Carlo Magno sepolto a San Claudio,
l’eredità di don Carnevale si estende:
ricercatori in Europa sposano la sua tesi

CORRIDONIA - Alla presentazione dell'ultimo libro del professore e sacerdote, uscito postumo, presenti tante altre voci autorevoli pronte a raccogliere il seme dei suoi studi, in particolare in Germania, Belgio e Olanda. «La nostra battaglia per la verità non si fermerà con la sua dipartita, ora siamo in tanti a gettare luce sulla storia» dice commosso l'assistente Domenico Antognozzi

- caricamento letture
ultimo-libro-carnevale-san-claudio

La presentazione del libro a San Claudio

 

di Marco Ribechi

“La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia”. Con questa citazione di Arthur Schopenhauer è stato aperto l’incontro di presentazione dell’ultimo libro del professor Giovanni Carnevale “Il Piceno nella decadenza della Roma imperiale” portato a termine pochi mesi prima dell’aggravarsi della sua malattia. Un volume che ha il sapore di un testamento poiché racchiude un’epoca storica, quella della fine dell’Impero Romano, fondamentale per connettere le tesi della Francia Picena ai precedenti storici accaduti proprio nella Val di Chienti. Domenico Antognozzi, non senza commozione, ha ricordato il maestro di una vita assicurando che gli studi per dimostrare la presenza della tomba di Carlo Magno nel territorio di San Claudio non si arresteranno a causa della dipartita di Carnevale. Studi che però, almeno analizzando il pubblico presente al secondo piano della chiesa di San Claudio di Corridonia per la presentazione del libro, non dovranno più essere affrontati in solitaria poiché si è formato un piccolo battaglione. Nella sala infatti, oltre a un numero considerevole di curiosi (circa 70 i presenti), hanno fatto la loro apparizione anche molti altri studiosi di settori differenti e anche di differente nazionalità, simbolo che ormai il seme lasciato da Carnevale è pronto a diffondersi e a sbocciare.

ultimo-libro-carnevale-san-claudio-9-650x404

La dottoressa Angela Schulze Raestrup

Per tornare alla citazione iniziale quindi, secondo gli studiosi presenti, ora ci si troverebbe al termine della seconda fase, quella di passaggio tra l’opposizione e l’accettazione. «Sono molto ottimista – afferma la dottoressa Angela Schulze Raestrup, tedesca figlia del diplomatico e console generale tedesco a Milano – sono in contatto con alcuni professori luminari in Germania che si stanno documentando sul materiale che ho loro fornito, tratto dai libri di Carnevale. Dal mio punto di vista non ho dubbi sul fatto che Aachen in Germania non possa corrispondere ad Aquisgrana, le tesi di Carnevale invece combaciano con i documenti e la realtà in maniera impressionante». Raestrup, che ha trascorso ad Aachen gran parte della sua vita, da svariati anni visita i luoghi e le abbazie carolinge documentate nei testi storici per cercare di comprendere i segreti di Carlo Magno. Solo con le tesi di Carnevale le sue conoscenze sono finalmente collimate in un unicum coerente. «Il duomo di Aachen per una serie di motivi non può essere la cappella palatina delle fonti storiche, ci sono troppe incongruenze madornali. Persino il personale specializzato con cui ho parlato in Francia, in Inghilterra e in Germania non si spiega come possa essere accettata una simile tesi».

ultimo-libro-carnevale-san-claudio-7-650x376

Da sinistra: Alberto Morresi, Angela Schulze Raestrup e Domenico Antognozzi

Dopo la presentazione del volume ad opera di Alberto Morresi, presidente Centro Studi San Claudio, dal pubblico si sono levati diversi interventi di persone che parallelamente stanno ricercando la verità. E’ il caso della dottoressa belga Elisabeth De Moreau D’Andoy, di origini nobili franche discendenti da Carlo Magno. Il suo ruolo è stato quello di tradurre le tesi di Carnevale in francese e in inglese per spingere altri ricercatori europei a cercare la verità ad oggi lacunosa. «Ho trovato grande seguito soprattutto in Olanda – spiega in un perfetto italiano – lì ci sono già degli studiosi scettici sulle teorie della storia ufficiale e stanno aspettando di ricevere il volume tradotto in olandese, lavoro ormai giunto al termine».

