L’assemblea di Italia Viva,
appello ai calendiani di De Lucia:
«Avanti con il processo federativo»

MACERATA - Nella sala convegni dell'Asilo Ricci il summit provinciale. Presenti tra gli altri Bruno Mandrelli e Ivo Costamagna: «Lavori in corso per far nascere una federazione dei riformisti». C'era anche la consigliera comunale Sabrina De Padova finita nel mirino della sua stessa maggioranza

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Antonello De Lucia (uno dei due coordinatori provinciale Italia Viva insieme a Teresa Lambertucci)

di Luca Patrassi

Tra Azione e Italia Viva, anche in provincia di Macerata un punto di contatto è rimasto e non è soltanto la sala convegni dell’Asilo Ricci che ha visto le assemblee provinciali aperte prima dei calendiani di Azione e ieri dei renziani di Italia Viva. Certo, sono assemblee di partito ed ognuno segue i suoi riferimenti, i renziani non si sono visti da Azione e viceversa: comunque assicurano che il percorso comune continua. Osserva Antonello De Lucia, con Teresa Lambertucci coordinatore provinciale di Italia Viva, sui contenuti dell’assemblea di ieri che ha visto presenti una sessantina di persone. «Un bel clima, una assemblea partecipata. C’erano anche amici esterni come la consigliera del Pd Ninfa Contigiani, esponenti del mondo socialista, la consigliera civica Sabrina De Padova». Il pensiero corre allo stato del terzo polo: «E’ stato un incontro dai contenuti molto politici e, nonostante l’attuale maretta, la volontà di tutti è quella di proseguire con il processo federativo perchè l’area merita di essere rappresentata a tutti i livelli, anche in ambito europeo con il prossimo appuntamento elettorale: come ha detto, appunto nell’assemblea di ieri, l’europarlamentare Nicola Danti italia Viva rilancia l’impegno organizzativo e la proposta politica in vista dell’assemblea nazionale e di quelle territoriali, il lavoro prosegue per arrivare strutturati  ai prossimi appuntamenti».

Tra i presenti si è notato un folto drappello di politici di area riformista: da Bruno Mandrelli a Ivo Costamagna passando per Franco Zazzetta, Alessandro Brandoni e Francesco Mantella. Spiega Ivo Costamagna: «Lavori in corso per far nasce una federazione dei riformisti, stiamo organizzando a livello nazionale il socialismo liberale, abbiamo 110 iscritti in provincia. La ragione  della nostra presenza di ieri è che riteniamo ci sia uno spazio per la formazione di un’area che recuperi le forze moderate e riformiste che avevano portato il Pd di Renzi al 41% e che non vogliono essere costretti a scegliere tra una sinistra populista e una destra sovranità».

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