Cgil e Cisl all’Area Vasta 3:
«Ripristinare le relazioni sindacali»

LA RICHIESTA è finalizzata ad affrontare diversi punti: tra questi anche i parcheggi a pagamento per i dipendenti all'ospedale di Macerata

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I parcheggi dell’ospedale di Macerata

 

Dai tamponi e i test sierologici, passando per le prestazioni aggiuntive fino allo smart working. John Palmieri (segretario generale Fp-Cgil), Sonia Prosperi (Fp-Cgil Macerata) e Paola Ticani (segretaria regionale Cisl-Fp) chiedono «l’immediato ripristino delle relazioni sindacali sospese il 25 febbraio» ai vertici dell’Area Vasta 3. Diversi i punti che i sindacati mettono sul piatto.

TEST – «Ritenendo indispensabile una programmazione di test sierologici/tamponi a cui sottoporre tutto il personale al fine del contenimento dell’epidemia chiediamo come l’Area Vasta 3 intenda procedere al fine di sottoporre tutti i dipendenti a controlli periodici».

INFERMIERI E PRESTAZIONI AGGIUNTIVE – «Vista la determina chiediamo quale sia la modalità tramite la quale i dipendenti possono accedere a tale istituto in considerazione del fatto che all’interno della determina stessa non ci sono le indicazioni circa la possibilità di manifestare il proprio interesse. Riteniamo opportuno – aggiungono Cgil e Cisl – visto che le stesse verranno utilizzate anche per gestire le nuove Unità speciali di comunità assistenziali, e quindi nell’ottica di massima trasparenza, che venga pubblicato apposito avviso in modo che tutto il personale ne sia a conoscenza e possa, se interessato, manifestare la propria disponibilità».

PROGRESSIONE ECONOMICA DEL PERSONALE –  Vista l’approvazione delle graduatorie definitive, i sindacati chiedono «che ai dipendenti presenti nell’elenco vengano comunicate le motivazioni per cui la loro richiesta di rettifica non sia stata accolta, riteniamo infatti opportuna e rispettosa una comunicazione esplicativa di quanto riportato sinteticamente nell’allegato».

SMART WORKING – «Riteniamo sottolineare l’importanza della suddetta modalità di lavoro e torniamo a chiedere l’elenco dei dipendenti, ad oggi, ai quali è stata concessa tale opportunità e l’elenco di quanti, invece, non è stato concesso e le relative motivazioni – specificano Cgil e Cisl – In questo momento in cui limitare gli spostamenti ed evitare la contemporanea presenza di troppi dipendenti presso i luoghi di lavoro ai fini del contenimento del diffondersi del virus, riteniamo importante anche il rapporto di fiducia che necessariamente si instaura nei confronti del dipendente che propone un progetto lavorativo (facilmente riscontrabile) e l’accoglimento da parte del proprio responsabile e/o del direttore di Area Vasta, un rapporto che dovrebbe essere alla base di una serena e produttiva attività lavorativa».

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L’ospedale di Camerino

OSPEDALE DI CAMERINO – I sindacati chiedono la «verifica della funzionalità dell’impianto di aria condizionata presso l’Unità operativa di Medicina per procedere, in caso di esito negativo, con la opportuna riparazione. Risulta infatti che da alcuni anni durante il periodo estivo sia particolarmente difficoltosa, sia per i dipendenti che per i pazienti, la permanenza nei locali della suddetta Unità operativa a causa dell’elevata temperatura che gli stessi raggiungono anche in relazione al fatto che il reparto si trova all’ultimo piano del presidio ospedaliero. A maggior ragione, in questo momento, ci troviamo a sollecitare un intervento risolutivo, non sarebbe infatti auspicabile, nel caso in cui l’ospedale di Camerino anche per il periodo estivo restasse ospedale covid, che dipendenti e pazienti oltre alle difficoltà attuali si trovassero anche a dover “combattere” con il caldo estivo».

OSPEDALE DI MACERATA – «Risulta che a fronte della nuova organizzazione, ancorché emergenziale, sia diminuito il numero dei parcheggi a disposizione dei dipendenti – fanno notare Cgil e Cisl – Se in un primo momento è stata concessa la possibilità dell’utilizzo gratuito dei parcheggi a pagamento fino al termine dell’emergenza, di fatto pochi giorni dopo senza alcuna comunicazione preventiva, tale disposizione non è stata più percorribile costringendo i lavoratori a pagare il parcheggio per poter lavorare. Si chiede di provvedere alla risoluzione di tale problematica garantendo ai dipendenti di poter parcheggiare senza ricorrere ai parcheggi a pagamento mettendo in campo quanto possibili fino al perdurare dell’emergenza».

 

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