Regionali, dal Pd dell’entroterra
no a candidati non residenti

LETTERA dei referenti di 14 circoli che chiedono rappresentanza con il tandem Maccioni-Riccio o altri nomi del territorio. Nel centrodestra il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha invitato la collega di San Severino Rosa Piermattei ad entrare in campo con i civici a sostegno di Acquaroli
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Loredana Riccio e Alessandro Maccioni

 

di Luca Patrassi

Secondo il candidato governatore del centrosinistra Maurizio Mangialardi «la montagna maceratese è il cuore della Regione, senza quel cuore la Regione non esisterebbe». Le parole di Mangialardi, al Feronia di San Severino, devono aver rinfrancato gli esponenti dem dell’entroterra che hanno subito inviato una missiva riservata al segretario provinciale Francesco Vitali. Chiedono che l’assemblea provinciale, ed evidentemente quella regionale in seconda battuta, dia corso alle indicazioni di due candidati, un uomo e una donna, in rappresentanza delle tre aree territoriali della provincia maceratese, la costa, il capoluogo e la montagna. Dunque i segretari di 14 circoli democrat dell’entroterra (un paio quelli che non hanno firmato) – i firmatari sono i referenti dei circoli di Tolentino, San Severino, Cingoli, Camerino, Esanatoglia, Sarnano-Gualdo, San Ginesio, Fiastra, Castelraimondo, Belforte-Serrapetrona, Colmurano, Caldarola-Camporotondo, Fiuminata-Pioraco-Sefro e Treia – chiedono l’indicazione per l’entroterra di Alessandro Maccioni (Cingoli) e di Loredana Riccio (Tolentino). Ove la candidatura di Maccioni non dovesse andare in porto, si chiede un nome comunque espressione dell’entroterra da scegliersi tra Andrea Caprodossi, Roberto Paoloni, Matteo Polci e Sauro Scaficchia. 

«Un territorio come quello dell’alto maceratese (con circa 90.000 abitanti), i 2/3 dei comuni della provincia, il territorio più esteso e rarefatto demograficamente, 1/3 degli iscritti al partito, ha il necessario diritto di avere una sua voce, soprattutto ora, nel momento più difficile della storia dal dopoguerra. Gli ultimi anni sono stati drammatici per tanti cittadini del nostro territorio. Abbiamo perso la casa, il lavoro, la serenità, la speranza. Da noi la fiducia nella politica e nelle istituzioni è molto bassa. Qui il Pd ha il minimo del consenso a livello regionale. Su questa drammatica situazione i populismi attecchiscono. La destra nel cratere ha investito in classe dirigente e presenza e costruito le basi per la propria rivincita regionale. Il segretario provinciale Vitali, la segreteria provinciale, la conferenza dei segretari dei circoli hanno offerto un metodo di consultazione sensibile alla realtà provinciale. Hanno proposto al partito provinciale tutto di effettuare una consultazione per zone omogenee dividendo il territorio in tre aree: mare, collina e montagna. A ciascuna area il partito provinciale ha offerto la possibilità di indicare proprie candidature. .. L’importante è che ci siano candidati residenti nei nostri comuni e pertanto sensibili ai nostri bisogni. Prima il territorio poi il nome. In questi giorni avvertiamo il tentativo di tornare indietro, di cancellare questo criterio territoriale, di restituire la rappresentanza ad una logica correntizia. Noi chiediamo con forza che venga rispettato il grido di rappresentanza del nostro territorio. Per noi non è una questione di nominativi ma di contenuti e rappresentanza ».

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I Verdi al fianco di Mangialardi

Clima più disteso tra i Civici di centrosinistra. «Con il motto RinasciMarche vogliamo dare un segnale forte a tutti i marchigiani che hanno affrontato due terremoti e stanno vivendo l’emergenza Covid-19»: con queeste parole Gianluca Carrabs, ha presentato la lista a sostegno del candidato governatore del centrosinistra Maurizio Mangialardi nella quale si riconoscono le tre anime di RinasciMarche Verdi, + Europa e Civici. Mattia Morbidoni: «Questa è una lista fortemente europeista e solidale, un percorso che parte da lontano». Massimiliano Bianchini: «Non è un’alleanza di circostanza anche perché vedo intorno a noi tanta improvvisazione e noi non siamo degli sprovveduti. Già 5 anni fa abbiamo ottenuto dei buoni risultati con un progetto simile, il nostro gruppo è solido e il candidato Mangialardi è perfetto per attitudini e ideali al nostro progetto».

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Rosa Piermettei e Giuseppe Pezzanesi, sindaci di San Severino e Tolentino

Nel centrodestra si stanno serrando le fila in vista della formazione delle liste. Riservatezza assoluta sul fronte Lega: scontata la conferma di Luigi Zura Puntaroni, meno scontato dire quale sarà il nome di riferimento della lista. Il commissario regionale Riccardo Marchetti è al lavoro e non trapela nulla: di sicuro c’è che alla presentazione della candidatura di Parcaroli si è visto il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, la stessa cittadina dell’imprenditrice Barbara Cacciolari. Probabile invece che la Lega voglia piazzare un pezzo da novanta a Civitanova: nessuno infatti crede seriamente che la città più popolosa ed importante della provincia sia lasciata al meloniano Pierpaolo Borroni e al sindaco Fabrizio Ciarapica, appena approdato a Forza Italia. Si parla anche di una inedita alleanza Tolentino-San Severino. Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ha invitato la collega di San Severino Rosa Piermattei ad entrare in campo con i civici a sostegno di Acquaroli, o comunque a trovare un candidato civico idoneo a rappresentare le esigenze delle due municipalità. Pezzanesi ha esternato il suo pensiero, Piermattei è rimasta verso l’interno: dopo aver ospitato la convention elettorale del candidato governatore del centrosinistra Mangialardi, la sindaca di San Severino Rosa Piermattei – che ha vinto le elezioni contro il centrosinistra – è ora alle prese con una proposta civica avanzata dal tolentinate Pezzanesi.

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