Un mese dopo l’alluvione, Acquaroli:
«Al lavoro su sistemi di allerta
e mitigazione rischio idrogeologico»

DRAMMA - Il presidente della Regione: «Col governo stiamo anche discutendo della ricostruzione». Ancora dispersa la 56enne Brunella Chiù. Dodici le persone morte. Il comune di Matelica ha chiesto lo stato di calamità e l’inserimento nell’ordinanza 922
- caricamento letture
foto-alluvione-senigallia-andrea-petinari-15-650x433

Alluvione a Senigallia (Foto di Andrea Petinari)

 

«È trascorso un mese dal dramma che ci ha colpito lo scorso 15 settembre. Sono stati giorni pieni di dolore ma anche di tanta dignità che ho toccato e raccolto nelle comunità più colpite. Abbiamo cercato di dare una risposta all’emergenza, stiamo lavorando per trovare le soluzioni migliori per potenziare la mitigazione del rischio idrogeologico», così il governatore Francesco Acquaroli che su Facebook ha ricordato il dramma vissuto con l’alluvione nelle Marche che ha colpito in particolare la zona di Senigallia con 12 morti e una persona che resta dispersa, Brunella Chiù, 56 anni.

foto-alluvione-senigallia-andrea-petinari-13-650x433Il presidente della Regione a distanza di un mese da quei drammatici eventi nel suo messaggio ha voluto guardare avanti, sia per il lavoro si rischio idrogeologico da mitigare, che «adeguare ad eventi simili il sistema di allerta. Con il Governo attuale stiamo anche discutendo di ricostruzione – prosegue – e lo faremo anche con il nuovo, appena sarà insediato. Sono i tre obiettivi che ci siamo prefissati di raggiungere. Nell’assestamento di bilancio abbiamo investito per potenziare quanto già fatto – ricorda Acquaroli – raddoppiando i fondi per il dissesto idrogeologico nei due anni dal nostro insediamento, che tra l’altro coincidono con la giornata di oggi. Un pensiero non può non andare anche alle ricerche dell’ultima persona dispersa – conclude – che speriamo possano avere un riscontro da tutti auspicato».

Il maltempo aveva fatto parecchi danni anche nel Maceratese, la provincia lunedì scorso ha dovuto nuovamente fare i conti con forti precipitazioni e in particolare i problemi maggiori ci sono stati a Matelica dove una bomba d’acqua ha provocato allagamenti e disagi infiniti e ha ricordato quanto accaduto il 15 settembre. Nei giorni scorsi il comune ha chiesto lo stato di calamità e l’inserimento nell’ordinanza 922: «Acquaroli ci ha confermato che si sta adoperando per far inserire anche la provincia di Macerata – spiega il sindaco Massimo Baldini -. Stiamo lavorando giorno e notte, in strada e negli uffici competenti portando le istanze di Matelica su tutti i tavoli istituzionali».

Articoli correlati






© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
-

Vedi tutti gli eventi


Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Matteo Zallocco Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X