Colpo al negozio di elettrodomestici,
nel curriculum del 19enne
spunta una seconda rapina
CINGOLI - Il giovane arrestato sabato è stato indagato per essersi fatto consegnare 50 euro, con la minaccia di una pistola, dal titolare di un centro commerciale di Filottrano

La stazione dei carabinieri di Cingoli
E’ ritenuto responsabile di un’altra rapina a mano armata il 19enne di Filottrano arrestato sabato mattina dopo aver sparato un colpo con la pistola scacciacani e rubato due iPhone in un negozio di elettrodomestici a Cingoli (leggi l’articolo). Nel corso delle indagini svolte dai carabinieri della stazione di Cingoli, diretta dal luogotenente Umberto Paglioni, che hanno operato insieme ai militari del Norm di Macerata, gli inquirenti hanno acquisito ulteriori elementi di prova a carico del 19enne, relativi ad un’altra rapina che risale al 3 gennaio ed è avvenuta a Filottrano ai danni di un centro commerciale dove, sempre a mano armata di pistola, avrebbe rapinato il titolare di un negozio facendosi consegnare 50 euro in contanti.

Il negozio rapinato a Cingoli
Ieri al tribunale di Macerata si è svolta la convalida per l’arresto di sabato. Il giudice Claudio Bonifazi non ha convalidato l’arresto, perché non avvenuto in flagranza e ma ha comunque ritenuto di disporre una misura cautelare per il giovane e ha disposto gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Nel corso dell’udienza il 19enne, assistito dall’avvocato Paolo Marchionni, si è avvalso della facoltà di non rispondere. A incastrare il giovane era stata una telefonata fatta da un minorenne con cui era stato al negozio il pomeriggio di sabato. Non aveva partecipato alla rapina e se n’era tirato fuori ma ai carabinieri ha detto di aver chiamato il negozio, il Sinergy, a distanza di 15 minuti circa dal colpo, per sapere se c’era stata una rapina. Da quella chiamata i carabinieri erano risaliti a lui e poi al 19enne.
(Ultimo aggiornamento alle 15)
Spara un colpo a salve e rapina due iPhone: arrestato per una telefonata sospetta
Poi uno dice che i giovani non si danno da fare per lavorare…