ultimo-libro-carnevale-san-claudio-10-650x433

Il professor Fabio Pallotta

Avvincente anche l’intervento del professor Fabio Pallotta geoarcheologo collaboratore dell’università di Camerino e altre come docente a contratto: «In quarant’anni di carriera posso dire senza paura di essere smentito che moltissime prove storiche di fatti e avvenimenti sono in realtà manomesse se non addirittura dei falsi. Spesso è difficile accettare che la versione ufficiale presenti delle falle ed ecco che qui interviene la massima di Schopenhauer citata all’inizio: bisogna scontrarsi con molti ostacoli prima di giungere alla verità. Ma ormai quest’onda avviata dal professor Carnevale è inarrestabile». Pallotta ha inoltre aggiunto: «Ho conosciuto Carnevale nel ‘94 perché era professore di mio figlio ai Salesiani. Iniziò a chiedermi delle informazioni molte tecniche anche sui georadar per l’analisi dei terreni. Ha trasformato il mio modo di vedere sia il mio lavoro che la ricerca». Nella zona di San Claudio infatti è presente una vastissima area archeologica conosciuta da tutti che però le autorità si rifiutano di scavare.

ultimo-libro-carnevale-san-claudio-6-650x435

Domenico Antognozzi

In passato furono addirittura avviate delle ricerche che portarono a vari ritrovamenti, interrati però di nuovo per mancanza di fondi. «Sembra impossibile che le autorità non si rendano conto del valore immenso che questi scavi potrebbero avere per la provincia e la regione intera, oltre che per la storia d’Europa – continua Antognozzi – in altri luoghi con delle stupidate attirano decine di migliaia di turisti l’anno, come a Loch Ness dove esisterebbe un mostro che nessuno ha mai visto. Qui abbiamo un tesoro inestimabile ma nessuno vuole approfondire e tutto è lasciato alla volontà di qualche singolo ricercatore. I reperti archeologici ci sono, non lo dice Carnevale, si possono vedere con grande facilità». Stupisce quindi l’assenza di ogni rappresentante dell’amministrazione comunale di Corridonia, in primis sindaco e vicesindaco, eccezione fatta per Nelia Calvigioni, ex sindaco oggi consigliere comunale.

ultimo-libro-carnevale-san-claudio-4-650x366

Elisabeth De Moreau D’Andoy

Sul finale anche l’intervento di Giuseppe Sposetti, ex presidente della Cassa di risparmio di Macerata, ex sindaco di Macerata e attualmente presidente della fondazione Giustiniani Bandini. «Vi faccio i complimenti, avete tutto il mio appoggio. Credo che dobbiate scontrarvi anche con questioni amministrative quindi la formula migliore è forse quella di costituire una Fondazione. La dipartita di Carnevale, per quanto tragica, ha permesso la diffusione del seme dei suoi studi. Prima o poi la verità trionferà». Proprio in chiusura il ricordo di Carnevale sacerdote, ad opera del direttore dei Salesiani di Macerata Don Francesco Galante: «Ho assistito il nostro fratello negli ultimi giorni prima della sua morte, sapeva che stava per andarsene. Mi ha detto “riportatemi a casa” a Capracotta dove è sepolto. Il suo spirito era quello di fare ricerca per gli altri, per questo non ha voluto essere sepolto a San Claudio,  non voleva protagonismi. Se ne è andato felice sapendo che la sua missione era stata compiuta». 

L’incontro sarà replicato il 18 settembre alle 16.30 di nuovo a San Claudio.

Cittadinanza-onoraria-professo-Carnevale-corridonia-6-650x433

Don Giovanni Carnevale è scomparso lo scorso aprile a 97 anni

ultimo-libro-carnevale-san-claudio-11-650x433

ultimo-libro-carnevale-san-claudio-2-Copia-650x433

ultimo-libro-carnevale-san-claudio-8-650x390

 

 

Non solo Carlo Magno: l’ultimo libro inedito di Don Carnevale presentato nella sua San Claudio

 

Addio a don Giovanni Carnevale: 40 anni dedicati a Carlo Magno e allo studio di San Claudio al Chienti

 

Carlo Magno sepolto a San Claudio, le tesi di Carnevale sui libri di scuola

 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page
Quotidiano Online Cronache Maceratesi - P.I. 01760000438 - Registrazione al Tribunale di Macerata n. 575
Direttore Responsabile: Gianluca Ginella. Direttore editoriale: Matteo Zallocco
Responsabilità dei contenuti - Tutto il materiale è coperto da Licenza Creative Commons

Cambia impostazioni privacy

X