solito istrionaccio, bravo e sui palchi che a tavola e in piedi davanti a fantasiosi tavoli di urbanistica fantascientifica. Non conoscendo gli altri due non posso dire quello che pensano sul progetto però una mezza idea sulle caratteristiche dell’ospite dovrebbero aversele fatte e probabilmente se richiesto lo definirebbero una colonna portante per le due Provincie vicine, Macerata e Fermo che presto saranno unite da un inutile ponte ciclabile costosissimo e a cui chissà che un giorno, in preda ad un esagerato culto della personalità già variegatamente ed allegramente descritto, non voglia fare lui stesso la colonna che unisce le due sponde del Fiume Ete, visto che sul Chienti i posti liberi si restringono. Speriamo che alla prossima riunione sia presente il noto presidente provinciale così si potrà vedere …. pardon…. ascoltare un eventuale faraonico avvicendamento di idee e se sarà possibile unire la conosciutissima bretella “ Mattei a Piedi “ e il traforo imminente tra Tolentino e San Severino a cui porterà molta aria nuova, specialmente quella che esce da questi importantissimi tavoli di cui il prossimo però verrà dedicato al cinghiale e alla Lepre che questi sempre al ristorante si incontrano come quella volta a Loro Piceno. Visto che la pecunia non vi manca, c’è un ristorante dove fanno bistecche alla fiorentina di un chilo e cento e dove si potrebbe usare la tecnica del “ vado a fumare una sigaretta, torno subito”.