Nuove telecamere, l’attacco hacker
fa slittare i tempi

MACERATA - Si allungano le tempistiche per la procedura, che ha visto partecipare diverse aziende, si arriverà a inizio anno prossimo. Prevista l'installazione di 42 nuovi occhi elettronici, più due bodycam e un drone. L'assessore Renna: «Già oggi il nostro comune è all’avanguardia nell’utilizzo della videosorveglianza ma con questo ulteriore passaggio saremo un modello di riferimento e da imitare nelle Marche»
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Una delle telecamere installate in centro

 

di Mauro Giustozzi

Bando per le nuove telecamere di sicurezza in città con numerose ditte che hanno aderito e tempi per l’ampliamento della videosorveglianza a Macerata che slittano al 2023. Anche a causa del recente attacco hacker di cui è stato vittima il sistema informatico del Comune di Macerata che ha contribuito ad allungare ulteriormente i tempi. Il progetto, finanziato con 200mila euro tra fondi comunali che si attestano sui 130 mila euro e il restante ministeriali slitta di qualche mese per via di un bando di gara che ha visto una nutrita partecipazione di imprese interessate, ben sei di cui una alla fine non avendo i requisiti richiesti è stata esclusa. Iter del bando che si doveva concludere entro la fine di questo anno ma che inevitabilmente a questo punto slitterà ai primi mesi del 2023 e vedrà l’aggiudicazione dell’appalto per l’installazione e predisposizione di nuove telecamere per rendere ancora più sicuro il capoluogo.

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L’assessore Paolo Renna

Questo nuovo progetto sulla videosorveglianza prevede l’installazione di 43 nuove telecamere di cui 16 Ocr, 22 di contesto, due dash cam, due bodycam e un drone. «Inizialmente l’obiettivo era quello entro fine anno di poter utilizzare queste nuove telecamere –sottolinea l’assessore alla Sicurezza, Paolo Renna– invece i tempi si sono dilatati vista la partecipazione di molte aziende ad un bando di gara trasparente ed aperto a tutti, per cui la necessità di controllare adeguatamente la documentazione pervenuta, che ha portato peraltro all’esclusione di una delle sei ditte che avevano aderito, ha causato uno slittamento delle tempistiche che avevamo immaginato. Se a questo aggiungiamo il recente attacco hacker avvenuto ai danni del sistema informatico comunale ecco che dovremo aspettare i primi mesi del nuovo anno affinché ci sia l’aggiudicazione definitiva dell’appalto di modo che si possa poi partire con i lavori di installazione delle nuove telecamere nella prima parte del 2023 ed avere tutti gli impianti allacciati e funzionanti per la metà del prossimo anno».

La nuova videosorveglianza da installare interesserà le aree Sferisterio, Monumento alla Vittoria, Galleria Scipione e Galleria Commercio, corso Cairoli e Cavour, via Berardi, viale Don Bosco e altre zone della città. I luoghi sensibili sono stati individuati da un lavoro fatto in sinergia da polizia, finanza e carabinieri assieme agli uffici comunali che ha portato ad individuare le zone sensibili da monitorare con le videocamere. In questo finanziamento rientra pure il potenziamento della sala operativa che si trova nella sede della Polizia locale ed il miglioramento ed aggiornamento dei software esistenti sulle telecamere attive per renderle ancor più efficienti. Il drone che sarà acquistato verrà messo a disposizione della Polizia locale per indagini e controlli mentre gli agenti beneficeranno dell’utilizzo di body-cam per servizi di pattuglia. Ad oggi risultano essere installate ed attive sul territorio comunale 164 telecamere di videosorveglianza: tra queste 49 sono Ocr legate al controllo immediato delle targhe in quanto collegate col centro nazionale, 73 di osservazione, 13 al Park Sferisterio, 26 in centro storico, 2 domotiche e 1 mobile.

«Già oggi il nostro comune è all’avanguardia nell’utilizzo della videosorveglianza –ha ribadito Renna- ma con questo ulteriore passaggio saremo un modello di riferimento e da imitare nella regione Marche. Le 49 telecamere Ocr, che sono quelle che consentono la lettura ottica delle targhe e quindi di individuare subito se transitano nel territorio veicoli sospetti, privi di bollo o assicurazione, sono state installate nelle frazioni di Villa Potenza, Piediripa e Sforzacosta ed in tutte le vie di accesso ed uscita dalla città. In particolare via Roma, via dei Velini e via Pancalducci, Stazione ferroviaria oppure all’uscita della Galleria delle Fonti. Poi ce ne sono 73 di contesto che sono disseminate in altre zone della città ed anche in alcuni parcheggi in struttura. Quindi due domotiche che hanno un’altissima risoluzione che sono quelle del progetto ‘Scuole sicure’ che sono state posizionate nell’area scolastica tra il terminal bus di piazza Pizzarello e via Cioci. A queste si aggiunge una spy cam mobile che viene destinata al controllo del conferimento rifiuti in città».

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