«La Carta acquisti l’ha ideata il Governo»
Fratelli d’Italia contro Capponi:
«Una svista anche stavolta?»
TREIA - L'amministrazione comunale ha lanciato l'iniziativa riservata alle famiglie con Isee inferiore a 15mila euro. I meloniani pungolano

Il ,inistro Lollobrigida
Altro che Carta acquisti del Comune, si tratta di un’iniziativa del Governo Meloni della quale l’amministrazione cerca di appropriarsi. Fratelli d’Italia è sul piede di guerra dopo l’annuncio da parte dell’ente del lancio della social card da 382,50 euro destinata alle famiglie con Isee inferiore a 15 mila euro.
«La carta “Dedicata a te” prevista dalla legge di bilancio nazionale per far fronte al caro spesa, all’interno dello stato di previsione del Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare guidato da Francesco Lollobrigida – sostiene la sezione treiese del partito – ma qui è diventata, genericamente, una «Carta acquisti avviata dal Comune». Sicuramente una svista, non possiamo pensare che il sindaco Franco Capponi abbia voluto giocare con le parole per creare un evidente equivoco sull’iniziativa voluta dal Governo Meloni guardandosi bene dal citarlo».
È lo stesso Comune ad aver dovuto inviare, dal 18 luglio, l’informativa ricevuta dall’Inps ai nuclei familiari destinatari, i quali potranno ora recarsi negli uffici postali per il ritiro della tessera senza necessità di fare alcuna domanda in municipio. «Siamo alle solite: nel leggere sulla stampa e sui social di fondi e finanziamenti erogati al Comune – continua la nota di Fdi Treia – misteriosamente non viene mai indicata la fonte quando questa è il Governo Meloni o la giunta regionale guidata da Francesco Acquaroli, così come, nel campo della ricostruzione post sisma, il commissario Guido Castelli viene a sua volta dimenticato. Sarà sicuramente un caso o un insieme di sviste».
Rispetto alla social card, i beneficiari della misura sono stati individuati dall’Inps tra i cittadini appartenenti ai nuclei familiari (composti da almeno tre persone), residenti nel territorio italiano, iscritti all’anagrafe comunale e titolari di una certificazione Isee ordinario, in corso di validità (condizione essenziale di selezione), con indicatore non superiore ai 15 mila euro. Esistono poi criteri di priorità e di esclusione (come i già possessori di qualsiasi misura di inclusione sociale e sostegno alla povertà) indicati in modo dettagliato nel sito del Ministero: «Ringraziamo l’ufficio servizi sociali per il lavoro in essere – finiscono i meloniani – verificheremo la corretta applicazione della legge richiedendo un’apposita riunione della seconda commissione».
Famiglie con Isee basso, arriva la Carta acquisti del Comune
Fosse vero, Capponi avrebbe toccato il punto più basso della sua carriera non vergognandosi di una simile melonata con il rischio di passare lui per il fautore di una pagliacciata che solo da questo governo poteva venire.
Il sindaco di Treia fa il suo ….lavoro di politico. Come fanno tutti i politici che cercano di portare l’acqua al proprio molino. Chi ha il cervello non condizionato può giudicare sulla correttezza o meno del sindaco.
Bisognerebbe essere proprio dei cretini per far passare per propria una melonata del genere. I comuni si limitano a prendere gli intestatari a cui spetta la cartina da miserabile e spedirla senza che i riceventi debbano farne richiesta in quanto già segnalati. Capponi che non si difende da un’accusa simile dà da pensare, non facendolo non fa proprio bella figura proprio come quelli che commentano per dimostrare di essere all’altezza di farlo anche scrivendo spesso sciocchezze grossolane ed ovvie . Come si può pensare che un Capponi possa pensare di favorire la propria immagine dando come dice il commento del signore qui sotto: un’euro diviso per tre persone al giorno? Conoscendolo seppur solo tramite stampa, mi ha sempre dato la sensazione e non solo che sa benissimo come muoversi in politica. Poi certo, l’età, una precoce demenza senile potrebbero cambiare le carte in tavola ma non mi sembra proprio il caso. Mi dilungo su questo commento con la speranza di far capire che dicendo stupidaggini si aumenta solo il numero di quelle già in buon numero apparse e che sicuramente avranno ancora un bel seguito. Vale per me e soprattutto per chi in genere non si limita a commentare gli articoli ma a rompere i cogliomberi con una serie di vibranti putta.nate.