Accordo siglato da Confartigianato,
si apre una porta sul mercato svizzero
«Obiettivo: rilanciare l’export»

OPERATIVO il nuovo desk di servizi e opportunità per le imprese italiane che operano in terra elvetica, nato dalla collaborazione tra l'associazione e la Camera di Commercio. Renzo Leonori: «Una grande opportunità a cui abbiao subito aderito». Paolo Capponi: «Opportunità per le nostre imprese di riattivare quei flussi commerciali importanti avuti nel passato»

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Da sinistra: Paolo Capponi, Renzo Leonori e Giorgio Menichelli

 

di Mauro Giustozzi

Una porta di accesso al mercato svizzero per le imprese artigiane del nostro territorio. E’ operativo il nuovo desk di servizi e opportunità per le imprese italiane che operano in terra elvetica, nato dall’accordo siglato tra Camera di Commercio Italiana per la Svizzera, Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e Confartigianato Imprese Piemonte Orientale.

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La videoconferenza

Servizi di export attraverso il business digitale, analisi settoriali di mercato, conoscenza delle norme e leggi doganali e fiscali, partecipazioni a fiere verso quella Svizzera che è diventata nel 2019 il quarto mercato di destinazione al mondo per le esportazioni italiane. Oltre a essere importante consumatore di made in Italy, il Paese è anche un grande partner tecnologico e industriale grazie ai suoi poli tecnologici, chimici e farmaceutici. Ogni giorno decine di aziende italiane attraversano il confine per offrire servizi sul mercato locale dell’edilizia e dell’impiantistica. In videoconferenza questa mattina è stato illustrata la convenzione che vede in prima fila la Confartigianato maceratese. «E’ una grande opportunità a cui abbiamo subito aderito –ha affermato il presidente di Confartigianato Macerata, Renzo Leonori– perché ci consente di offrire dei servizi di qualità alle aziende artigiane indirizzate verso uno dei mercati principali e di riferimento per alcune delle nostre più importanti filiere organizzative. Per un territorio che prima colpito dal sisma e ora dalla pandemia deve rialzarsi da questo momento difficile e può farlo indirizzandosi verso uno dei principali mercati di riferimento per noi come quello svizzero». Un’iniziativa promossa da enti come Confartigianato che vanta oltre 50 anni di vita e la Cciaa svizzera che è attiva da 112 anni come ha tenuto a sottolineare il segretario generale maceratese di Confartigianato Imprese, Giorgio Menichelli.

desk-svizzera-porto-recanati1-325x183«Siamo entrambi soggetti che hanno una lunga storia alle spalle ma che sono proiettati anche nel futuro verso l’innovazione –ha ribadito Menichelli- guardiamo oltre questa pandemia. L’export nel 2020 è letteralmente sprofondato, in particolare nel comparto manufatturiero, quello verso la Svizzera nel periodo gennaio-settembre scorso è crollato del 35%. Questo accordo vuol rilanciare l’export verso questo Paese che per le Marche, per le nostre aziende, vale 160 milioni di euro all’anno. Lo facciamo garantendo a quel mercato la reputazione e l’affidabilità delle nostre aziende e dei prodotti made in Italy che siamo in grado di garantire». Un forte legame quello tra Confartigianato marchigiana e quella di Novara che rappresenta il Piemonte che più dialoga con la Svizzera che ha l’Italia come secondo partner commerciale dopo la Germania. E che vede lo stato elvetico crescere nel fatturato dell’e-commerce che vale 10 miliardi di euro, con un costante più 10% annuo di incremento in questo ambito. «E’ arrivato dalle nostre imprese lo stimolo ad approfondire le tematiche legate ai rapporti con la Svizzera –ha sottolineato Paolo Capponi, responsabile ufficio export di Confartigianato- un mercato molto florido prima dell’arrivo del covid. Sono 403 i milioni di euro di export verso questo Paese con il distretti della farmaceutica del piceno che vale 64,8 milioni di euro pari al 16% delle esportazioni verso la Svizzera mentre la moda, che fino al 2019 era all’apice con un volume di affari di 84,63 milioni di euro ed il 21% delle esportazioni che invece è crollato lo scorso anno. L’obiettivo di questa convenzione già in funzione è dare opportunità alle nostre imprese di riattivare quei flussi commerciali importanti avuti nel passato».

La Camera di Commercio Italiana per la Svizzera si propone tramite questo accordo con Confartigianato di favorire l’accesso delle aziende italiane alle opportunità che questo mercato continua a offrire, come del resto confermato in questo difficile periodo di emergenza economica e sanitaria. «Espansione internazionale, export e rafforzamento di apertura di sedi commerciali e fiscali di aziende per il mercato svizzero –ha ribadito Fabrizio Macrì, segretario generale della Cciaa italiana per la Svizzera- questi sono gli obiettivi dell’accordo. Nel 2020 c’è stata un’esplosione del business digitale efficace per le aziende che vendono ed i buyer che acquistano, un servizio di analisi settoriale sulla domanda per entrare in questo mercato, offrire servizi normative alle imprese che vogliono attraversare il confine in tema di dogana, fisco questi sono alcuni passaggi fondamentali della convezione sottoscritta con Confartigianato. Il mercato svizzero, nonostante la crisi del covid, lo scorso anno ha tutto sommato tenuto, perdendo il 3,5% del pil ma per il 2021 è previsto un rimbalzo del più 3,5% sui beni industriali e del più 4,5% sulle importazioni. Nello scorso anno è vero che l’export dall’Italia verso la Svizzera è calato del 3,5% con 23 miliardi ma se lo confrontiamo con il dato del 2018 si registra un incremento del più 12,5%. La moda, con pelletterie ed accessori, la calzatura e la metallurgia, con sub fornitura e impiantistica, sono i settori più richiesti agli italiani e sotto questo aspetto le prospettive per il territorio in particolare quello marchigiano, sono molto incoraggianti per chi saprà coglierle».


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